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Giro di Lombardia: le pagelle

4 ottobre 2015
di Filippo Cauz
Corsa perfetta di Vincenzo Nibali e di tutta l'Astana, che contribuisce a riportare un italiano alla vittoria di una classica monumento dopo sette anni. I nostri voti ai promossi e ai bocciati dopo una bellissima giornata di ciclismo
Giro di Lombardia: le pagelle

Giro di lombardia: le pagelle

Vincenzo Nibali  9
Vince più di testa che di gambe, riscattando una stagione strana con il trionfo che gli mancava per potersi sedere definitivamente al tavolo dei grandi di questo sport. Una vittoria che ci riporta al Nibali di qualche anno fa, quello capace di improvvisare in corsa e soprattutto di osare, come quando decide di buttarsi in discesa una volta appurata l'impossibilità di fare il vuoto in salita, e di rischiare ripetutamente oltre il dovuto. Partiva favorito, arriva in parata per festeggiare una delle vittorie più belle della sua carriera.

Daniel Moreno  7.5
Per lunghi tratti nel finale di gara sembra già al servizio di quel Valverde che tra pochi mesi sarà il suo nuovo capitano, poi nel finale cambia completamente copione e fa prendere un bello spavento ai tifosi di Nibali, arrivando a una decina di secondi dal messinese e rischiando di soffiare proprio alla Movistar la classifica a squadre del World Tour. Manca entrambi gli obiettivi di un soffio, ma la sua rimonta su una salita pedalabile come il San Fermo ha qualcos di fenomenale.

Thibaut Pinot  7.5
E' bello vedere un protagonista dei Grandi Giri sul podio di una classica monumento, ed è ancora più bello quando questo protagonista è un talento cristallino come il francese, che del Giro di Lombardia ha dichiarato ripetutamente di essere innamorato. Pinot risponde colpo su colpo agli attacchi di Nibali in salita, ma nulla può quando lo Squalo prende il largo giù dal Civiglio. Prova a reagire nel finale ma si trova con le gambe un po' imballate. L'impressione è che su questo podio ci salirà di nuovo in futuro, speriamo un paio di gradini più in alto.

Alejandro Valverde  6
Sarebbe da bocciare il campione spagnolo oggi, per la leggerezza con cui si fa sorprendere da Nibali mentre cerca qualcosa da mangiare nelle tasche, buttando così alle ortiche una vittoria più che probabile in una delle pochissime classiche che ancora mancano al suo palmares. Sarebbe da bocciare ma come si fa a bocciare un fenomeno come Valverde dopo una stagione simile? E' rimasto l'unico corridore in gruppo a battersi per una vittoria dall'inizio alla fine della stagione. Tanto che oggi conquista definitivamente la classifica del World Tour con un abisso di vantaggio sul secondo.

Johan Esteban Chaves  6.5
Per quasi tutta la gara si dimostra il più brillante in salita, tanto da rispondere con facilità a tutti gli attacchi di Nibali sul Civiglio. Sul San Fermo però si scopre in preda ai crampi e perde inesorabilmente le ruote dei migliori. Un errore di inesperienza, che non basta comunque a togliergli la prima top 10 in una grande classica.

Diego Rosa, Mikel Landa  8
C'è tanta Astana nella vittoria finale di Nibali, che oggi più che mai è una vittoria di squadra. Già, lo squadrone del ciclismo mondiale, che riesce ad alternare regolarmente capolavori a debacle clamorose, oggi gira alla perfezione trainato da un Landa che sgretola il gruppo (come d'abitudine in questa stagione) salendo verso Sormano e un Rosa che si dimostra stopper perfetto ogni volta che il suo capitano prova a prendere il largo. A Nibali non resta che finalizzare, ma senza una squadra simile non sarebbe stato così facile.

Cesare Benedetti  7
Dopo un'intera giornata in fuga, riesce a trovare le energie sufficienti per tenere il passo del secondo gruppetto e chiude 14° a 4'23" da Nibali. Mica male per un corridore destinato a restare disoccupato tra poche settimane...

Micha? Kwiatkowski  7.5
Prima uscita di peso senza la maglia iridata per il polacco, ma la tenacia con cui affronta la corsa è sempre quella di un campione del mondo. Prova ad animare una fuga da lontano supportato da una splendida Etixx - Quick Step e resiste anche sulle pendenze eccessive del Muro di Sormano. Si spegne però sulla lunga distanza, fiaccato dalla superiorità di un'Astana imbattibile. Poco importa, Kwiatkowski può dormire sonni tranquilli anche stanotte sicuro di averci provato fino in fondo. Ci fossero altri 10 corridori come lui in gruppo, vedremmo un ciclismo ben differente.

Domenico Pozzovivo, Damiano Cunego, Philippe Gilbert, Rui Alberto Faria da Costa, Rafa? Majka  5
Tutti bocciati, tutti con ragioni diverse ma con un motivo in comune: erano partiti da Bergamo per vincere, arrivano a Como lontanissimi dai primi. Siamo a fine stagione, e anche per i campioni è arrivato il momento di andare in vacanza.

RCS Sport  7
Dopo anni di gare girovaghe e scelte sbagliate, l'organizzazione riesce finalmente a disegnare un Lombardia all'altezza della sua tradizione e lo porta al traguardo con una gestione impeccabile. Con un menu' simile, i grandi campioni rispondono presente e offrono uno degli spettacoli migliori della stagione. Il voto agli organizzatori dovrebbe essere più alto, ma il timore che questa scelta venga rinnegata in fretta obbliga a una certa prudenza.

Bram Tankink  99
Novantanovesimo al traguardo a oltre 23' da Nibali, l'olandese è l'ultimo classificato di un Giro di Lombardia dal percorso durissimo, reso ancora più difficile da pioggia e freddo. Una corsa in cui la metà esatta dei partenti ha preferito ritirarsi lungo la strada, per questo a un corridore come Tankink, che a quasi 37 anni stringe i denti tutto solo per onorare sino in fondo un monumento del ciclismo, va tributato un forte applauso in più.

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