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Il ritorno di Daniel Fontana alle gare

9 July 2015
Tornare a gareggiare dopo un infortunio, una condizione delicata per ogni atleta. Ecco la strategia adottata da Daniel Fontana: “Per il rientro post infortunio ho scelto Iseo e la qualità di EcoRace Events”
Il ritorno di Daniel Fontana alle gare

Il ritorno di daniel fontana alle gare

Tornare a gareggiare dopo un infortunio, una condizione delicata per ogni atleta. Ecco la strategia adottata da Daniel Fontana. “Sono pronto a rientrare in gara dopo il lungo stop causato dall’infortunio di inizio anno. – ha commentato Daniel Fontana - La condizione è buona ma non ancora ideale a competere ad alti livelli; ho comunque bisogno di testare il tendine in gara per vedere quale può essere la risposta sollecitandolo in modo deciso. Ho scelto l’olimpico di Iseo del 19 luglio prossimo perché ne amo il percorso e soprattutto conosco l’affidabilità organizzativa del team di EcoRace; sono certo che loro sapranno gestire la gara in modo da garantire a noi atleti la migliore delle condizioni per gareggiare in sicurezza”.

 

L’infortunio all’half ironman brasilia

È lontano dalle scene agonistiche da febbraio Daniel Fontana, quando ha preferito non terminare l’half Ironman Brasilia a causa di un serio infortunio a carico del tendine d’Achille. Proprio quell’infortunio ha obbligato Daniel e il suo staff a rettificare i piani agonistici stabiliti a inizio anno, seguendo le indicazioni del Dott. Benazzo, a capo dello staff medico che segue il Campione italo-argentino di Dds Triathlon Team, che ha suggerito una differente distribuzione dei carichi di lavoro e lo spostamento dell’attenzione sulle gare della seconda metà della stagione.

“A febbraio con Simone Diamantini, il mio coach e Luca Sacchi, presidente di Dds oltre che campione di grande esperienza, abbiamo accolto i suggerimenti del dottor Benazzo e del dottor Tavana e abbiamo annullato gli appuntamenti agonistici programmati. Abbiamo utilizzato questo periodo di stop per dare la corretta attenzione alle problematiche acuitesi a carico del Tendine d’Achille, così da risolvere definitivamente una patologia che ha molto condizionato la mia preparazione di questi anni”.

 

La riabilitazione

“Dopo un intenso ciclo di Prp e una riabilitazione accurata, seguito passo passo da Mario Ruggiu, credo sia arrivato il momento di testare il tendine in gara. Ne ho parlato con Luca Lamera e Matteo Annovazzi, le anime di EcoRace Events e abbiamo deciso che il Triathlon Olimpico di Iseo, tappa prestigiosa del circuito del gruppo, sarebbe stato l’appuntamento giusto per il rientro. Conosco bene il percorso di gara perché lo scorso anno ho avuto l’opportunità di provarlo”. 

 

Il percorso da fare in bicicletta

“Il nuoto ha un percorso liscio e pulito che consentirà ai buoni nuotatori di fare la differenza. Il percorso di ciclismo è uno dei più belli che il calendario italiano sappia offrire, duro ma non esagerato, adatto per passisti e scalatori; tecnico ma non pericoloso, muscolare, divertente e panoramico. Anche la frazione podistica è spettacolare dal punto di vista del paesaggio, con tre giri di un percorso cittadino, con curve e rilanci, ma tutto piatto. Nelle prime fasi io sarò sicuramente attento a ricercare l’elasticità muscolare per garantire il massimo comfort al tendine prima di provare a lasciar andare le gambe e frustare un po’ il ritmo. Staremo a vedere, sono molto ansioso di rimettermi un pettorale e di riprovare le emozioni per le quali mi alleno ogni giorno”.

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