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Rose DrZ

15 ottobre 2013
Più che un mezzo da Cross country o Marathon agonistico, questa Rose ci sembra una veloce e divertente Trail bike
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    Rose drz

    L'avvento di marchi come Rose, specializzati tra l'altro nella vendita online, ha portato evidenti vantaggi nel mercato della bicicletta. Soprattutto per i ciclisti. Se è vero che la bicicletta è per molti appassionati ben più di uno strumento sportivo, vero e proprio oggetto di culto per il quale si è disposti a spendere diverse migliaia di euro, è altrettanto vero che in questo periodo così critico non tutti possono o vogliono permettersi di spendere cifre importanti solo per poter praticare nel migliore dei modi quello che in fondo è un passatempo.

    Aziende come Rose, con la loro politica basata sul favorevole rapporto tra qualità e prezzo, offrono quindi un'opportunità in più per un certo tipo di praticanti. Specialmente per quelli che non cercano troppi fronzoli ma che, volendo spendere il giusto, badano al concreto. Un esempio lampante è questa Dr Z con ruote da 29". Un'abbordabile full di 100 mm, realizzata in alluminio proprio per essere estremamente pratica e decisamente meno costosa, rispetto alle più leggere bici in carbonio, ma pur sempre dotata di una componentistica di ottimo livello che assicura prestazioni notevoli nella pratica più seria dell'off-road, sia in ambito escursionistico sia in quello agonistico meno esasperato.

    Il telaio

    Dr z è  quasi un classico della produzione Rose con ruote di 29",  il progetto è infatti datato 2011. Si avvale, quindi, di scelte collaudate per l'azienda tedesca, come l'utilizzo della lega d'alluminio e la sospensione a quattro snodi con giunto Horst. L'alluminio, per la verità, non è l'unico materiale utilizzato nelle produzioni Rose che, infatti, propone nell'alto di gamma fino ai 100 mm, modelli con telaio in  fibra di carbonio. Consente tuttora di mantenere il miglior rapporto qualita?/prezzo possibile, inevitabilmente un po' a discapito della ricerca della massima leggerezza. Per la verità, il telaio in questione non è certo pesante, visto che il target peso si attesa sui 2.540 grammi, ma certo siamo lontani dai pesi piuma dei telai in fibra di carbonio più leggeri… Ma anche molto più costosi e per certi aspetti delicati.

    In ogni i caso, si caratterizza per tubazione custom in lega 7005 con finitura anodizzata con forme piuttosto semplici e sobrie, ma con diametri ampi e sezioni modificate (poche per la verità) mirate ad ottenere, insieme a qualche piccolo gusset nella zona sterzo, un'elevata rigidità torsionale. Il design complessivo è quello del triangolo anteriore chiuso, raccolto, ma non in modo particolare, con serie sterzo classica e non conica (ma il tubo sterzo è piuttosto lungo) e movimento centrale Press fit. Elemento di eleganza è il passaggio interno dei cavi relativamente al triangolo anteriore. Per quello che riguarda la sospensione, come dicevamo, si è optato per un collaudato giunto Horst a quattro bracci con la leva di progressione infulcrata sul tubo orizzontale, una soluzione sicuramente efficace ma che quindi che determina un baricentro non particolarmente basso.

    In ogni caso, efficienza e versatilità del sistema ammortizzante sono implementate anche dall'utilizzo di forcella e ammortizzatore Fox Float con trattamento Kashima e tecnologia Ctd, quindi con tre modalità di frenatura idraulica, gestibili, grazie allo specifico comando, contemporaneamente sia per l'ammortizzatore sia per la forcella. Inoltre Rose, predispone in fase di progettazione e assemblaggio degli ammortizzatori una taratura dell’idraulica specifica per il tipo di sospensione e l’utilizzo stesso per cui il mezzo e? stato progettato. Volendo con l'ordine della bici si può anche indicare se far montare un ammortizzatore (Fox) con camera d’aria piu? ampia (consigliata sopra i 75 kg) o piu? piccola il che determina una curva di progressione più adatta per biker leggeri.

