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Wilier Cento1 xn

21 maggio 2013
Leggera e scattante hardatil derivata dalla Cento1 stradale. Ha ruote di 29" e geometria equilibrata
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    Wilier cento1 xn

    Wilier è un marchio storico del "made in Italy" (è stato fondato nel 1906) molto noto e apprezzato tra gli stradisti. Realizza bici eleganti e performanti con un orientamento decisamente racing che deriva da uno stretto rapporto con il mondo delle competizioni. Hanno corso e spesso vinto con Wilier, infatti, campioni del calibro di Fiorenzo Magni, Marco Pantani, Damiano Cunego, Alessandro Ballan e Alessandro Petacchi. Nel settore mtb il marchio veneto non può vantare la stessa lunga e gloriosa storia, però, negli ultimi anni il catalogo Wilier si è arricchito di interessanti "macchine" off-road, che spesso hanno mutuato dai modelli stradali le stesse caratteristiche di leggerezza e reattività. È il caso, per esempio, della nuova 101XN, hardtail con ruote da 29" dalle spiccate doti agonistiche.

    Il telaio

    Il progetto, in effetti, deriva dalla Cento1 stradale, da cui prende molta della tecnologia utilizzata per realizzare il telaio in fibra di carbonio. Si tratta, nello specifico, di una struttura monoscocca, realizzata con un mix di fibre con differente modulo elastico: le zone più sollecitate sono realizzate in fibre Mr60H (con modulo elastico pari a 60 tonnellate per millimetro quadrato) che consente di ottenere ottima rigidità con molto meno materiale rispetto a fibre più elastiche, comunque necessarie per l'ottimo equilibrio del telaio. Infatti in altri punti vengono utilizzate fibre T800H (30 tonnellate per millimetro quadrato) e T700Sc (24 tonnellate per millimetro quadrato).

    Il responso della bilancia è notevole: nella taglia M il peso dichiarata è di 1.080 grammi. Fatte le debite proporzioni e geometrie, la versione mtb ha sezioni maggiorate e uno sloping molto più accentuato e, oltre alla tecnica costruttiva, la 101Xn ha mutuato dalla Cento1 anche diverse soluzioni tecnico-stilistiche. Per esempio, il posteriore asimmetrico, il passaggio cavi integrato con speciale placchetta passa cavi integrata che evita il rumoroso contatto dei cavi con telaio sulle sconnessioni. Inoltre adotta la scatola movimento oversize con standard Pressfit, una soluzione che ha permesso di conferire rigidità laterale al telaio, usando foderi posteriori piuttosto generosi.

    Proprio il carro posteriore asimmetrico è quello che dal punto di vista del design richiama maggiormente la somiglianza con la Cento 1 Sr. La parte destra, infatti, è modellata per contrastare la coppia impressa dalla catena e per favorirne il passaggio. Quella sinistra, invece, è differente, studiata per offrire maggiore resistenza all’allungamento derivato dalla compressione della catena e, soprattutto, per permettere il posizionamento del post mount, che è integrato all’interno del fodero stesso. Il carro, nonostante l'ingombro maggiore determinato dalla ruota da 29" è relativamente contenuto e misura 439 mm. Sempre nell'ambito del carro posteriore sono rilevanti il forcellini posteriori intercambiabili che consentirebbero eventualmente anche di montare bloccaggi ruote differenti da quello prescelto di serie che, presumibilmente per ragione di leggerezza, è il classico perno da 9 mm con quick release. Altri tratti salienti specifici del telaio off-road sono il tubo con un profilo leggermente arrotondato che aumenta la "luce" con il copertone, utile in caso di fango, e il "chain catcher" integrato, per prevenire danni al telaio nel caso salti la catena.

    Componentistica e gamma

    La versione in prova è molto particolare, perché adotta sia il gruppo Sram Xx1 con trasmissione 1x11, sia la forcella rigida in carbonio. Il risultato è una mtb da 29" che pesa 8 chili e costa 3.999 euro. Un risultato quindi straordinario, anche in termini di rapporto prezzo/peso, che, però, non è certo adatto per tutti. L'obiettivo della Wilier con questo allestimento, infatti, è stato quello di ottenere una bici estremamente leggera e reattiva partendo da un telaio da Cross country/Marathon che, però, seppure con spiccate caratteristiche agonistiche, può essere montato anche con componenti che ne esaltino maggiormente le doti di versatilità. In effetti il catalogo prevede diversi montaggi sia con forcella rigida sia ammortizzata. Nello specifico, si parte dal solo frame kit disponibile al prezzo di 1.549 euro. L'allestimento base, invece, disponibile al prezzo di 2.999 euro, prevede gruppo Shimano Xt, forcella Rock Shox Reba e ruota Fulcrum Red power. Quello più esclusivo, invece, costa 5.599 euro e ha gruppo Shimano Xx, 2x10, e forcella Rock Shox Sid.

    Il catalogo, insomma, prevede numerose versioni, tutte piuttosto leggere per l'uso agonistico, adatte un po' per tutte le tasche: sostanzialmente si può scegliere fra i migliori gruppi di Shimano (Xt e Xtr) e Sram (Xx e Xx1), le forcelle Rock Shox Reba e Sid, oppure la forcella rigida in carbonio della Dt Swiss, e tra diversi opzioni di ruote Dt, Fulcrum e Ritchey. Senza dubbio si tratta, quindi, di un’offerta varia e qualificata, anche se a nostro avviso, per un telaio così, soprattutto se si vuole usare con la forcella rigida, sono quasi d'obbligo i tubeless ed è necessario prevedere anche un'opzione con ruote specifiche e tubolari.

    La prova

    Dicevamo che non è un allestimento adatto per tutti, soprattutto per scelta della forcella rigida. È vero che le ruote da 29" semplificano la vita su sconnessioni e ostacoli, rendendo di fatto la bici più facile da guidare e stabile. Ma non abbastanza, a nostro avviso, per poter fare a meno della forcella ammortizzata. Almeno non nella stragrande maggioranza dei casi per cui, invece, questo telaio è pensato. Nelle gare di Cross country, nelle Marathon, nelle escursioni più varie, la forcella ammortizzata semplifica non di poco la vita e, soprattutto, aumenta notevolmente le prestazioni in discesa e sui fondi tecnici. Detto questo, non si può non esaltarsi per le prestazioni in salita di questa Wilier: leggera e scattante come poche, invoglia al continuo rilancio, allo scatto brutale sui pedali con prestazioni realmente straordinarie. Sulle facili sterrate e i sentieri appena sconnessi le ruote da 29" assicurano notevole grip, e anche una buona capacità ammortizzante.

    Certo più che sufficiente per garantire notevoli doti di scorrevolezza e anche di comfort, per quanto il massimo delle prestazioni in tal senso si otterrebbero con gomme tubeless o meglio ancora tubolari e non le coperture con camera montate di serie. In discesa e nello stretto tecnico si apprezza la maneggevolezza e la precisione dell'avantreno, notevole soprattutto nelle curve più secche. A patto, però, che il fondo non sia particolarmente tormentato. Altrimenti vengono fuori tutti i limiti della forcella rigida, mentre il carro, per la verità, mostra una maggiore capacità di incassare. Per carità, una breve discesa con pochi passaggi tecnici si può affrontare lo stesso con grinta e velocità. Ma un impegno più prolungato costringe necessariamente a rallentare rispetto alle velocità e alla sicurezza che invece sarebbero possibili con una forcella ammortizzata.

     

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