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Wilier Cento1 air

19 febbraio 2014
Alessandro Turci
Leggera, solida e affidabile, la bici “unica” per pedalare più o meno ovunque se le esigenze non sono estreme. I criterium sono il suo "pane"
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    Wilier cento1 air

     

    È la bici del momento, insieme a quella con impianto frenante idraulico con dischi. Telaio misto strada-crono, elementi leggeri, altri robusti disegnati in galleria del vento. Obiettivo sempre e solo uno: ottimizzare le prestazioni e andare sempre più veloci. Wilier Cento1 air rappresenta la quinta generazione di Cento1 (dopo Cento1, Cento1 sl, Cento1 slr e Cento1 sr), si differenzia dai modelli precedenti perché è stato “contaminato” dai particolari rubati da Twin blade, il prodotto crono-Triathlon.

     

    Il telaio

    È in fibra di carbonio monoscocca, il “must” di questi anni per coniugare prestazioni e peso. Sono tanti e inediti i dettagli a cominciare dalla forcella che sfrutta gli standard sviluppati con il modello da crono Twin blade. La testa si integra in modo perfetto con l’obliquo ribassato generando un ulteriore profilo aerodinamico capace di migliorare ancora di più (riducendola) la resistenza all’aria. Sempre nell’ottica aerodinamica sono stati sviluppati il carro posteriore e il reggisella. Il carro è interamente “ribassato”, spingendo i foderi alti il più in basso possibile. Tecnologia messa a punto in galleria e sviluppata ormai su tutti i telai crono-Triathlon di ultima generazione.

    Un taglio netto, diciamo, che normalizza i flussi di aria posteriori e stabilizza la ruota posteriore. Argomento interessante il freno posteriore, che è classico, installato normalmente sul wishbone alto invece che sotto la scatola movimento. Soluzione molto in voga per questi telai “aerostrada”. Con Cento1 air Wilier ha privilegiato la praticità, che ha sempre il suo senso. Sempre a riguardo del carro, va detto che è asimmetrico, soluzione che “stabilizza” le forze generate dalla pedalata contrastando la “coppia” della trasmissione. Lo standard del movimento centrale è Bb386evo. Più su il reggisella, dettaglio tutt’altro che banale. Sviluppato in seno alla Wilier è realizzato da Ritchey, in fibra di carbonio.

    Si integra perfettamente con l’aerodinamica del telaio e vanta un esclusivo sistema si fissaggio su due livelli. Uno vero e proprio, che non si vede, l’altro quasi estetico a filo del tubo orizzontale. Ottima e praticissima la testa che regola arretramento e inclinazione della sella. Infine il sistema “integrated aduste plate” che permette di integrare i cavi all’interno del telaio e di reindirizzarli verso la scatola movimento. È compatibile con  l’uso di gruppi elettromeccanici.

     

    La gamma

    Alla base c’è il kit telaio (telaio, forcella, serie sterzo e reggisella) che è una tra le opzioni più gettonate per il mercato italiano, anche se l’offerta di bici complete Wilier è oggi tra le più concrete e ben strutturate in ambito strada. Il kit telaio costa 2.899 euro, mentre il primo modello della gamma costa 3.899 euro ed è assemblato con il gruppo Shimano Ultegra e ruote Fulcrum Racing 4. Una bici top di gamma “vera” con un prezzo decisamente ben equilibrato per qualità e prezzo. La gamma si compone di ben ventisei modelli che accontentano gusti e disponibilità economiche anche profondamente diversi. Il modello più costoso è assemblato con il gruppo Campagnolo Super record eps (l’elettromeccanico) e ruote Mavic Cosmic carbone sle. Costa 8.649 euro. La bici della prova non esiste a catalogo, in quanto si tratta di un allestimento “test”.

     

    La prova

    La struttura “massiccia” della Cento1 air pone questa bici su un livello interessante, adatto a una moltitudine di esigenze. Alla base di questo progetto c’è la geometria azzeccata, all’italiana. Orizzontale raccolto, tubo sella non troppo inclinato all’indietro, altezza di tubo sterzo racing. L’impostazione è veramente grintosa, azzeccata per il dna di questa bici, a metà strada tra le bici classiche e i modelli aerodinamici veri e propri. Io che sono abbastanza abituato a utilizzare la bici da crono, l’ho trovata formidabile. Ho portato avanti la sella e sono riuscito a “trasportare” quella posizione estrema, ma tanto redditizia in spinta, su una bici da tutti i giorni. Per questo motivo ho trovato Cento1 air estremamente moderno, attuale, soprattutto per quei ciclisti abituati a “scambiare” spesso le bici.

    Sul passo è strepitosa. Con le mani sulla piega bassa si spinge in modo ottimale e, soprattutto, si guida facili in ogni contesto. È un telaio brillante che non perde mai corpo, né in volata né in salita, se si è capaci di cambiare ritmo. Anche se la sua natura e l’impostazione in sella fanno di questa bicicletta il mezzo perfetto per le lunghe trenate in pianura. Le ruote con i cerchi alti (da 50 a 80 mm) sono perfette per tirare fuori il 100% del suo carattere.

     

    Le nostre conclusioni

    Davvero un bel mezzo Cento1 air. Leggero, solido e affidabile, la bici “unica” per pedalare più o meno ovunque se le esigenze non sono estreme. Se la cava nei criterium, può andare nelle granfondo e, volendo, grazie al design aerodinamico, si può utilizzare in certe competizioni di Triathlon. Dalle gare corte a quelle di media distanza con dislivello. Gli allestimenti infiniti, ben ventisei, sono ben strutturati per qualità e prezzo.

    © RIPRODUZIONE RISERVATA