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Nasce la lobby europea della bici

2 October 2012
L'Ecf, la principale federazione ciclistica europea, promuove il Cycling industry club. Le aziende fanno gruppo per promuovere e sostenere l'uso della bicicletta
Nasce la lobby europea della bici

Nasce la lobby europea della bici

In nome della bici, è tempo di lobby. Nasce una partnership federazione europea della bicicletta (Ecf) e l’industria della bicicletta: concretamente si sta sviluppando nel Cycling industry club, promosso da Ecf stessa.

La principale federazione ciclistica del Vecchio continente invita a fare gruppo per fare crescere la diffusione e, di conseguenza, anche l’economia legata alla bicicletta. Il Cycling industry club di Ecf è un fondo di sostegno per la bici in Europa: i membri intendono costituire un fondo finanziato da aziende del settore in Europa che potrà avere un impatto sui governi a tutti i livelli. Oltre che da aziende mondiali della bici è supportato anche da aziende che si occupano di infrastrutture come Velopa, il più grande costruttore di parcheggi per bici nei paesi del Benelux.

Tra i fondatori ci sono anche Accell, Sram, Trek, Selle Royal, Schwalbe, Trelock e DtSwiss.

L’associazionismo dal basso (per esempio #salvaiciclisti) e le lobby dei produttori mirano ai medesimi obiettivi: raddoppiare il numero dei ciclisti in Europa e migliorarne la sicurezza sulle strade, sviluppare 66.000 chilometri di rete internazionale riconosciuti dall’Unione europea come rete strategica di trasporto, promuovere progetti concreti di mobilità sostenibile, stimolare l’adozione di un piano nazionale della bici finanziato in ogni Paese.   

«Questa advocacy è importante per noi tutti – sostiene Frank Bohle, ceo di Schwalbe -.  Più del marketing o dello sviluppo del prodotto, ora dobbiamo lavorare assieme per conquistare mercati. Schwalbe crede che il sostegno per il Cycling industry club di Ecf sia un investimento per il futuro della bici».
Anche Massimo Losio, ceo di Selle Royal è entusiasta: «Questa è una seria lobby per concentrarsi e massimizzare non obiettivi di business, ma, il mondo bicicletta come opportunità del vivere sano, in wellness e in armonia con l'ambiente che ci circonda».

Il club è aperto a tutte le aziende del settore della bici o che sono ad essa legate. Le aziende s'impegnano a dare un contributo finanziario annuo a Ecf di 1.000 fino a 100.000 Euro a seconda del loro budget di vendite in Europa. Pagamenti più consistenti possono essere concordati.

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