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I cuscinetti CyclingCeramic

2 December 2014
di Michele Foglio
Tutto è nato dal telaio del recordman Matthias Brandle, su cui c’è un adesivo che riporta la scritta “powered by CyclingCeramic”
I cuscinetti CyclingCeramic

I cuscinetti cyclingceramic

CyclingCeramic è un’azienda del 2012, nata quando Yohann Proust, appassionata ciclista dedita alla ricerca della performance, capì l’importanza dei cuscinetti ceramici. Decise quindi di partire con la sua impresa per dar la possibilità ad ogni atleta di migliorare le sue prestazioni con il miglior equipaggiamento possibile. CyclingCeramic è un’azienda 100% Made in France, tutti i componenti dei cuscinetti sono prodotti da aziende locali e i cuscinetti sono montati tutti a mano, in Francia.

Vi confido che anche io sono particolarmente dedito alla ricerca della performance dalle mie biciclette e curo sempre la parte meccanica in modo da farle rendere al meglio. L’idea di provare i cuscinetti CyclingCeramic mi è venuta quando ho studiato nei minimi dettagli la bici dell’attuale recordman dell’ora Matthias Brandle: sul suo telaio c’è un adesivo che riporta la scritta “powered by CyclingCeramic”.

A catalogo la ditta ha cuscinetti singoli, kit dedicati per i movimenti centrali, kit di up-grade per le ruote, pulegge complete per il deragliatore posteriore, gli appositi lubrificanti ed anche le loro particolari sfere. Ho scelto di provare i cuscinetti del movimento centrale, a catalogo ce ne sono per praticamente tutti gli standard, io ho preso quelli per il BB30.

 

Come sono fatti?

Cominciamo a parlare delle piste dei cuscinetti, la differenza principale sta nel fatto che dovendo essere a contatto con le sfere in ceramica le piste sono prodotte in un acciaio particolare e sottoposto a un trattamento denominato Ride, che serve a diminuire la frizione e migliorarne la qualità dove andranno a scorrerci le sfere. Tutti i cuscinetti del movimento centrale godono di questo trattamento anche perché sono quelli che sopportano i carichi maggiori e sono più esposti a sporco e acqua.

Il trattamento Ride conferisce alle piste longevità, fluidità, resistenza alla corrosione e la manutenzione può essere ridotta. Le sfere ceramiche sono il cuore del cuscinetto e sono in Nitruro di Silicio di grado 3, un materiale secondo solo al diamante per durezza meccanica. Per dare qualche numero, le sfere ceramiche di CyclinCeramic sono il 214% più dure di una classica sfera in acciaio da cuscinetti e pesano il 42% in meno, quasi la meta, e sono il 153% più lisce!

 

In Poliamide rinforzato con fibra di vetro

L’ulteriore ricerca del dettaglio (e della performance) passa anche per la gabbia che tiene spaziate le sfere, questa è realizzata in Poliamide rinforzato con fibra di vetro, per unire leggerezza e longevità di essa.  Non è un mistero che dei cuscinetti senza protezione scorrano molto di più che quando vi è montato il classico parapolvere, ma CyclingCeramic ha sviluppato degli appositi anelli parapolvere compresi nel kit di cuscinetti per garantire la giusta protezione senza penalizzarne la scorrevolezza. Sempre a corredo di ogni kit troviamo una siringa con lo specifico (e indispensabile) lubrificante studiato appositamente dalla fabbrica, l’ultimo componente per ottimizzare il lavoro dei cuscinetti. Da sottolineare che ne troviamo ben 4 tipi a catalogo, in base all’utilizzo predestinato.

 

Il test

I cuscinetti li ho provati sulla mia bicicletta da cronometro, lungo un percorso prescelto di circa 40 chilometri, piano con una salitella facile di circa 4 chilometri. Un tracciato tutto sommato veloce. Per esser il più preciso possibile nella prova ho deciso di testare i cuscinetti lo stesso giorno, con la stessa bici, abbigliamento e pressioni delle gomme. Ho trovato pure una giornata con vento assente, così da limitare al minimo le variabili.

La mattina ho fatto il percorso con la mia bici ed i cuscinetti di serie, registrando il tutto e tenendo sott’occhio i dati registrati dal mio Garmin, in particolar modo la velocità, la cadenza di pedalata ed i battiti. Partenza e ritorno a casa, poi giusto il tempo di bere qualcosa e mi son dedicato al montaggio dei cuscinetti CyclingCeramic. Sono ripartito e ho fatto una mezz’ora agile per rodare un po’ i cuscinetti, secondo me tutto ciò che è meccanico ha bisogno di un po’ di rodaggio, poi ho replicato lo stesso percorso di prova.

 

Il rendimento e le rpm

Devo dire che già scaldandomi con 90 rpm, nonostante la bassa velocità, la differenza si sente rispetto a quelli di serie. La conferma la ho avuta pedalando seriamente su due tratti del percorso di 4 chilometri perfettamente piani: sullo stesso tratto e con lo stesso rapporto ho registrato mediamente 4 pedalate in più al minuto, a parità di pulsazioni, praticamente quasi 2 chilometri orari guadagnati col lungo rapporto! Mi hanno colpito anche quando ho fatto due prove ho rilanciando da una velocità di circa 30 chilometri orari fino ai 45 indicati dal mio gps, mi hanno fatto guadagnare qualcosa anche in accelerazione ed ho ancora il ricordo nitido di come aumentavano meglio di giri le mie gambe. Le stesse sensazioni le ho avute il giorno seguente, quando mi son allenato ancora con la stessa bici.

 

Ottima scorrevolezza

Per concludere, posso affermare che la scorrevolezza dei cuscinetti CyclingCeramic si fa notare da subito e anche imprimendo una notevole potenza sui pedali, e di conseguenza sul movimento centrale (il mio peso è di 86 chili), non perdono assolutamente in scorrevolezza. Questi cuscinetti sono un upgrade sicuro per la bicicletta in termini di performance e penso che qualsiasi utente ne possa apprezzare la qualità.  

 

Per info guarda il sito (clicca qui). In homepage i due cuscinetti con i rispettivi parapolvere.

 

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