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Giro del Trentino: forfeit di Aru, Porte favorito

21 April 2015
di Gian Paolo Grossi
Scatta oggi da Riva del Garda la mini-corsa a tappe con vista sul Giro d'Italia. Il sardo fermato da una gastroenterite, riflettori sull'australiano del Team Sky e sugli outsider azzurri. Cassani in ammiraglia con la Nazionale dei giovani
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    Giro del trentino: forfeit di aru, porte favorito

    Niente Giro del Trentino per Fabio Aru, costretto a letto da una gastroenterite che gli impedirà di disputare anche la Liegi-Bastogne-Liegi di domenica, eventuale alternativa agonistica al forfeit nella corsa di quattro tappe al via domani con una cronosquadre da Riva del Garda ad Arco di Trento. Il sardo dell’Astana farà con ogni probabilità il suo rientro al Giro di Romandia (dove è prevista anche la presenza del suo compagno Vincenzo Nibali) che scatta martedì prossimo, ultimo test primo del Giro d’Italia la cui partenza è fissata per sabato 9 maggio. Con Aru fermato a Lugano da febbre e nausea (non verrà sostituito e l’Astana si presenterà alla partenza con soli 7 atleti), salta così il duello previsto con Richie Porte per la leadership nel Giro del Trentino, abbinato quest’anno al marchio Melinda nel nome della continuità di un trofeo che nel 2015 non si sarebbe altrimenti disputato.

     

    L'entusiamo dell'organizzatore giacomo santini e le ambizioni di diego rosa

     

    Siamo giunti alla 39 edizione di questa corsa a tappe e con orgoglio lasciatemi sottolineare che è l’unica aperta ai professionisti ma organizzata da una società dilettantistica” spiega Giacomo Santini, storico presidente del Gruppo Sportivo Alto Garda, che ha fatto il diavolo a quattro nei mesi scorsi per garantire un presente al Giro del Trentino. Tornando alla corsa, se Porte resta dunque il naturale favorito di questo affascinante duello pronto a svolgersi tra l'ascesa a Brentonico, il Redebus e la Val di Sole e la sua prova sarà inevitabilmente indicativa per l’ormai incombente Giro d’Italia, non mancano gli outsider che puntano ad un ruolo di primo piano.
    All’odierna conferenza stampa spiccava lo sguardo attento di Diego Rosa, appena rientrato in Italia dopo l’esperienza (e la caduta, ma il piemontese è rimontato in sella chiudendo a 50 secondi dal vincitore Kwiatkowksi) all’Amstel Gold Race. “Abbiamo una buona squadra e lo dimostreremo anche al Trentino – ha detto il giovane rappresentante dell’Astana -. Certo, per il successo finale l’assenza di Aru non ci voleva ma possiamo essere ugualmente protagonisti, vivendo alla giornata e andando a caccia di qualche successo parziale”.

     

    Cassani vara la Nazionale sperimentale, per il dt del Team Sky Cioni Porte è pronto alla sfida

     

    Presente anche il ct della Nazionale italiana Davide Cassani, che sarà in corsa alla guida di una selezione azzurra sperimentale, che ha in Antonio Santoro e soprattutto in Luca Paolini i soli corridori over 23. “Sul ritorno in Nazionale di Paolini sto lavorando già da tre mesi – è l’ammissione di Cassani -. Il percorso in linea dei prossimi Mondiali di Richmond si sposa molto bene con le sue caratteristiche e se sarà in condizione non mi priverò di lui. Dando uno sguardo generale al Giro del Trentino sono curioso di vedere all’opera Gianni Moscon, dopo il secondo posto al Fiandre Under 23. Correre con i grandi è una buona palestra per entrare nel modo più appropriato nel mondo dei ‘prof’. Questa corsa è impegnativa e tra gli altri ragazzi di casa nostra destinerò un’attenzione speciale a Bongiorno e Zardini. Senza dimenticare che il Trentino è una corsa davvero selettiva, un impegno severo per tutti”.
    Dario David Cioni, in rappresentanza del Team Sky, illustra la presenza non certo casuale di Porte a questa attesa mini-corsa a tappe: “Ci sono arrivi difficili, squadre al top, atleti di primo piano. E’ un bel test in vista dell’importante appuntamento di maggio, dopo il periodo di allenamento in altura. Richie può dire la sua nelle salite lunghe ma gli avversari validi non mancano. Da Rosa a Pozzovivo, ai francesi dell’Ag2R. La crono di domani? Non credo che la vinceremo ma possiamo fare bene, quello sì”. Attenzione all’ultima bellissima tappa, quella in programma da Malè a Cles, allestita per onorare la memoria di Marco Brentari, ideatore del Trofeo Melinda scomparso poco più di un anno fa. Da lassù potrà godersi uno spettacolo all’altezza della sua straordinaria passione.   

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