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Look 675

9 novembre 2012
L’azienda la colloca nella media gamma, la versione della prova sfora in quella “top”. C’è anche l’opzione kit telaio
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  • 1/7 prova della media gamma della Casa francese. Si noti l'inedita serie sterzo

    Look 675

    Parola d’ordine “integrare”, sarà questo il mantra Look per gli anni a venire. Sia in ambito strada sia in quello mtb, l’investimento in ergonomia, manovrabilità e sicurezza è chiaro, nel rispetto del ruolo di trend leader che l’azienda di Never, piccola cittadina al centro della Francia, riveste da circa trent’anni, cioè dal 1984 quando lanciò per la prima volta i pedali a sgancio automatico. 675 è un telaio polivalente destinato a usi diversi, dalle granfondo (agonistiche e non) alle uscite spensierate e goderecce del fine settimana. Il tutto condito da un’estetica inedita e da soluzioni come sempre “avanti”.

     

    Il telaio

    Osservando il doppio triangolo, l’elemento che balza all’occhio è l’attacco integrato abbinato allo sterzo Direct drive. Non c’è sbalzo, soprattutto il pivot della forcella non svetta, ma è “imbrigliato” nella serie sterzo che non è di quelle di stampo classico, ma è tutta interna, utile sia alla durata dei cuscinetti (sono salvaguardati dalle registrazioni maldestre) sia in termini di sicurezza. L’attacco A-stem è di tipo reversibile e risolve in modo intelligente ed elegante la necessità di alzare ulteriormente (a chi lo desidera) il drive-set. Le due inclinazioni sono +/- 5° e +/- 15°. Inoltre, lo stesso attacco si può alzare di 0,5 mm. In quante lunghezze è disponibile? A ogni taglia ne viene assegnato uno di serie, ma può essere personalizzato al momento dell’ordine ed eventualmente in after market. (continua..) Discorso pesi: il telaio si attesta sui 1.150 grammi nella misura M (il kit comprende telaio, serie sterzo, attacco, reggisella e forcella, che pesa 350 grammi).

     

    La geometria

    Questo aspetto è la chiave di lettura più importante di 675, che deve essere tenuto in considerazione, più dell’estetica e delle altre componenti tecniche, da chi si vuole avvicinare a questo prodotto. Prendendo in considerazione la taglia M (che abbiamo provato), si nota l’altezza dello sterzo che è di 157 mm, mentre solitamente (facendo la media dei prodotti sul mercato) è 130-135 mm, quindi 2-2,5 mm in più. Da tenere in considerazione, però, è il fatto che questa lunghezza è “netta”, cioè senza spessori sotto l’attacco che, invece, è magistralmente integrato nell’orizzontale. Chi vuole stare ancora più “comodo” può usare lo spessore di 0,5 mm da inserire sotto l’attacco, ma si perde l’eleganza del raccordo tra orizzontale e attacco. Da segnalare è anche la lunghezza del tubo orizzontale, che è mediamente più corta di un centimetro. Riassumendo: tubo sterzo più alto, tubo orizzontale corto, che si traducono in angolo busto-femore aperto e braccia raccolte, quindi posizione comoda con le mani alte sulla piega. (continua..)       

     

    La prova

    Che dire? A dispetto dell’estetica che può ingannare (troppo innovativa, hi-tech?) questa 675 è proprio una bici “facile” da pedalare, con cui si entra in sintonia e confidenza dopo poche pedalate. È agile, molto “morbida” sia nella guida sia quanto a comfort. La geometria agevola il set-up, che non richiede periodi particolarmente lunghi di adattamento, anzi è proprio il contrario. Dopo pochi chilometri si percepiscono chiaramente scorrevolezza e capacità di assorbimento delle vibrazioni, anche in questa configurazione con ruote alte e copertoni stretti. Assetto e indole non sono “corsaioli”, eppure 675 non è nemmeno una “berlina a due ruote”. Certo, il triangolo così aperto non aggiunge sale alle prestazioni, però ci sono la scatola di 86,5 mm e il tubo obliquo schiacciato in senso orizzontale a reggere bene gli “urti” della pedalata. Il manubrio mediamente alto, consente di mantenere la presa bassa della piega con buona disinvoltura. Ecco, anche questo è un dettaglio da considerare, soprattutto per gli amanti delle lunghe distanze e dei percorsi in stile “classiche del Belgio”. L’impostazione alta aiuta a mantenere una certa lucidità e autonomia anche in discesa, ma obbliga a una certa attenzione perché lo sterzo alto costringe ad aprire leggermente l’angolo di curva (all’opposto concede positivamente in termini di sicurezza). (continua..)

     

    La bici della prova costa 5.900 euro, il kit telaio 2.300 euro. 

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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