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Mondiali: quarto lo junior Zurlo

23 September 2012
Nella gara degli uomini Juniores l’Italia ha sfiorato il podio con Federico Zurlo che nell’arrivo in volata purtroppo non è riuscito ad andare oltre il quarto posto. La maglia iridata è andata allo sloveno Matej Mohoric , il favorito numero uno.
Mondiali: quarto lo junior Zurlo

Mondiali: quarto lo junior zurlo

La gara degli uomini junior ha aperto il programma dell’ultima giornata dei mondiali di Limburg 2012.  L’Italia ha sfiorato il podio con Federico Zurlo che nell’arrivo in volata purtroppo non è riuscito ad andare oltre il quarto posto. La maglia iridata è andata allo sloveno Matej Mohoric , il favorito numero uno, che ha battuto l’australiano Caleb Ewan e il croato Josip Rumac.

“I ragazzi hanno corso bene  e hanno dimostrato di essere una bella squadra” spiega il tecnico Rino De Candidio. “Abbiamo provato a fare la corsa dura prima con Troia, poi con Donato e sull’ultima salita con Peroni. Peccato perché per come si era messa la corsa speravamo nel risultato; la vittoria o almeno il podio erano davvero alla nostra portata. Nell’ultimo giro forse c’è stata qualche sbavatura e incertezza di troppo. Zurlo era il nostro uomo veloce e aveva lui il compito di fare la volata. Doveva restare a ruota di Mohoric che era il più pericoloso ma lo sloveno è stat bravo a sorprendere . Il quarto posto ci lascia un po’ di rammarico ma purtroppo le corse in bicicletta sono così.”

“Nel penultimo giro abbiamo anche provato ad attaccare per fare selezione ma il gruppo non ci ha lasciato spazio” dice Zurlo. “Poi sull’ultimo Cauberg siamo saliti con un ritmo altissimo e una volta scollinati a un chilometro dall’arrivo quando c’è stato il ricongiungimento del gruppo ho cercato di mettermi nelle posizioni migliori per disputare la volata. E’ stata una volata molto combattuta. Quando mancavano cento metri all’arrivo sono uscito fuori molto bene ma ai meno cinquanta sono rimasto chiuso tra due corridori e ho dovuto rallentare, questo mi ha fatto inevitabilmente perdere l’attimo giusto. Peccato davvero perché è mancato pochissimo alla medaglia La condizione è buona, oggi le gambe giravano benissimo ed ero convinto di potere fare un  buon risultato.”   

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