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Scott Genius lt

3 December 2013
Redazione Ciclismo
Soprattutto divertente nel guidato, vanta ambizioni pure in salita. La ruota di 27,5” è un compromesso che le aggiunge versatilità
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    Scott genius lt

    La nuova Genius lt è la dimostrazione tangibile di come le ruote di 27,5" siano destinate a diffondersi anche nelle discipline Gravity, soprattutto nella specialità dell'Enduro. Già l'anno scorso, infatti, le Genius "normali" erano realizzate con ruote di 27,5" e 29". La Lt (Long Travel) la versione più "cattiva", quella con maggiore escursione e una maggiore predisposizione per la discesa rispetto alle tradizionali All mountain, invece aveva le più maneggevoli ruote di 26". Per il 2014 Scott ha deciso per le ruote di 27,5” anche sulla nuova versione della Lt, che rispetto all'anno scorso ha l'escursione diminuita da 185 a 170 mm.

     

     Il telaio

     Il nuovo telaio, nonostante le ruote più grandi, nella versione 700 (la più esclusiva interamente in fibra di carbonio Xmx) è più leggero di circa 400 grammi rispetto al precedente (2.450 grammi dichiarati con ammortizzatore). Nuove sono anche le versioni 710 con triangolo in carbonio Hmf e carro in alluminio, e 720 interamente in alluminio, il cui telaio pesa rispettivamente 2.770 e 2.880 grammi. La struttura si caratterizza per triangoli ampi (sia l'anteriore sia il carro) e collegamenti lineari che, oltre alla maggiore leggerezza, determinano un design pulito e sobrio. Deriva da quella utilizzata su Spark e Genius, e rispetto il modello precedente è stata ridotta l'escursione da 185 a 170 mm, adottato un carro corto, abbassato il movimento centrale e, soprattutto, hanno aperto l'angolo di sterzo.

     Per la verità, la geometria è variabile, infatti modificando la posizione del chip sull'attacco dell'ammortizzatore si modifica l'altezza movimento centrale di 6mm e mezzo grado sull'angolo sterzo. Nello specifico, quando è  in posizione "low" l'angolo e di  66,3°. Il nuovo ammortizzatore Nude Ctcd, realizzato custum ora della Fox e non più da Dt, ha tre modalità diverse di funzionamento, tra l'alto gestite contemporaneamente per forcella e ammortizzatore, dal comando Twin Lock, prerogative di diversi modelli Scott. Il  sistema consente di controllare damping e volume dell’aria, quindi oltre l'escursione (135/170 mm) si può modificare anche il carattere delle sospensioni. In modalità Descend forcella e ammortizzatore sono completamente "aperti", si ha quindi la massima capacità di smorzare urti e vibrazioni, perché si usa tutto il volume d'aria, con un damping che risulta anche più reattivo. In Traction contro il volume d'aria utilizzato è minore, quindi minore escursione utilizzabile e una maggiore frenatura in compressione (maggiore damping) e di conseguenza cambia anche un po' la geometria, perché queste impostazioni determinano un minor Sag, quindi bici meno seduta con un angolo sterzo leggermente più chiuso. In modalità Climb, invece, il dumping è praticamente bloccato, ovvero e le sospensioni non lavorano. Spicca nella bella estetica il passaggio cavi completamente integrato, che riguarda veramente tutte le "periferiche", reggisella telescopico incluso. Infine, come è lecito aspettassi da una bici da competizione per l'Enduro, ha di serie un guida catena adattabile sia per la guarnitura singola sia per quella doppia.

     

     Componentistica e gamma

     La gamma Genius Lt consta di tre modelli, che si differenziano sia per il telaio (sostanzialmente il materiale usato, mentre geometria design e ammortizzatore è uguale per tutti) sia per i componenti. Al top si trova la Lt 700 Tuned,  quella della nostra prova, seppure con qualche componenti che non è di serie. Oltre al leggerissimo telaio è montata con componenti molto leggeri e funzionali ma non "super costosi" (come potrebbero esserlo alcune ruote in carbonio, per esempio) che determinano un peso finale straordinario per la tipologia del mezzo, ovvero 12,4 Kg, nonostante l'uso di ruote in alluminio. Il prezzo è, comunque, molto "importante" anche se non "stratosferico":  6.599 euro 

