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La legge Quadro sulla mobilità ciclistica passa al Senato

22 novembre 2017
a cura della Redazione
Soddisfazione per l'approvazione della legge Quadro sulla mobilità ciclistica alla Camera. I commenti di Giulietta Pagliaccio, presidente FIAB, e Graziano Delrio, Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti
La legge Quadro sulla mobilità ciclistica passa al Senato

“Un grande momento storico che sottolinea il cambiamento in corso sul tema della mobilità”, con queste parole cariche di soddisfazione Giulietta Pagliaccio, presidente FIAB-Federazione Italiana Amici della Bicicletta, commenta l’approvazione all’unanimità della Legge Quadro sulla Mobilità Ciclistica (che ora passa al Senato). “Cambiamento certamente sostenuto da altri provvedimenti messi in campo da questo Governo negli ultimi anni - prosegue - come le risorse per la rete nazionale delle ciclovie che ha premiato progetti di città impegnate nello sviluppo di temi come bike2work e il bike2school”.
Il risultato della votazione sancisce un’adesione reale e un impegno concreto del mondo politico verso i temi di mobilità sostenibile e ciclistica in particolare. “Non mi stancherò mai di ribadire come la bicicletta sia un mezzo che, insieme al trasporto pubblico e al muoversi a piedi, può dare risposte ai gravi problemi delle nostre città, in tempi brevi e con investimenti contenuti: inquinamento dell’aria, congestione da traffico, sicurezza sulle nostre strade”, prosegue Giulietta Pagliaccio.
Con un caloroso messaggio affidato nella notte ai social, la presidente di FIAB ha voluto ringraziare in particolare l’onorevole Paolo Gandolfi, che ha sostenuto questo provvedimento fin dalla sua prima presentazione in Parlamento nell’aprile 2014, “per aver messo in campo, insieme alla sua esperienza di amministratore pubblico, la competenza tecnica e la tenacia, ma, soprattutto, il cuore”.
Giulietta Pagliaccio esprime apprezzamento per i frutti del lavoro fatto negli anni da FIAB:penso, ad esempio, all’impegno di due soci storici della nostra Federazione come Lello Sforza e Claudio Pedroni, che hanno contribuito alla stesura del primo testo diventato poi proposta di legge, o alla lunga e faticosa azione di promozione della bicicletta svolta con costanza e dedizione dal nostro fondatore, Gigi Riccardi”.
Condivise in pieno da FIAB anche le dichiarazioni del Ministro delle Infrastrutture e dei trasporti Graziano Delrio: “Oggi si celebra soprattutto un fatto culturale: lo Stato assume pienamente la pianificazione della mobilità ciclistica, insieme alle Regioni. Esattamente come il sistema autostradale o il sistema ferroviario, con questa legge la ciclabilità fa parte di una strategia di mobilità che diventa prioritaria nei centri urbani e per lo sviluppo del turismo nel nostro Paese.” E ancora: “Se si riesce a stimolare l'uso della bicicletta nei primi 5 km, si possono ottenere riduzione del traffico cittadino del 40%: cose che nessuna tecnologia può fare”.
Guardando al passaggio che ora la legge deve fare in Senato per l’approvazione definitiva, Giulietta Pagliaccio lancia un appello: “Non interrompete un sogno che vorremmo diventasse velocemente realtà: l'Italia ha finalmente intrapreso un percorso virtuoso per lo sviluppo di un nuovo modello di mobilità, ma ha bisogno di essere sostenuta da coerenti politiche nazionali, norme nuove come quelle legate al Codice della strada e finanziamenti continuativi nel tempo”.

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