    Componentistica e gamma

    Rose vende on line, attraverso il proprio sito (anche in Italiano) dotato di un configuratore per realizzare alla carta la bici che risponde alle proprie esigenze.Partendo da alcuni allestimenti di serie, in genere almeno 4 o 5 per ogni modello, si può ulteriormente personalizzare, scegliendo ulteriormente tra diverse opzioni di forcelle, ruote, ammortizzatori etc, sempre tenendo sotto controllo il prezzo effettivo dell'assemblaggio finale. Nello specifico la Dr Z è disponibile in catalogo in cinque allestimenti base, tutti con lo stesso telaio, con un range di prezzo compreso tra i 1.880 euro della versione della Dr Z1 (peso indicativo di 12,9 kg) e i 3.557 euro della Dr Z8 (peso indicativo 11,3 kg).

    La Dr Z protagonista della prova è la versione 6 che, oltre alle sospensioni Fox Kashima, si caratterizza per molto elementi del gruppo Shimano Xt, con trasmissione 2x10, ruote  Dt Swiss Xr 1450 Spline con perno anteriore passante da 15 mm, impianto frenante Avid Elixir 1 con rotore anteriore da 180 mm posteriore da 160 mm. Il prezzo di questa configurazione è di 2.642 euro a fronte di un peso di 11,9 kg. Il frame kit con ammortizzatore Fox Float Kashima  è disponibile al prezzo di 1.390 euro. Importante sottolineare che il sito www.rosebikes.it è tutto in italiano, cosi? come il servizio di consulenza pre e post vendita e? gestito da personale italiano.

    La prova

    La Dr Z viene catalogata dalla Rose anche come bike da Cross country/Marathon, ma è piuttosto evidente di come in questo allestimento, visto il peso di circa 12 kg, non si tratti di un mezzo pensato per le "cronoscalate". In realtà, sia per l'assetto piuttosto compatto orizzontalmente sia per l'ottima efficienza in fase di spinta del sistema ammortizzante, la predisposizione per la salita è notevole. In effetti si comporta bene quando si punta in alto, sia percorrendo una veloce sterrata sia, specialmente, su un sentiero piuttosto tecnico, meglio se con gradoni e terreno smosso. Ma è pacifico che non è l'agonismo più esasperato, per il quale i praticanti assidui si orientano in genere su bici più leggere e scattanti (che se poi hanno le ruote di 29" sono quasi sempre hardtail), il terreno prediletto di questa Dr Z. In realtà, quello che si può perdere in salita per il peso superiore e l'impostazione rialzata sull'anteriore, sempre rispetto ad un Xc o Marathon puro, si riguadagna in discesa, dove questa Rose risulta piuttosto veloce e decisamente facile da guidare, per quanto per niente pigra nel cambiare repentinamente direzione o lenta nelle curve più strette.

    L'impostazione delle geometrie, con un telaio raccolto e uno sterzo relativamente in piedi, in effetti premiano in termini di maneggevolezza, rendendo il mezzo anche piuttosto divertente, soprattutto su pendenze non estreme, ma anche la stabilità è buona, come quasi sempre accade sul 29". Gli unici due nei, perché parlare di difetti sarebbe troppo, sono rappresentati dal manubrio un po' troppo alto da terra, dalla mancanza di un perno passante sul posteriore per irrigidire un po' la risposta torsionale del carro e dall'impianto frenante che, soprattutto con il disco da 160 mm sul posteriore, potrebbe essere un po' più potente. Molto bene e estremamente versatile, il sistema ammortizzante. Il controllo remoto sul manubrio che gestisce contemporaneamente sia forcella sia ammortizzatore, rende ancora più efficace, perché si può usare realmente in modo selettivo, la tecnologia Ctd di Fox. Una tecnologia che, con le tre differenti impostazioni di frenatura idraulica in compressione, permette di sfruttare al meglio i 100 mm di escursione. Rendendoli piuttosto fluidi e lineari in discesa, dove la bici risulta quindi più sensibile alle lievi asperità e anche molto più generosa sulle sconnessioni brutali, ma anche molto più pedalabile ed efficiente in salita e nei tratti pedalabili.

     

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