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Italiano del Montello: gli amatori

20 luglio 2015
Assegnati i titoli italiani per le categorie master. Dal Veneto al Lazio, tante le regioni protagoniste. Maglie tricolori speciali per l’organizzatore Massimo Panighel e lo staff di Pedali di Marca
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    Italiano del montello: gli amatori

    Sul percorso Respira la Vita - allungato e reso più accessibile rispetto a quello affrontato dagli agonisti – sono state assegnate dieci maglie tricolori per la specialità Xco, sette maschili e tre femminili. Il protagonista ancora una volta è stato il caldo, che però ha premiato quanti hanno saputo fare tesoro della condotta di gara dei vincitori del giorno prima: evitare di partire a tutta, e dosare le proprie forze, in un crescendo che in molti casi è culminato nel sogno tricolore.

    I primi a scendere in pista sono stati i Master 5 e 6+, i meno giovani del lotto, impegnati sui tre giri. “Mi dispiace per Perini”, le parole di Roberto Pesavento della Scavezzon Squadra Corse. Il pensiero del nuovo campione italiano Master 5, appena tagliato il traguardo, è per Gilberto Perini, in testa per tutta la gara, frenato dalla sfortuna nera a 500 metri dalla fine. All’altezza del Poggio, all’inizio dell’ultima salita, il rider della Avis Pratovecchio Errepi Lee Cougan, ha sentito il rumore inequivocabile della catena, che si è spezzata. “Pensavo di aver già vinto, e forse qui è stato l’errore. La gara si vince dopo aver tagliato il traguardo. La sfortuna fa parte del gioco”, ammette con molta umiltà Perini ai microfoni di Paolo Mutton. Sul terzo gradino del podio Renato Papaveri del Team Cavallino Specialized.

    Due titoli in due anni, in due categorie differenti: è questa l’impresa di Claudio Zanoletti (Orobie Cup MTB), già campione all’ultimo anno Master 5, e campione al primo tentativo nei Master 6+. Gara in rimonta la sua, complice un piccolo stop a pochi metri dal via, quando la punta della sella si è improvvisamente alzata. Il bergamasco ha immediatamente ripreso Michele Feltre (Team Fi’zik), che però è partito all’attacco nel corso della seconda delle tre tornate. Dopo aver raggiunto un vantaggio massimo di venti secondi, Feltre si è visto raggiungere e superare nel corso del terzo giro. Titolo a Zanoletti, secondo Feltre, terzo Roberto Viviani (Racing Rosola Bike).

     

    La seconda partenza ha coinvolto i Master 3 e 4

    Tra i più giovani delle due categorie vince Massimo Folcarelli (Drake Team Nwsport), a distanza di otto stagioni dal titolo conquistato a Volpago – tra i Master 1- autore di una gara sempre in controllo su Alberto Lanzi (Lissone Mtb). Dai venti secondi accumulati durante il primo dei tre giri, si è portato fino ai quaranta secondi nel corso dell’ultimo passaggio, dove però bucava Lanzi, dando il via libera a Michele Franceschetti (Team Bike Bruciati) e Maurizio Chicchi (Tecnobike).

     

    Gara ben diversa nella categoria Master 4

    Moreno Trabucchi (San Martino) ha subito tentato l’allungo, che sembrava sortire un certo effetto nella parte centrale della corsa. Nereo Canale, sull’onda del titolo italiano del compagno di squadra Pesavento, stringeva i denti e andava a riacciuffare la testa a metà dell’ultimo giro. Leadership che ha mantenuto fin sotto il traguardo, dove poteva festeggiare il titolo italiano sognato a lungo e mai raggiunto. Secondo Trabucchi, poi bresciani tra la terza e la quinta posizione: Manfredi Zaglio (Racing Rosola Bike), Gianluca Bianchi (Stefana Bike) e Marco Gilberti (Racing Rosola Bike).

