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Rose Granite chief

3 giugno 2013
Abbordabile, funzionale e molto versatile, questa All mountain è adatta agli amanti della guida grintosa. E' anche leggera
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    Rose granite chief

    Rose è un  marchio tedesco che ha fatto del rapporto qualità/prezzo il suo punto di forza. Bici funzionali e anche belle da vedere, soprattutto dopo il restyling dell'anno scorso, proposte ad un prezzo interessante. Un'altro dei punti di forza è la variegata quantità di full suspended a disposizione, dal Cross country fino alla Dh. Nello specifico abbiamo scelto per questa prova un prodotto non inedito, ma sicuramente molto attuale come tipologia. Si tratta della Granite chief, muscolosa All mountain in alluminio con 150 mm d'escursione, che strizza l'occhio anche all'Enduro.

    Il telaio

    In alluminio, su questo progetto Rose ripropone scelte tecniche "classiche” per l’azienda tedesca. La prima è sicuramente l'utilizzo dell'alluminio, invece del carbonio, che nel catalogo Rose è riservato solo ad alcuni modelli da Xc. Per la verità, in precedenza c'era una150 mm era realizzata in fibra di carbonio, ma poi si è tornati alla lega leggera. Come ci aveva spiegato l'anno scorso il progettista  Andi Heimerdinger, oltre ad essere il materiale che consente in questo momento il miglior rapporto qualità/prezzo, è il mercato stesso che lo richiede soprattutto per i modelli “long travel”. Un altro classico è lo schema ammortizzante: si tratta di una sospensione con giunto Horst, ovvero quello snodo tra foderi bassi e forcellini brevettato dalla Specialized (ma il brevetto in Europa è scaduto e quindi libero). La scelta degli ammortizzatori è molto importante per Rose che, infatti, assicura in fase di progettazione e assemblaggio degli ammortizzatori una taratura dell’idraulica specifica per il tipo di sospensione e l’utilizzo stesso per cui il mezzo e? stato progettato. In fase di ordine, invece, si può addirittura scegliere tra due soluzioni di ammortizzatori Fox con set-up differenti, uno con caratteristiche base adatte a biker tra 65 e 75 kg, l'altro con una curva di progressione studiata per biker da 76 a 120 kg.

    La collaborazione con Fox è molto stretta e, infatti, anche su questa Granite Chief troviamo sospensioni Fox che comunque sono opzionali e in genere riservate ai modelli più esclusivi della gamma. Per quello che riguarda l'ammortizzatore si tratta del Fox Float ctd con trattamento Kashima coat. La nuova tecnologia Ctd prevede tre impostazioni idrauliche predefinite specifiche per la salita (Climb), le zone pedalabili "intermedie" (Trail) e la discesa (Descent). (continua..)

    La prova

    Questa Rose è un All mountain decisamente grintosa e divertente. Colpisce subito per l'assetto centrale e compatto (Taglia M per biker da 178 cm) che enfatizza le notevoli doti di maneggevolezza. Con sensazioni  di reattività nei cambi di direzione che solo un telaio ben rigido come questo e le ruote da 26" possono regalare. Si tratta, quindi, di un mtb ideale per chi ama i percorsi tecnici, irti di single track stretti e sconnessi. Ha, quindi, una predisposizione che premia le prestazioni discesistiche a quelle in salita. Il peso stesso, circa 13,5 kg in assetto di marcia (quindi con i pedali), evidenzia che non si tratta di una bike per scalatori esigenti e attenti al cronometro. Al contempo, però, ha doti di versatilità tali da renderla anche un ottima compagna di escursionismo. Soprattutto sui percorsi più tecnici e con una mentalità più orientata al divertimento e al piacere di guida più che macinare dislivelli nel minor tempo possibile. La grande versatilità è merito, soprattutto, del sistema ammortizzante, ma anche del reggisella telescopico. Il primo, grazie alla tecnologia Ctd abbinata a quella Talas consente di cambiare carattere al mezzo per affrontare nel modo migliore le diverse situazioni. Con il manettino di controllo posizionato sul manubrio si gestiscono "al volo" ,su entrambe le unità ammortizzanti, tre differenti frenature in compressione, insomma una sorta di "piattaforma stabile" che in qualche modo rinnova e sostituisce il sistema Propedal.

    Quella denominata Climb, ovviamente, è specifica per la salita ed inibisce significativamente il movimento in compressione. Quella Trail è intermedia e permette un settaggio ideale per le situazioni in cui bisogna far condividere l'efficienza della pedalata e lo smorzamento di urti e vibrazioni.  La sospensione appare un po' più cedevole in fase di accelerazione, ma non troppo da essere fastidiosa, in compenso grip e tenuta migliorano grazie alla maggiore sensibilità delle sospensioni ai piccoli urti: è una modalità utile oltre che pedalando sullo sconnesso anche sui fondi più viscidi. Impostando su Descent, invece, cambia  molto. Aumenta anche il Sag al posteriore, così che i 68° di sterzo dichiarati sembrano in effetti di meno e facilitano non poco le discese ripide. Le sospensioni sono decisamente più lineari con una sensazione di grande sensibilità e  di maggiore corsa, in realtà l'escursione massima è sempre 150 mm, ma in questa modalità, anche perché siamo in discesa, si riescono a sfruttare tutta in modo più semplice, con una progressione appunto più lineare che rende la guida sui fondi sconnessi più leggere e divertente. Merito anche del nuovo sistema  pneumatico che Fox ha introdotto nella gamma 2013: ha una camera d'aria negativa rivista nel funzionamento che consente sostanzialmente un funzionamento complessivo più lineare e, quindi, la possibilità di sfruttare più facilmente l'intera corsa a disposizione. (contiua..)

    La prova completa della Rose Granite chief è sul fascicolo di Ciclismo di maggio 2013.

    © RIPRODUZIONE RISERVATA