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Mondiali pista: il quartetto femminile accede alle semifinali

18 febbraio 2015
Le azzurre superano le qualificazioni e domani disputeranno le semifinali. Salvoldi: “Soddisfatto, soprattutto della bella spinta data in ottica Rio 2016”. Il quartetto maschile penalizzato dal cambio di manubrio pochi minuti prima del via
Mondiali pista: il quartetto femminile accede alle semifinali

Mondiali pista: il quartetto femminile accede alle semifinali

Giornata di apertura al velodromo di Saint-Quentin-en-Yvelines (Francia), per l’appuntamento iridato che l’anello francese ospiterà fino a domenica 22 febbraio. Il via alle corse iridate è stato dato dalle prove di qualificazione dell’inseguimento individuale donne e uomini.

Il quartetto azzurro femminile composto da Beatrice Bartelloni (ALÉ CIPOLLINI GALASSIA), Simona Frapporti (G.S. FIAMME AZZURRE), Tatiana Guderzo (G.S. FIAMME AZZURRE) e Silvia Valsecchi (BEPINK LACLASSICA) ha centrato a pieno l’obiettivo, superando le qualificazioni con il tempo di 4.32”198.

L’Italia, partita nella settima batteria, ha anche registrato il miglior tempo prima di essere superata dalla temibile Germania. Domani, giovedì 19 febbraio, il quartetto azzurro femminile correrà la semifinale contro la Cina, che ha registrato nelle qualificazioni il quinto tempo (4.27”645). L’organico del quartetto azzurro potrà subire una variazione, ma il ct Salvoldi può decidere anche domani: Maria Giulia Confalonieri potrebbe sostituire Simona Frapporti, che disputerà, venerdì 20 febbraio, l’omnium.

 

In ottica Rio 2016

Il nostro obiettivo era di superare le qualificazioni per migliorare anche la nostra posizione nel ranking olimpico. Questo non è solo un mondiale, per noi è un’ulteriore verifica per realizzare un’impresa e cioè vedere Rio 2016 sempre più vicino – dice il Ct Salvoldi – Non abbiamo corso sui nostri reali livelli ma leggermente penalizzate dato dal via al settimo posto su sedici nazioni, quindi, lontane dalle avversarie. Poi gli equilibri in gara sono tornati ed il risultato lo dimostra. In questa disciplina, esistono squadre di prima fascia e altre di seconda, l’Italia è tra le nazioni migliori di seconda fascia e viaggia a pari passo con la Germania. Sono soddisfatto anche del tempo cronometrico”.

 

Il quartetto maschile

Mentre, il quartetto maschile, formato da Liam Bertazzo (YELLOW FLUO), Simone Consonni (TEAM COLPACK), Marco Coledan (TREK FACTORY RACING) ed Elia Viviani (Team Sky), ha dovuto per scelta della giuria, cambiare i manubri pochi minuti prima del via, nonostante siano stati fatti ed andati a buon fine, i controlli tecnici previsti. Tecnicamente la larghezza dell’appendice del manubrio per 2 mm, stando alla giuria, non rientrava nei parametri. Gli azzurri hanno dovuto così utilizzare i manubri del quartetto femminile che, ovviamente, sono risultati più corti ed hanno contribuito a penalizzare la prestazione del quartetto: “Mi spiace moltissimo – dice il ct Villa –. Ieri in prova sui 3.000 metri abbiamo registrato 2’54” finendo in crescendo. Anche la partenza era ottima. Non solo. Come preparazione, abbiamo provato e migliorato le posture nella galleria del vento per migliorare l’assetto aerodinamico. Mai avrei pensato di dover cambiare i manubri che, dopo i controlli obbligatori, andavano bene e per di più qualche minuto prima della prova. Questo ha inciso sulla prestazione e sul morale”.

Il quartetto azzurro non ha superato le qualificazioni ed ha chiuso in 4’07”. Il miglior tempo è stato registrato dalla Nuova Zelanda 3’56”421. Nella sessione serale, l’azzurra Giorgia Bronzini prenderà il via nella corsa a punti.

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