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Van der Breggen resiste, il Giro Rosa è suo

12 July 2015
di Gian Paolo Grossi
L'olandese della Rabo-Liv cede solo alla Abbott sull'impegnativa salita di San Domenico di Varzo e si aggiudica la corsa. Un anno fa si ruppe il bacino ai Mondiali di Ponferrada, nel 2015 ha dominato la Freccia Vallone.
Van der Breggen resiste, il Giro Rosa è suo

Van der breggen resiste, il giro rosa è suo

E’ l’olandese Anna Van der Breggen la regina del Giro Rosa 2015. Dopo la prestazione-monstre nella crono conclusasi ieri a Nebbiuno, alla 25enne dello squadrone Rabobank è bastato resistere all’assalto dell’americana Mara Abbott (la favorita di tappa e unica per lei realmente temibile in chiave successo finale) nell’ultima frazione che giungeva a San Domenico di Varzo, con un’impegnativa ascesa di 11 chilometri al 9% di pendenza media. Pur non al top della condizione, la Abbott ha fatto il vuoto dietro a sé ma il ritardo accumulato nelle giornate precedenti andava ben al di là dei 55 secondi inflitti sul traguardo alla Van der Breggen, che viceversa si è presentata al Giro d’Italia femminile all’apice della forma.
 

Sul podio assoluto anche la Guarnier, terza di tappa la brasiliana Oliveira


A ruoli invertiti le due hanno così monopolizzato i primi due gradini del podio sfaldando una classifica generale rimasta compatta per oltre una settimana e scolpita da lievi movimenti sul filo dei secondi. Sull’ascesa che rappresentava l’epilogo della corsa hanno pagato dazio sia l’americana Guarnier, in rosa per cinque giorni, sia la sudafricana Moolman, apparsa decisamente brillante almeno sino alla tappa di venerdì, mentre già ieri aveva salutato la top 5 della classifica la campionessa italiana a cronometro Elisa Longo Borghini e appena a galla era rimasta la polacca Niewiadoma, nonostante una caduta. La dura selezione operata dall’ultima salita mette però in evidenza le buone prove di due ragazze della Alè Cipollini, Flavia Oliveira e Francesca Cauz, rispettivamente terza e sesta sul traguardo di San Domenico; la brasiliana è risalita sino alla settima posizione della generale mentre la Cauz non fa altro che confermare le qualità che le hanno permesso di sfiorare il successo nella frazione conclusasi all’Aprica.
 

Van der Breggen, un 2015 da incorniciare e un calcio alla sfortuna


Tornando alla vincitrice assoluta, la Van der Breggen si è dimostrata nelle dieci tappe l’atleta più completa, buona per tutte le stagioni o in termini prettamente ciclistici per tutti i terreni. Supportata dalla squadra senza dubbio più forte l’olandese è stata davanti quando serviva, senza commettere errori o farsi sorprendere da fughe (malgrado ai 5 minuti di ritardo del gruppo nella tappa di Mantova abbia un po’ tremato), imprendibile a cronometro e in salita si è fatta trascinare dalla condizione. Il suo è un successo globale e guai allo Rabo-Liv se avesse perduto il Giro avendo il solo imbarazzo della scelta per l’atleta su cui puntare. La scelta l’ha poi fatta la strada, come accaduto alla Freccia Vallone conquistata la scorsa primavera. Scelta vincente, a quanto pare e grande rivincita per una ragazza che ai Mondiali si Ponferrada lo scorso anno si era fratturata il bacino in una rovinosa caduta. Per la gioia del suo direttore tecnico Koos Moerenhout il destino l’ha ripagata con gli interessi.        

 

Classifica nona tappa, verbania-san domenico di varzo (89 km):

  1. M. Abbott (Usa-Wiggle-Honda) (abb. 10”) 93 km in 2h 34’16” (media km/h 36,171)
  2. A. Van der Breggen (Ned-Rabo Liv Women Cycling) (abb. 6”) a 55”
  3. F. Oliverira (Bra-Alè Cipollini) (abb. 4”) a 1’13”
  4. M. Guarnier (Usa-Boels Dolmans Cycling) a 1’46”
  5. A. Moolman-Pasio (Rsa-Bigla Pro Cycling Team) s.t.
  6. F. Cauz (Ita-Alè Cipollini) a 1’55”
  7. K. Niewiadoma (Pol-Rabo Liv Women Cycling) a 2’14”
  8. P. Ferrand Prevot (Fra-Rabo Liv Women Cycling) s.t.
  9. T. Riabchenko (Ukr-Inpa Sottoli Giusfredi) a 3’12”
  10. C. Lichtenberg (Ger-Team Liv-Plantur) a 4’35”

 

Classifica generale finale:

  1. A. Van der Breggen (Ned-Rabo Liv Women Cycling) 894 km in 24h 15’08” (media km/h 36,862)
  2. M. Abbott (Usa-Wiggle-Honda) a 1’30”
  3. M. Guarnier (Usa-Boels Dolmans Cycling) a 1’43”
  4. A. Moolman-Pasio (Rsa-Bigla Pro Cycling Team) a 2’12”
  5. K. Niewiadoma (Pol- Rabo Liv Women Cycling) a 3’11”
  6. P. Ferrand Prevot (Fra-Rabo Liv Women Cycling) a 6’57”
  7. F. Oliverira (Bra-Alè Cipollini) a 7’35”
  8. E. Longo Borghini (Ita-Wiggle-Honda) a 8’17”
  9. E. Stevens (Usa-Boels Dolmans Cycling) a 9’08”
  10. S. Gillow (Aus- Rabo Liv Women Cycling) a 10’07”

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