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I test di valutazione

8 July 2015
di Gianni Pederzolli
Vi parliamo di test posturali e test di valutazione biomeccanica tramite video-analisi. E vi spieghiamo come ricavare le misure ideali della vostra bici
I test di valutazione

I test di valutazione

Un’ora di pedalate equivale circa a 5.400 cicli, un ginocchio sopporta circa 50 kg di pressione oltre al peso degli arti inferiori, un braccio circa 20 kg, una mano subisce una pressione di 120 K/pascal. Questi dati ci indicano che non bisogna assolutamente trascurare nulla: i punti di appoggio sulla bicicletta sono tre (sella, manubrio, pedali) e solo agendo su di essi con opportuni spostamenti, in base alle quote antropometriche di ciascun atleta, si può ridurre lo stress ed ottimizzare il grosso carico di lavoro a cui il corpo è sottoposto. È un concetto che ci teniamo a ribadire in quanto troppo spesso ci capita di incontrare atleti che lamentano dolori e patologie dovute principalmente ad errori di posizione.

Alcuni esempi:

-       una tendinopatia o le alterazioni della postura possono avere ripercussioni sul lavoro muscolare e sulla colonna vertebrale;

-       un iper-stiramento dei lombari, del soleo e del tendine calcaneare, una compressione femoro-rotulea data dalla sella troppo bassa (e provocata dalla azione di forza del quadricipite) sono alterazioni ergonomiche che possono causare una sosta forzata dell’attività, purtroppo in qualunque momento della stagione e senza campanelli di allarme;

-       un eccessivo schiacciamento delle mani sul manubrio è causa di sindromi scapolo-omerali e patologie della mano (nervo mediano e ulnare);

-       una pressione plantare non perfettamente omogenea è causa di metatarsalgie dolorose che costringono a stop forzati anche per lungo tempo. 

Nell’ultimo ventennio la tecnologia permette ai tecnici la focalizzazione di alcuni atteggiamenti che l’atleta esegue solo durante l’azione (mentre pedala), che quindi sarebbero impossibili da individuare con una semplice misurazione morfologica statica. Gli strumenti indicati per tali valutazioni sono:

-       i software di analisi cinematica dell’azione ciclistica, che computano una valutazione angolare dei segmenti articolari;

-       una sella e un manubrio strumentati che individuano i carichi di appoggio delle braccia e il centro di massa dell’atleta.

 

Siamo decisamente fermi sul pensiero che sia pressoché impossibile idealizzare una posizione corretta in bicicletta senza effettuare una attenta osservazione del gesto motorio a 360°. Il grado di mobilità articolare subordina la posizione ottimale del manubrio che, per quanto concerne la parte di calcolo computerizzata, si definisce dal rapporto tra tronco e braccia. Il metodo ideale di valutazione dell’appoggio sul manubrio risulta essere il sistema dinamico, che considera il ciclista in relazione al suo mezzo e lo analizza durante il gesto atletico nella posizione in cui solitamente pedala. Se è abbinato a dispositivi quali sella e manubrio strumentati, si può realizzare  un protocollo di ricerca sulle variazioni  del baricentro in movimento, sui carichi di appoggio dell’atleta e con esso quantificare i relativi angoli definiti dai segmenti articolari durante le specifiche fasi di azione. Questo metodo è oggi l’unico approvato dai ricercatori, in materia di biomeccanica applicata al ciclismo, per riconoscere il baricentro dell’atleta.

 

1- Test posturale

Valutazione posturale per individuare condizionamenti patologici o fisiologici che possono limitare la posizione in bicicletta. Nella necessità di accertamenti più approfonditi la valutazione può essere effettuata in presenza di un osteopata o di un tecnico della riabilitazione.

-       La scarsa mobilità del tronco comporta la scelta di selle adeguate, in quanto aumenta la pressione sulla sella della parte anteriore del pavimento pelvico, così come aumenta pure il carico sul trapezio;

-       un errato arretramento della sella comporta spesso la compressione del muscolo quadricipite sulle rotule, mentre iper estensioni muscolari e tendinee sono dovute ad un errata altezza della sella;

-       numerose sono infine le patologie legate a dismetrie.  

 

 

2- Test di valutazione biomeccanica

Utilizzando un apposito software di videoanalisi si verifica la nuova posizione. Il sistema è composto da telecamere ad alta frequenza di acquisizione, che rilevano un filmato Hd dal quale si ricavano i fotogrammi necessari per lo sviluppo del progetto.

 

 

 

Il test si effettua posizionando dei marker sugli snodi articolari dell’atleta e tramite apposito software si analizzano gli angoli di lavoro prodotti dai segmenti articolari.

Si fa pedalare l’atleta per circa 5 minuti e dal filmato vengono estrapolati 3 fotogrammi precisi: punto morto inferiore, punto morto superiore, pedivelle orizzontali.

Gli angoli rilevati, confrontati con angoli ideali, ci consentono di effettuare le variazioni alla posizione in bici. È possibile utilizzare un ergometro computerizzato portatile, spazio permettendo.

 

3- Test su cicloergometro computerizzato

 

Il test viene effettuato su un apposito cicloergometro che calcola la posizione utilizzando degli strumenti elettronici di valutazione angolare. Si tratta di appositi sensori capaci di rilevare gli angoli di lavoro prodotti dai segmenti articolari in movimento. Mentre il ciclista pedala il cicloergometro si muove autonomamente, partendo dalla posizione iniziale dell’atleta per giungere al risultato migliore, posizionandosi su un nuovo assetto ottimale.

 

 

Verifica sulla bicicletta dei test effettuati e regolazione delle misure.

 

4- Valutazione delle simmetrie e del baricentro

 

 

Utilizzando sella e manubrio strumentati è possibile valutare i carichi di appoggio dell’atleta sulla sella e sul manubrio, equilibrando correttamente il baricentro sulla bicicletta. E’ anche possibile verificare gli appoggi latero-laterali e antero-posteriori dell’atleta e l’individuazione delle eventuali dismetrie. 

 

5- Progetto per un telaio su misura

 

 

In collaborazione con Velosapiens (contatti tel. 0131/947481, email: info@velosapiens.it)

Per leggere il primo articolo dedicato alla preparazione della stagione agonistica.

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