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Nys vince a Koksijde: un trionfo che scaccia la paura

22 novembre 2015
di Filippo Cauz
Nel weekend in cui il Belgio è paralizzato dagli allarmi antiterrorismo, tra le dune di Koksijde Sven Nys torna alla vittoria in Coppa del Mondo davanti a Wout Van Aert. Terzo Mathieu Van der Poel, all'esordio stagionale dopo l'infortunio
Nys vince a Koksijde: un trionfo che scaccia la paura

Nys vince a koksijde: un trionfo che scaccia la paura

Anche facendo enormi sforzi di pragmatismo, risulta impossibile non pensare all'assurdità di un weekend come quello che ha trascorso tutto il Belgio in queste ore. Mentre la regione di Bruxelles era paralizzata dall'allerta antiterrorismo a poco più di 100 chilometri di distanza, tra le dune di Koksijde sul Mare del Nord, andava in scena la prova di Coppa del Mondo più blindata di tutti i tempi. Un appuntamento confermato con decisione nonostante gli allarmi, per raccogliere le migliaia di appassionati fiamminghi desiderosi, nonostante tutto, di assistere all'esordio stagionale dell'iridato Mathieu Van der Poel (al rientro dopo l'infortunio al ginocchio) e l'idolo nazionale Sven Nys, tornato alla vittoria sabato al Soudal GP di Hasselt dopo oltre un anno di digiuno. Due aspetti marginali, forse, nella difficilissima giornata del paese, ma capaci di convogliare la passione necessaria per reagire alle paure. Una passione che si è fatta sentire rumorosa per tutta la giornata, tra pioggia e vento che hanno reso finalmente il terreno pesante, con l'inverno freddo e umido che si sta facendo il largo dopo settimane di clima anomalo, e di ciclocross anomalo. L'anomalia a Koksijde era invece il contesto: un contorno difficile per una corsa che potrebbe venire ricordata in futuro come uno dei grandi classici del ciclocross di questi anni.

Pronti-via e sono subito i due giovani campioni del ciclocross attuale, il rientrante Mathieu Van der Poel e il solidissimo Wout Van Aert, dominatore di questa prima parte di stagione, a prendere il largo. A guardare i primi due giri sembre che il copione sia quello cui ci eravamo abituati la stagione scorsa. Ma i due fenomeni emergenti che sembravano aver fatto piazza pulita di tutto ciò che c'era prima nel mondo del ciclocross questa volta trovano più resistenze che in passato, e a guidare la resistenza è proprio il vecchio sovrano del fango. Sven Nys alza il ritmo dell'inseguimento, con Lars Van der Haar a ruota, ed annulla presto il vantaggio dei due ventenni volanti. E mentre Van Aert ha presto gioco facile nel liberars di un Van der Poel ancora imballato su una sabbia resa pesante dalla pioggia, Nys scopre metro dopo metro la gamba dei giorni migliori.
A metà corsa lo scenario sembra delineato: con Van der Haar messo fuori gioco da una caduta e Van der Poel che accusa un inevitabile calo di energie, sono i due belgi -il vecchio e il giovane- a giocarsi il risultato pieno. E negli ultimi quattro giri va in scena una delle mezz'ore più entusiasmanti che il ciclismo ci abbia regalato nell'intera stagione: un testa a testa tra due corridori dal talento smisurato, che fa sorgere già il dispiacere nel pensare che il gap generazionale che li separa concederà solo quest'ultima stagione di Nys per godersi il duello.
Tra attacchi e contrattacchi, sfoggi di potenza e di tecnica, la situazione sembra risolversi in favore di Nys a tre giri dal traguardo quando a fermare Van Aert ci pensa una foratura. Nella sfortuna però il leader di Coppa del Mondo trova anche un po' di buona sorte, perchè l'inconveniente avviene poche centinaia di metri prima dei box, tanto basta per un cambio bici veloce e una tenace rimonta sulla testa della corsa. Un rientro talmente rapido quello del portacolori della Vastgoedservice che sembra non lasciare dubbi su chi sia destinato a vincere la sfida, eppure ancora una volta è la smisurata classe di Nys a mettere in crisi le certezze di chi vede un finale già scritto. La pioggia smette di cadere su Koksijde e i due corridori iniziano a sfidarsi con malizia, scegliendo spesso traiettorie diverse e spingendosi l'un l'altro a commettere piccoli errori che non risulteranno mai decisivi per creare un distacco importante.
Durante l'ultimo giro Nys sembra spesso sul punto di cedere alle accelerazioni di Van Aert, ma il vecchio campione in questa giornata strana sembra aver ritrovato quella fame da predatore che lo ha reso negli anni il Cannibale del ciclocross, e non appena trova un varco torna a mettere alle strette il suo potenziale erede: prima sulla sabbia, poi nell'ultimo tratto fangoso dove Nys scarica tutta la sua potenza e la sua frustrazione e riesce a sopravanzare Van Aert. Nys esce in testa all'ultima curva e va a vincere scatenando il tribudio del pubblico di casa e trasformando in una festa fangosa una giornata che era pareva destinata a rimanere paralizzata dal terrore.

Per Sven Nys è la cinquantesima vittoria in Coppa del Mondo di una carriera ineguagliabile: basti pensare la prima volta che vinse qui a Koksijde, Wout Van Aert aveva 5 anni e probabilmente stava solo imparando a pedalare. Eppure il trascorrere degli anni non sembra aver tolto l'ambizione a Nys nemmeno in questa sua stagione d'addio, tanto che dopo l'arrivo non ha esitato a togliersi qualche sassolino dalla scarpa, sottolineando come la sua vittoria sia arrivata davanti a tre corridori che il giorno prima (mentre lui correva e vinceva ad Hasselt) avevano preferito riposarsi. Questo trionfo invece avviene davanti ai migliori crossisti del momento, e tanto basta per far risalire in alto le quotazioni di Sven Nys, e con lui si sollevano i cuori di un Belgio che si ritrova nel sorriso coraggioso del suo campione preferito.


Ordine d'arrivo:
1. Sven Nys 1h02'39"; 2. Wout Van Aert a 04"; 3. Mathieu Van Der Poel a 01'06"; 4. Lars Van Der Haar a 01'12"; 5. Laurens Sweeck a 01'19".

Classifica di Coppa del Mondo (dopo 3 prove):
1. Wout Van Aert 220 punti; 2. Sven Nys 215; 3 Lars van der Haar 200; 4 Kevin Pauwels 161; 5 Laurens Sweeck 145.

 

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