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Il 2016 di Olympia & Scapin

27 ottobre 2015
di Alfredo Colella
Le novità di due marchi italiani molto conosciuti. Ego X per il ciclocross, Bullet e Master per la mtb formato 27,5+, sono i nuovi nati in Casa Olympia. Scapin punta alla personalizzazione dei suoi modelli principali
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    Il 2016 di olympia & scapin

    Due marchi italiani storici e apprezzati, Olympia e Scapin, erano presenti a CosmoBike Show con le loro novità per il 2016. Pochi ma mirati innesti, in un contesto già ricco di modelli dal rapporto qualità-prezzo più che buono, che fanno concorrenza ai più blasonati brand del mercato.

     

    Ego x, il ciclocross secondo olympia

     

    Olympia si affaccia per la prima volta al segmento ciclocross, con una nuova bici, in fibra di carbonio, la Ego X, che monta Force 1x11, il noto gruppo single speed di Sram. Questa è, per ora, l’unica configurazione possibile, in abbinamento a ruote no tube ZTR Crest e mozzi Miche 966 (anche se a Verona l’abbiamo vista montata con ruote Miche SWR Full Carbon).

     

     

    La scelta è conforme all’esigenza di rispondere alle molte richieste di un settore in continua espansione, come numero di praticanti, in Italia, Francia e Nord Europa. Per il telaio, la scelta del carbonio T800 monoscocca è d’obbligo, se si vuole ottenere un mezzo leggero e comodo da portare in spalla durante i tratti più ripidi, così come il sistema frenante a disco (qui di tipo Flat mount) che offre la sicurezza di una migliore frenata sullo sterrato.

    Il progetto Ego X è specifico per il ciclocross: la geometria del telaio è snella e reattiva nel carro posteriore, non eccessivamente rigida, con un passaggio ruota più ampio per far scorrere bene fango e detriti del tracciato. Stesso accorgimento per la forcella, appositamente disegnata per completare in modo omogeneo il telaio. Il movimento centrale risulta più alto per poter passare qualsiasi ostacolo, la seduta e la posizione in sella puntano al comfort di guida.

     

    Master e bullet, nuove mtb “maggiorate”

    Un altro segmento di mercato in cui Olympia si cimenta è quello delle mountainbike con ruote da 27,5 pollici x 2,8, proponendo ben due modelli in questo nuovo formato: Master 27,5+ a singola ammortizzazione e Bullet 27,5+ biammortizzata. Questo nuovo formato è forse una moda al momento, ma promette di diventare un nuovo standard di mercato. Di fatto, queste bici offrono i vantaggi delle “fat“ uniti alla leggerezza di una tradizionale gomma mtb. Qualcuno le ha già definite “mid-fat”, infatti.

    I telai Olympia per 27,5”+ sono opportunamente disegnati per montare al meglio la nuova ruota: per esempio, la battuta del mozzo anteriore e posteriore è maggiorata (il perno passante posteriore è da 148 mm, uniformandosi ai nuovi standard, mentre quello anteriore è da 15 mm x 150 mm), la linea della catena è più spostata verso l’esterno, mentre per le forcelle sono stati scelti modelli specifici appositamente progettati per la nuova versione di pneumatici.

    Bullet 27,5+ è un modello biammortizzato con telaio monoscocca in fibra di carbonio T1000, proposto unicamente in versione monocorona, con gruppo Sram. La forcella è una RockShox Reba RL 27,5+ (appositamente concepita per il nuovo standard), mentre il sistema ammortizzante è il RockShox Monarch RL.

     

    Disponibile, a richiesta, con reggisella ammortizzato RockShox Reverb. Master 27,5+ è un modello a singola ammortizzazione con telaio realizzato in lega leggera di alluminio X6 (nda: ricordiamo che la X6 è una nuova lega di derivazione aerospaziale, che consente di realizzare telai del 20-30% più leggeri rispetto alla vecchia lega 7005, con una robustezza uguale se non migliorata).

     

     

    I tubi sono a triplo spessore e, grazie alla tecnologia di idro formatura, Olympia ha volutamente richiamato nella forma le linee del suo famoso telaio Iron in fibra di carbonio. La forcella è una Suntour Raidon Air. Come per le mtb top di Olympia, la serie sterzo è su cuscinetti sigillati. 

     

    Scapin punta alla personalizzazione

    Prodotti interamente Made in Italy e realizzabili su misura sono il marchio di fabbrica Scapin, da sempre. Ora si vuole implementare il progetto con customizzazioni scelte dal cliente. Per esempio, il colore del telaio. Ogni bici del catalogo 2016, oltre alla colorazione standard proposta, può essere verniciata col proprio colore preferito (Scapin può a richiesta realizzare tonalità specifiche).

    Ulteriori modifiche prevedono scritte personalizzate su telaio e forcella, qualsiasi sia il testo proposto. Ivor, modello di punta nel segmento road, è il primo a prestarsi a questa novità.

     

    © RIPRODUZIONE RISERVATA
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