     

    La gara più combattuta della due giorni è stata senza dubbio quella dei Master 2

    Cinque sono gli atleti che si sono alternati al comando nel primo giro: Simone Colombo (Ktm Protek Dama), Marco de Polo (Spezzotto Bike Team), Ivan Pintarelli (Team BSR), Andrea Giupponi (Orobie Cup MTB) e Mirco Balducci (Lifestyle Racing Team). Il primo a rompere gli indugi è stato de Polo, che ha preso le redini della corsa durante il secondo dei tre giri, salutando la compagnia. Mai dare per chiusa la gara: prima viene raggiunto da Colombo, poi è quest’ultimo a staccarsi, mentre da dietro riemerge Balducci, che torna alla ruota di de Polo. Due giri insieme fino allo scatto decisivo prima del tratto più nervoso del percorso Respira la Vita – Luca Panighel: Marco de Polo prova a rispondere, la catena salta, e il toscano se ne va a prendersi l’ottavo titolo italiano…. di fila! E la foto con i suoi bimbi con la bandiera italiana con scritto “grazie babbo” è diventata ormai una tradizione della rassegna tricolore.

    Fabio Zampese (Bike Pro Action) non ha forzato subito il ritmo (“mi stavo chiedendo se i due la davanti pensassero che la gara fosse di un giro solo”, dirà alla fine), e dopo la prima tornata passata insieme a Davide Gilardo (Team Good Bike), ha preso le redini della corsa involandosi verso il titolo italiano. Gilardo è stato poi riassorbito da Alberto Riva (Team Bike o’Clock), che si è così messo al collo la medaglia d’argento, lasciando il bronzo al rider ligure.

     

    Gli Elitesport

    L’ultima categoria maschile a giocarsi la maglia tricolore. Subito un quintetto in testa, composto da Ivan Zulian (Bike Pro Action), Matteo Valsecchi (Pavan Free Bikes), Federico Rizza (Team Manuel Bike), Daniel Tassetti (Team Todesco) e Diego Cargnelutti (Balidnziol). Tassetti però ben presto spariva dai radar, Cargnelutti – che aveva seguito attentamente l’andamento delle gare del sabato – preferiva non andare fuori giri, ed al comando restavano in tre. Al terzo dei quattro giri però la sfortuna colpiva Rizza, che bucava, e lasciava Zulian e Valsecchi a giocarsi il titolo. I due si sono lanciati in un ultimo giro a perdifiato, che ha premiato il ragazzo del Bike Pro Action.“Mi ha motivato il successo di Fabio (Zampese, ndr), che è il mio preparatore e che considero un fratello”, le parole del neo campione d’Italia. “Questa vittoria la dedico al mio team, alla mia famiglia e ha chi ha creduto in me”. Al terzo posto Cargnelutti, soddisfatto di un terzo posto arrivato dopo un paio di settimane di problemi intestinali.

     

    Donne master

    La prima a tagliare il traguardo a braccia alzate è stata Lorena Zocca (Sc Barbieri), campionessa italiana per la categoria Master Woman 1. L’atleta veronese, già campionessa italiana marathon in carica, ha a lungo battagliato con Chiara Selva (Spezzotto Bike Team), che però è incappata in una rovinosa caduta (ma senza conseguenze) all’altezza del Canyon. Seconda Monica Maltese del SC Triangolo Lariano, terza Nicoletta Meli, in forza alla Scott. La Zocca non è l’unica a potersi fregiare del doppio titolo Xc – Mx: pochi minuti dopo di lei, tagliava il traguardo la bresciana Roberta Seneci (Racing Rosola Bike) che vinceva la categoria Master Woman 2, giungendo davanti a Beatrice Mistretta (Cicli Taddei) e Silvia Filiberti (Lugagnano Off Road). L’ultima gioia di giornata esplodeva all’arrivo di Beatrice Balducci (Lifestyle Racing Team), sorella di Mirco, campione italiano Master 2. Una vittoria in famiglia, frutto anche del problema meccanico che ha tolto la gioia del tricolore a Eloise Ulderica Tresoldi, sola in testa per quasi tutta la gara. Hanno completato il podio Giulia Albanese (Caprivesi) e Adriana Attardi (QI Sport).

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