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Lanciata la volata per Taipei Cycle Show: i migliori prodotti

16 February 2016
di Gian Paolo Grossi
Ultima puntata del nostro viaggio esclusivo tra le aziende di Taiwan. La sfida di Lezyne tra i colossi che producono ciclocomputer, la sinergia di Velo con l'italiana Prologo per le selle dei campioni, Taya e le sue novità applicate alle catene. Tutto e di più nel salone dal 2 al 5 marzo
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    Lanciata la volata per taipei cycle show: i migliori prodotti

    A meno di un mese da Taipei Cycle Show, la kermesse fieristica in programma dal 2 al 5 marzo prossimi, concludiamo il nostro viaggio esclusivo tra le principali aziende taiwanesi del settore, con attenzione destinata in questa puntata conclusiva a ciclo computer, selle e catene. Lezyne, Velo e Taya, da tempo ormai affermatesi a livello internazionale, illustrano prodotti e strategie. Facendoci capire perché, superata la grande paura per il recente terremoto, viaggiano spedite con il vento in poppa.
     

    Lezyne crea il bike Gps più piccolo al mondo


    Sulla homepage del sito web internazionale dell’azienda campeggia il ricordo del freerider neozelandese Kelly McGarry, testimonial del marchio Lezyne, morto per un attacco cardiaco una decina di giorni fa nel suo Paese durante una gara di mountain bike. McGarry era uno tra i 12 ambasciatori sportivi dell’azienda californiana con reparto produttivo a Taichung, entrata prepotentemente nel mercato dei Gps per bici, ridefinendone il concetto rispetto a quanto espresso in precedenza dai concorrenti del settore. Lezyne, fondata solo nel 2007 dal triatleta tedesco Micki Kozuschek, realizza in realtà parecchi altri prodotti: luci Led, pompe di ogni tipo, sistemi a CO2, portaborracce, multi-utensileria, attrezzi per officina, ripara gomme, zainetti e borselli da utilizzare sulle due ruote.
    In questa sede è bene concentrarsi però sui bike Gps lanciati sul mercato nel 2015, vero fiore all’occhiello dell’innovativo engineering targato Lezyne. Occorre partire dal presupposto che dall'avvento della bicicletta, qualche secolo fa, concezione e finalità sono rimaste le medesime, ovvero un veicolo a due ruote che si muove tra due punti. Si è allora preso atto che attorno a questo mezzo il mondo andava evolvendosi ad un ritmo frenetico, ogni giorno sempre di più. E così, che fosse per il pendolarismo nel lavoro, per il fitness, per il piacere di stare all’aria aperta o per la competizione, andava sfruttato quel vantaggio che l’efficienza di un dispositivo come il ciclocomputer può mettere a disposizione di milioni di persone. Grazie ad internet e agli smartphone, nell’era digitale ognuno è apparentemente ‘collegato’: nel mondo delle due ruote, anch’esso in continua evoluzione, Lezyne ha creato uno strumento essenziale per quasi tutti i ciclisti, un'unità in grado di visualizzare contemporaneamente potenza, velocità, distanza e frequenza cardiaca, tramite Gps e tecnologie wireless, in modo da aprire idealmente il passaggio con la prossima generazione.


    Le unità Gps prodotte da Lezyne

    Analizzando nel dettaglio le unità Gps prodotte da Lezyne, denominate Mini (più piccola del 50% rispetto ad un Garmin Edge 200 e del 40% di un Edge 510), Power e Super Gps, si può osservare che il sistema di fissaggio alla bici è differente rispetto a quelli usati della concorrenza. Lezyne ha fatto valere la consolidata esperienza acquisita con le luci per bici, per creare un sistema di fissaggio durevole che utilizza degli O-ring in gomma e un sistema proprietario definito X-Lock, necessario a fissare il dispositivo evitando qualsiasi tipo di distacco indesiderato. Per quel che riguarda la connettività i modelli Super e Power Gps aggiungono nuove feature che non si erano mai viste su dispositivi di questo tipo. Entrambi possono essere sincronizzati allo smartphone via bluetooth, in modo da ricevere chiamate, messaggi, email e notifiche direttamente sull’unità Gps; questo permette di vedere chi sta cercando di contattarci al telefono mentre ci alleniamo senza doverci fermare a cercare il telefono nella tasca.
    Il Power Gps è connesso via bluetooth anche al sistema della frequenza cardiaca e al sensore di cadenza. Il Super Gps dispone anche di connettività ANTplus, un tipo di connettività che non è altro che una rete aperta wireless progettata da Dynastream, basata su protocollo di comunicazione proprietario ANT, utilizzatore della banda di frequenza 2.4 GHz. Una delle caratteristiche positive della connettività ANT+ è il basso consumo di energia necessaria. Un grande pregio per i dispositivi che, tradizionalmente, consumano facilmente molta energia per far funzionare tutte le periferiche presenti. Lezyne ha saggiamente deciso di lasciare lo spazio online dedicato al racing a Strava. Per questo le unità Gps sono anche compatibili con siti proprietari di terze parti, così tutti gli utenti Strava potranno continuare ad usarlo anche con un Gps Lezyne. In ogni caso, qualora non interessino la competizione e il confronto diretto con altri utenti, il sito Gps Root di Lezyne fornisce tutte le analisi delle quali si ha bisogno, incluse mappe, archivio, velocità, distanze, calorie, altezza, frequenza cardiaca, temperatura, potenza, ecc...


