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Sull'Alta Via Stage Race

23 giugno 2015
di Luca Saugo
Ci sono corse che fanno parlare di sé per la formula originale che propongono agli appassionati che vogliono mettesi alla prova. L'Alta Via Stage Race è una di queste
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    Sull'alta via stage race

    Ci sono corse che fanno parlare di sé per la formula originale che propongono agli appassionati che vogliono mettesi alla prova. L'Alta Via Stage Race è una di queste. Si tratta di una corsa a tappe di mountainbike che si tiene da alcuni anni nel mese di giugno e si snoda fra i monti e lungo la costa ligure. Si parte dalla provincia di La Spezia e si raggiunge quella di Imperia, al confine con la Francia, attraversando tutta la dorsale degli Appennini e delle Alpi liguri.

    Una bella sfida, che ci si può cucire addosso in base al proprio livello di preparazione atletica e tecnica, la voglia di divertirsi e il desiderio di solcare con la propria bicicletta alcune tra le zone più belle del nostro Paese. Si può così scegliere tra quattro diverse formule, due competitive e due non.

    Le versioni competitive comprendono la formula Hero (tutte ed otto le tappe) e la formula weekend. Queste formule hanno un carattere prettamente avventuroso, infatti i corridori non alloggiano in hotel, ma in tenda o in camerate ricavate negli oratori dei paesi ospitanti. Tra quelle non competitive ci sono la One Day e la Fun, che come la Hero contemplano tutte e otto le tappe, ma i corridori partono un'ora prima e dormono in hotel. Inoltre, sono contemplate due categorie: singola o in coppia. Per i migliori classificati di entrambe ci sono prodotti locali in premio.

    Ho vissuto nella pancia della corsa per due tappe (la quarta e la quinta): non alloggiavo in tenda, ma in albergo con i membri dell'organizzazione e con coloro che si erano iscritti alle formule non competitive. Rispetto al mondo della strada quello della mountainbike vissuto con questa formula appare più casereccio, c'è meno tensione anche se non manca la competizione tra i biker più forti. La maggior parte dei partecipanti, però, sono amatori che pedalano col numero per divertirsi e mettersi alla prova, senza fare sforzi eccessivi e fermandosi svariati minuti ai fornitissimi ai ristori che sono presenti lungo la tappa di giornata.

    La prima tappa che dovevo seguire purtroppo è stata annullata a causa di un acquazzone, la pioggia era veramente violentissima e l'organizzazione ha deciso giustamente di sospendere la frazione in programma per salvaguardare la salute dei ciclisti. Come accade in questi casi, alcuni biker non si sono detti contenti di questa decisione, dato che proprio grazie alle condizioni meteorologiche stavano guadagnando terremo su alcuni avversari che soffrivano il maltempo. La competizione è irrinunciabile per alcuni.

    Il giorno dopo si partiva da Varazze e si arrivava a Bardineto. Per fortuna è stata una giornata bellissima, coi corridori che dalla costa sono tornati nell'entroterra ligure. Due belgi si sono avvantaggiati a inizio corsa, ma il tedesco Neur ( leader della gara) li ha ripresi e staccati arrivando in solitaria a braccia alzate a Bardineto.

    Che spettacolo vedere i volti sorridenti e soddisfatti dei partecipanti, ognuno di loro aveva la gioia negli occhi per avercela fatta! Appena arrivati al traguardo i ciclisti venivano portati all'accampamento, dove oltre alle tende erano presenti le docce, mentre la cena era fissata alle 19,30 ed era solitamente accompagnata da musica e spettacoli vari. Ho respirato un grande clima di festa e prima di andare a letto ho assistito alle premiazioni di rito, per il primo in classifica e della classifica generale. Per leggere l'articolo dedicato alle prime quattro tappe.

     

     

     

    Per leggere l'articolo conclusivo dedicato alla gara.

    Un po' di storia e uno sguardo d'insieme

    I partecipanti vivono la sfida con grande passione, ma questa gara va vista a tutto tondo: è organizzata dall'Associazione sportiva dilettantistica Liguriavventura in collaborazione con Ospitalità Alta Via dei Monti Liguri, ideatrice ed organizzatrice delle prime due edizioni. Nel 2011 l’Associazione Ospi­tal­ità — che riu­nisce strut­ture ricettive e servizi tur­is­tici sit­uati in prossim­ità dell’itinerario principale dell’Alta Via o lungo i sentieri che col­legano il crinale con l’entroterra e la costa — ha fatto suo il sogno di alcuni soci appas­sion­ati di moun­tainbike, già orga­niz­za­tori della famosa 24h di Finale: real­iz­zare anche in Lig­uria una gara a tappe avven­tur­osa e spet­ta­co­lare, che seguisse l’esempio di eventi mitici come quelli che ogni anno pren­dono il via in Europa, in Canada e in Sudafrica. L’impegno di tutti ha per­me­sso che il sogno diven­tasse realtà e nel 2012 ha avuto luogo la prima edi­zione di Alta Via Stage Race, a cui hanno parte­ci­pato 30 biker.

    Il 12 novem­bre 2013 un gruppo di soci par­ti­co­lar­mente coin­volti nell’organizzazione della gara ha cos­ti­tu­ito la nuova Asso­ci­azione Lig­uri­avven­tura, ded­i­cata alla pro­mozione di avven­ture sportive nell’entroterra lig­ure, un ter­ri­to­rio splen­dido attra­ver­sato e col­le­gato dall’itinerario di crinale dell’Alta Via dei Monti Liguri.

     

    © RIPRODUZIONE RISERVATA
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