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Trek Emonda Slr8

25 September 2014
di Matteo Scarabelli
Telaio in carbonio Oclv 700, un'esclusiva di Trek, disponibile nella doppia geometria H1 (pro) e H2 (endurance)
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    Trek emonda slr8

    Il verbo émonder, in francese, significa sfoltire, vale a dire togliere tutto quello che non è essenziale. E il nome di questa Trek, Emonda Slr8, è stato scelto proprio per sintetizzare questa filosofia di sottrazione che ha permesso di mettere a punto un telaio super leggero dalle sezioni abbondanti. Una leggerezza (la bicicletta che proviamo supera di pochissimo i 6 chili di peso, il solo telaio è sotto i 700 grammi) che si tocca con mano non appena ci si mette in sella alla nuova Emonda e con cui, all'inizio, è necessario prendere un po' di confidenza.

    Stabile e sicura in curva

    È uno splendido mezzo, estremamente reattivo nei rilanci ma anche stabile e sicuro nelle curve ad alta velocità. Ovviamente non l'abbiamo provato sulla discesa del Mortirolo ma sulle dolci colline dei Colli Euganei (quest'anno il test day era in programma a Galzignano Terme), tuttavia le sensazioni di guida sono state più che buone.

    Il telaio della Emonda Slr8, disponibile nella doppia geometria, H1 (pro) e H2 (endurance), è realizzato in carbonio Oclv 700, un'esclusiva di Trek che assicura un'ottima combinazione tra modulo e resistenza. Montata con Dura Ace meccanico a 11 velocità e cerchi Bontrager disegnati in esclusiva per Trek, costa intorno agli 8 mila euro. 

    © RIPRODUZIONE RISERVATA