    Per rivedere la propria uscita in bici


    L’applicazione Ally permette di rivedere l’uscita in bici e analizzarne tutti i parametri, potendone condividere i dati dell’uscita sui social media direttamente dallo smarthphone. Sia il Power che il Super Gps possono essere sincronizzati all’applicazione Ally Gps per smarth phone sviluppata da Lezyne. Il modello Mini non ha invece alcun tipo di connettività wireless e necessita di un collegamento via cavo Usb al computer per poter scaricare i dati sul sito web lanciato da Lezyne e denominato Gps Root.
    Presentati nell’edizione di Taipei Cycle Show dello scorso anno e disponibili dalla seconda metà del 2015, in Europa i ciclocomputer marchiati Lezyne hanno i seguenti prezzi: 139 euro per il Mini Gps, 169 per il Power Gps e 199 per il Super Gps.


    Velo Saddles e Prologo, braccio e mente nella fabbrica dei campioni

    Se per il calendario cinese il 2016 è l’Anno della Scimmia, il colosso taiwanese Velo ha voluto celebrare l’evento producendo una serie di colorate selle tematiche per il mercato locale e non solo, in serie limitata. Come peraltro avviene ogni anno, a conferma di quanto apprezzate e benauguranti siano le scelte aziendali del suo amministratore, Stella Yu: da ricamatrice a imprenditrice, convinta dal 1979 ad oggi che i suoi prodotti dovessero costantemente evolversi sino ad arrivare a soddisfare le necessità individuali di qualsiasi ciclista. Velo vanta oggi oltre 35 anni di esperienza e sviluppo; Stella Yu è orgogliosa di essere tra i principali designer e produttori di selle di alta qualità, manopole e nastri manubrio, a conferma che – come recita lo slogan della società – “per più di 10 milioni di ciclisti all’anno, soltanto un marchio è quello giusto”. In realtà la produzione annua è di quasi 20 milioni di pezzi, tra selle, manopole e grip, con una presenza corposa e una tradizione vincente nel World Tour.
    Forse non tutti sanno che dallo stabilimento di Taichung, oltre alle linee Angel e Senso prodotte per le competizioni su strada, Velo sforna le selle utilizzate dal campione del mondo Peter Sagan e dal vincitore del Giro d’Italia Alberto Contador, attraverso la sinergia col brand italiano Prologo. “In realtà siamo al tempo stesso vicini e lontani – spiega Paolo Bailetti, ex ciclista, area manager di Prologo -. La produzione e lo sviluppo dei nostri prodotti è a Taiwan ma le strategie di mercato vengono decise in Italia. Prologo è di fatto lo spin-off di Velo, azienda con il più grande assetto manifatturiero al mondo, nel settore delle selle. Stella Yu ha saputo creare un brand di altissima qualità e dalla sinergia con Prologo sono stati compiuti progressi tecnologici fondamentali, in funzione del rispetto dei parametri indicati dall’Uci. Nel 2010, ad esempio, studiammo le selle ideali per Wiggins e per il Team Sky, poi la nostra collaborazione con Velo è proseguita nel nome di campioni quali Cancellara, Froome ed ora appunto con Sagan, Contador e il team Tinkoff-Saxo, ma pure con gli assi della mountain bike e del triathlon. L’obiettivo è quello di riportare le esperienze del ciclismo agonistico rendendole fruibili per chiunque, nella vita di tutti i giorni. Un po’ come avviene con le corse automobilistiche, dove le novità vengono testate ad alto livello per poi essere adottate sulle vetture stradali. Prologo e Velo si prefiggono i medesimi obiettivi. E dimostrano di poterli finalizzare”.   


    Taya, quando innovazione fa rima con catena
     

    Da quasi mezzo secolo Taya produce catene di bicicletta ad alta precisione, guadagnandosi una grande reputazione per la competenza tecnica sulle tecnologie di rivestimento superficiale. Nel 1999  l’azienda di Tainan ha inaugurato ‘Tebolon’, una factory parallela specializzatasi nel trattamento del rivestimento anti-ruggine. La continua ricerca e lo sviluppo delle soluzioni di rivestimento adottate da Tebolon hanno portato enormi vantaggi in termini di innovazione per quei ciclisti le cui catene sono spesso utilizzate in terreni particolarmente accidentati. Tra le innovazioni ecco il Greener Surface Treatment (GST anti-rust), un trattamento antiruggine testato fino a 1000 ore di test in una soluzione salina (la normale nichelatura dura al massimo 45 ore); tale rivestimento è totalmente ecologico e privo di cromo Hexavelent. Oppure il DHT (Diamond Hard Tech), particolare processo che per un ciclista attento ad ogni dettaglio di qualità equivale ad offrire una catena di elevata resistenza. Con la serie Colorful Chain i clienti possono personalizzare le loro biciclette con catene colorate a bassissimo attrito, grazie all’alta qualità del teflon utilizzato.

     

    La tecnologia Evo-light

    Da un paio d'anni Taya ha introdotto la tecnologia Evo-light (EL), innovazione che garantisce il 15% di risparmio sul peso trasformando ugualmente il 100% della potenza della pedalata; soluzione destinata a rappresentare una pietra miliare nella storia delle catene della bici. Infine il sistema Sigma Connector rende lo snap (scatto) agevolmente assemblato con la catena stessa senza la necessità di alcun picchettamento del rivetto. La scanalatura si intreccia con la piastra superiore, dando alla rivettatura una resistenza senza precedenti e facendo degli anelli di Sigma Connector un prodotto utilizzato da milioni di persone nel mondo. Con il passare degli anni Taya ha imbastito un rapporto di reciproca fiducia con squadre professionistiche del ciclismo internazionale. I partner del marchio taiwanese Ridley, Ktm, Stevens, Santa Cruz e Guerciotti montano le catene Taya a 11 velocità Speed Onze Series, che nel 2016 equipaggiano il team polacco CCC-Sprandi-Polkowice e i francesi della Delko-Marseille Provence Ktm.

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