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Wilier Zero.7

4 ottobre 2014
di Matteo Scarabelli
Il telaio è superleggero (sotto gli 800 grammi) e, si sa, in salita qualsiasi grammo è di troppo. Ma non è solo questione di peso…
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    Wilier zero.7

    Se nel tuo lessico ciclistico pedalare fa rima con scalare, ti avviso: con questa Wilier Zero.7 potrebbe scattare il classico colpo di fulmine alle prime pedalate. Innanzitutto perché il telaio è superleggero (sotto gli 800 grammi) e, si sa, in salita qualsiasi grammo è di troppo. Ma non è solo questione di peso.

    L’innovativa tecnologia costruttiva

    A fare la differenza c'è anche una geometria aggressiva e soprattutto una innovativa tecnologia costruttiva del telaio. La membrana che dall’interno spinge le maglie di carbonio contro lo stampo, infatti, ora viene usata insieme a speciali snodi in materiale termoplastico che permettono di calibrare alla perfezione la pressione sulle pareti interne del telaio. Il risultato finale è un lavoro senza sbavature che permette il massimo della rigidezza e il minimo del peso.

    Ottimi numeri in discesa

    E ci si accorge subito delle violente accelerazioni di cui questa Zero.7 è capace. In salita e in pianura la nuova ammiraglia Wilier si esalta, ma anche in discesa ha degli ottimi numeri. Ovviamente, qui, la leggerezza ha il suo “peso” ed è meglio guidare sempre al massimo della concentrazione, soprattutto quando la velocità comincia a diventare importante (diciamo sopra dopo i 60 km/h) e in fase di impostazione della curva (perché una volta piegata la bicicletta dà una buona sicurezza). Come dire: una bicicletta per molti, ma non per tutti.

    © RIPRODUZIONE RISERVATA
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