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Minima Pedalia

24 marzo 2004
Minima Pedalia

Minima pedalia

Esce in questi giorni in libreria Minima Pedalia, il nuovo libro di Emilio Rigatti. Dopo il grande successo de La strada per Istanbul, l’autore torna alla scrittura con un testo che è una sorta di apologia, tra il lirico e l’ironico, della bicicletta e della filosofia che muove il ciclista.

Minima Pedalia è il diario di un non-viaggio, perché fatto di tanti piccoli viaggi quotidiani, attraverso quelle che lo scrittore chiama "le strade di Altlantide", le strade di casa, territori ormai dimenticati, per le grandi statali affollate di traffico. Ed è il diario di un anno vissuto interamente senz’auto, osservando il mondo circostante da una prospettiva unica, che solo il ritmo lento dei pedali può consentire: riappropriandosi dei ritmi naturali delle stagioni, lasciandosi affascinare dai paesaggi, riflettendo sulla realtà sociale, economica, culturale del territorio.

C’è chi smette di fumare, chi smette di bere, di giocare a carte… e chi smette di andare in auto. Appende il volante al chiodo e inforca la bicicletta. Emilio Rigatti, disertore ciclista in fuga dall'esercito automobilistico, usa la bici quotidianamente e ritrova così il sapore del tempo a due ruote, che segue più la traiettoria del sole che lo scorrere dei led sull’orologio digitale. Gli obbligatori trasferimenti per il lavoro si rivelano quindi frammenti di un Viaggio Globale, non più confinato nel periodo delle ferie, ma disciolto nell’andare di ogni giorno. Il diario di un non-viaggio lungo un anno, tra invettive solitarie, momenti di pura riflessione e avventure esilaranti, corredato da un manuale per smettere di andare in automobile e diventare "ciclonauti".

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