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Canyon Speedmax CF SLX

26 ottobre 2015
di Alfredo Colella
Speedmax CF SLX è l’ultima nata in casa Canyon: un modello concepito per i professionisti alle prese con le gare a cronometro e per tutti i triatleti. Tecnologia e innovazione spinti ai massimi livelli, più qualche accorgimento per stupire semplici appassionati e addetti ai lavori
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    Canyon speedmax cf slx

    Canyon è un marchio sempre attivo nello sviluppo di biciclette adatte alle gare dove la pura velocità regna sovrana: crono e triathlon. Innovazioni che con la nuovissima Speedmax CF SLX non si limitano solo all’aspetto tecnico, ma vanno a migliorare l’intera esperienza di gara, vista dalla prospettiva del corridore. Dopo mesi di studi in galleria del vento e di prototipi, nonché di modifiche dettate dagli atleti coi loro feedback, Canyon lancia sul mercato l’evoluzione della Speedmax CF, una serie nata nel 2012.

     

    La geometria del telaio

    La geometria del telaio è compatta e regolare, formata da due triangoli equilateri che appaiono come virtuali, in quanto spezzati da abbondanti alettoni stabilizzatori e dall’esasperata integrazione dello sterzo e della forcella, mai spinta a livelli così evidenti. La fusione tra l’anteriore e il posteriore crea una sorta di parallelogramma che comprende sterzo, foderi e tubo obliquo: un tutt’uno che si propone di assicurare tenuta e stabilità (soprattutto ad alta velocità), in aggiunta a un’ottimale penetrazione dell’aria, senza flussi di disturbo.

     

    Gli alettoni stabilizzatori

    Gli alettoni stabilizzatori vanno oltre il loro ruolo di ottimizzatori dell’aerodinamica: essi racchiudono veri e propri vani portaoggetti, utili durante una gara sulle lunghe distanze (dal Triathlon classico alla versione Ironman). Il kit sul tubo piantone comprende tutto il necessario per il cambio di pneumatici e il loro gonfiaggio, mentre il kit sopra il tubo orizzontale e il blocco sterzo è diviso in due parti: una ideale per contenere sali minerali e barrette energetiche, l’altra (sviluppata in collaborazione con Profile Design) è un contenitore supplementare per liquidi, con tanto di cannuccia comoda da usare durante le pedalate in posizione aerodinamica, col petto sul manubrio. Semplice da riempire e da mantenere pulita, grazie al coperchio superiore interamente staccabile. Un porta navigatore/computer integrato completa la dotazione di quella che sembra una vera plancia di comando, più che un semplice manubrio.

     

     

    Ergon partecipa al progetto Speedmax

    I poggia gomiti ergonomici, che sono sviluppati in collaborazione con la ditta specializzata Ergon, hanno una specifica forma a conchiglia ed un’imbottitura con un alto coefficiente di smorzamento e grip. Ergon partecipa al progetto Speedmax fornendo anche i grip di rivestimento del manubrio e delle estensioni, importanti per avere un perfetto controllo della bicicletta e assorbire le vibrazioni del manto stradale, meglio di quanto possa fare un semplice nastro.

    Il canotto, regolabile in altezza attraverso l’apposita vite nel vano alettone posteriore, può assumere tutte le possibili configurazioni di arretramento sella e presenta un’altra novità, un porta borraccia supplementare (compatibile con bottiglie standard). Facile da installare e accessibile durante la gara, è pensato in questa posizione perché la sagoma del ciclista lo nasconde completamente, non incidendo sullo scorrimento dell’aria. Sul tubo obliquo resta la possibilità, come nel modello precedente di Speedmax CF, di montare una borraccia dalla forma consona a essere nascosta dal tubo stesso.

     

     

    Il parere del triatleta tedesco Jan Frodeno

    Jan Frodeno, triatleta tedesco olimpico a Pechino 2008 e campione Ironman 70.3 nel 2015 (europeo e mondiale), afferma che “la Speedmax CF SLX coniuga l’estetica con le esigenze dei triatleti di avere a portata di mano i ricambi e la nutrizione, senza che essi siano di intralcio o visibili”. “Lo scopo che Canyon ha perseguito e raggiunto – spiega l’ingegnere progettista Wolfgang Kohl – è stato creare un mezzo non solo veloce e scorrevole come i top di gamma già esistenti, ma che implementasse tutti i comfort e le necessità per affrontare al meglio una gara”.

     

     

    La forcella a bracci piatti e dritti

    La forcella a bracci piatti e dritti, praticamente paralleli al tubo verticale, forma un corpo unico col tubo sterzo e racchiude al suo interno il freno anteriore, completamente integrato e nascosto alla vista, una soluzione di sicura efficacia aerodinamica (forse meno pratica per quanto riguarda manutenzione ed eventuali interventi rapidi in gara, anche se va detto che la copertura flessibile del freno è facilmente smontabile). Il freno posteriore rimane posizionato sotto il movimento centrale. Rispetto alla vecchia Speedmax CF, non ci sono modifiche di rilievo sul tubo obliquo e sulla scatola del movimento, che restano massicci e robusti per un pieno trasferimento della potenza.

    Completano la dotazione proposta da Canyon le ruote ad alto profilo Reynolds 90 Aero copertoncino (o le Zipp 808 tubolare, per la CF SLX Frodeno version) e la sella Fi’zi:k Arione Tri K3. Guarnitura Sram Red o Shimano Dura Ace (anche Di2 elettronico), tutti ad 11 velocità.

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