    Nello specifico è assemblata con forcella Fox 34 float factory ctd Kashima, trasmissione Sram Xo1 1x11, freni a disco Shimano Xtr Trail, reggisella Rock Shox Reverb stealth 125 regolabile, ruote Syncros Am1.5 con copertoni Schwalbe Hans Dampf / Rock Razor Evo, Kevlar, tubeless ready.  Più sotto nella gamma, ma ancora con ottime caratteristiche racing, c'è Lt 710. Pesa circa 1,3 kg in più e costa 4.699 euro. Il telaio è un po' meno leggero (circa 320 gr), perché il triangolo anteriore  utilizza fibre leggermente meno sofisticate e perché il carro posteriore è in alluminio L'assemblaggio prevede la FoX 34 Float Factory Ctd, trasmissione Sram X9 / X7 a 20 velocità con corona doppia 38 / 24 e bash guard, impianto frenante Shimano Slx, reggisella telescopico Rock Shox Reverb Stealth 125 mm.  Il modello base, la Lt 720, invece, ha telaio interamente in alluminio 6061 con tubi idroformati e custom butted. Pesa complessivamente 14,3 kg e, con forcella Fox 34 Float Factory Ctd, costa 3.349 euro.

     

     La prova

    Sarà la linea essenziale e pulita, la relativa compattezza nonostante le ruote oversize e, soprattutto, la leggerezza, ma la prima impressione che arriva da questa Lt è quella di una bici estremamente pedalabile e versatile. Nonostante i 170 mm di escursione e la predisposizione discesistica, che poi è insita nel suo Dna. In effetti, questo Enduro pesa praticamente come un All mountain leggero, dal quale per la verità abbiamo potuto verificare che si differenzia più per l'asseangolo forcella e l'attacco cortissimo, che per l'attitudine alla salita. Nonostante l'assetto tipico da Enduro, un po' più radicale e discesistico rispetto bici da Trail e All Mountain, anche impostando l'angolo sterzo il più aperto possibile, la Genius Lt ha un ottimo equilibrio anche per la salita.

     Per carità, ovviamente l'anteriore è un po' alto, per via delle ruote da 27,5" abbinate ai 170 mm di escursione che non sono comprimibili (perché non un sistema Talas?) e in alcuni passaggi molto ripidi e magari con curve strette, il disagio si avverte. Per superare indenni questi frangenti e rimanere in sella, bisogna essere più reattivi rispetto ad una bici più specifica per la salita, in ogni caso, se sulle erte più ripide si impara a comprimere braccia e busto e spostare il peso sull'anteriore, le prestazioni sono più che convincenti. Le regolazioni, velocissime e puntuali, attuabili attraverso il Twin Loc consentono di affrontare qualsiasi tipo di pendio. Dall'asfalto, dove in posizione Climb l'ammortizzatore non e completamente bloccato (tecnicamente la tecnologia Boost Valve non lo consente), ma poco ci manca, a quelle più tecniche dove il Traction Mode può essere un arma in più per incrementare il già ottimo grip ed adattare l'asseto.

    Anche per questo, va da se che è sulle salite più tecniche e dal fondo "sporco", sconnesso e gradinato, che si ottengono le migliori soddisfazioni con questa bici. Sia che i passaggi più ripidi ed impervi si affrontino con uno stile All mountain, pedalando regolari da seduto e lasciando alla sospensione il compito di superare l'ostacolo, sia con uno stile più enduristico, ovvero di slancio, magari in piedi sui pedali sfruttando velocità e reattività del mezzo. In ogni caso, l'angolo sella più verticale rispetto al passato aiuta la distribuzione dei pesi in salita e diminuisce la tendenza a "sedersi"  tipica delle Enduro. Il potenziale espresso infatti, è comunque alto, sia in termini di efficacia sia in termini di risparmio di energia, il che serve a rendere questo mezzo tanto versatile per i tour più impegnativi d'alta montagna, che competitivo per l'Enduro: facendo meno fatica nei trasferimenti in salita si arriva alla partenza delle Prove Speciali con maggiore energia e lucidità... La prova completa sul fascicolo di Ciclismo di novembre 2013.

    © RIPRODUZIONE RISERVATA