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Frw Condorino, amica della città

10 gennaio 2007
Frw Condorino
Frw Condorino, amica della città

Telaio





Si chiama (e si chiamava) Condorino per il particolare profilo “alare” del manubrio: con quello stesso nome sono state identificate molte delle biciclette degli anni ’60, gli anni della dolce vita, ma anche di un’Italia che aveva voglia di tornare a vivere, di correre in bicicletta, per muoversi e per spostarsi. In quell’Italia così legata alla bicicletta si sono gettate le basi proprio per la fine della bicicletta come mezzo di trasporto. Per correre sempre più in fretta si sono, purtroppo, privilegiate le motociclette e le automobili e la bicicletta è rimasta in un angolo, in una cantina, ritenuta troppo “povera”. È sopravvissuta, anche bene intendiamoci, per lungo tempo solo come giocattolo o attrezzo sportivo



La Condorino è ancora il simbolo di quell’epoca romantica e dinamica, la bicicletta raccontata da Vittorio De Sica in “Ladri di biciclette”. Ma oggi è molto di più: addirittura (mi auguro) la riscossa della bicicletta come mezzo di trasporto da città, mezzo della nuova mobilità nelle nostre metropoli congestionate dal traffico e anche nelle cittadine e nei paesi più a misura d’uomo. È una “signora” bicicletta: un bel telaio da corsa abbinato alla comoda sella in pelle Brooks, look aggressivo e stile elegante.

Freewheeling di Ravenna ha pensato di riportarla in auge, diversa, e l’ha messa nelle mani degli amministratori, che dovrebbero promuovere l’uso della bicicletta nelle loro città. Alla presentazione in anteprima mondiale all’Hotel Hilton di Roma, il 31 gennaio, c’erano il presidente del Coni Giovanni Petrucci, il presidente della Federazione ciclistica italiana Renato Di Rocco, il campione mondiale di ciclismo Gianni Bugno e l’assessore all’ambiente Dario Esposito.

A Esposito, Claudio Brusi, presidente di Freewheeling, ha donato 10 City bike Monterey che potranno essere utilizzate dai cittadini nelle giornate anti-smog. E poi hanno ricevuto la Condorino il sindaco di Roma, Valter Veltroni e il governatore della Lombardia, Roberto Formigoni. Il progetto Condorino parte da lontano, da quello presentato all’Eicma 2005 e nato dalla collaborazione tra Mic-Shimano e i maggiori costruttori nazionali: 14 modelli per contribuire alla nascita di L’Ita, che riunissero l’aggressiva geometria della bici da corsa, la comodità performante della mountainbike e la praticità della City bike. Il progetto Condorino di Freeewheeling è nato proprio in quella occasione e il risultato è un veicolo confortevole, sportivo e… fashion.

Componentistica


La Condorino ha telaio con tubazioni saldate in alluminio 7005. È in tre differenti taglie: Small (45), Medium (48), Large (51) con tubo piantone di 530, 560 e 590 mm e orizzontale rispettivamente di 521, 536 e 550 mm. È un bel telaio classico, “corsaiolo” vecchio stile. L’impressione è di grande robustezza, confermata dal peso di 13,4 kg. La serie sterzo è di Ritchey. La forcella Mic F02 con cannotto dello sterzo da 1” è in carbonio per garantire comodità e una buona morbidezza nel trasmettere scossoni al manubrio. Avete presente le strade cittadine, tutte buche, rotaie e insidie?

Il gruppo è Shimano Sora (la parola significa “cielo” in giapponese e trasmette sensazioni di libertà nel movimento), privo dei Dual control, sostituiti dai più pratici e intuitivi doppi comandi St-r 220 l. La guarnitura è equipaggiata con ruote dentate da 39 e 52 e pedivella da 170 mm. La cassetta Shimano Hg 50 ha 8 velocità, da 13 a 26. I freni sono Shimano A500.

Itm fornisce il manubrio Spt alu, così particolare e “importante”, nonché l’attacco Explorer regolabile. Le ruote sono Mavic Open sport in alluminio con pista frenante rettificata e i copertoncini Vittoria Zaffiro 700x28, a confermare che la Condorino ha velleità agonistiche, ma è senz’altro bici da città. Nota a parte merita la sella Brooks Champion narrow B17 di colore nero e con forchetta singola: bellissima, di gusto retrò (peraltro l’unico particolare dell’intera bicicletta), ma non troppo, deve però essere trattata per fornire miglior prova di sé.

Il marchio britannico di proprietà della vicentina Selle Royal consiglia di utilizzare il prodotto Proofide, a base di ingredienti naturali, che permette al cuoio di ammorbidirsi e lo protegge dall’acqua. Il Proofide deve essere spalmato più volte per qualche mese e ripassato con un panno dopo che è stato assorbito dal cuoio. È consigliabile anche utilizzare un apposito copri-sella, per proteggerla da acqua e umidità, altrimenti si corre il rischio di macchiare i vestiti a causa della concia del cuoio.

Una corretta tensione, poi, permette alla Brooks di mantenere forma e comfort: è sufficiente girare il dado sul naso di 90° alla volta, non troppo spesso, controllando appunto il livello di tensione.

Prova


La posizione in sella è comoda e rilassata: non è necessario piegare eccessivamente la schiena e la controllabilità offerta è davvero buona. Ottimo l’impianto frenante, reattivo e potente. Convince anche quello di illuminazione: la dinamo è integrata al mozzo anteriore Shimano Nx 32 ed è collegata alla luce anteriore alogena Basta Ellipsold, la posteriore è ancora Basta, Sl2, però a batteria. Ottimi componenti per farsi ben vedere dall’imbrunire in poi. Mancano, forse, i catarifrangenti sui raggi e un bel campanello da manubrio.

Ci avremmo messo anche un antifurto, di quelli in grado di scoraggiare  i malintenzionati. Sarebbe stato pretendere troppo: d’altra parte la bici costa 799 euro, che non è una cifra troppo elevata per quanto offre. Contando nel “pacchetto” anche la garanzia Frw di 24 mesi.

Quanto agli altri accessori, c’è tutto: parafanghi in materiale plastico Sys, portapacchi a molla Zanchetta, carter copricatena Peruzzo in alluminio, manopole in gomma di Plastiche Cassano, cavalletto regolabile Jd. Provare per credere, insomma e per restare piacevolmente impressionati come è successo a me. La Condorino di Frw è efficiente e anche bella, con i toni dell’argento e del nero e le grafiche così sobrie. Circolando per la città cattura gli sguardi che è un piacere…

Scheda tecnica


Peso: 13,4 kg
Telaio: alluminio 7005
Forcella: Mic F02 in carbonio da 1”
Serie sterzo: Ritchey
Piega manubrio: Itm Spt alu
Attacco manubrio: Itm Explorer
Comandi: Shimano R440
Deragliatore: Shimano Sora
Cambio: Shimano Sora
Freni: Shimano A550
Leve freno: Shimano A550
Guarnitura: Shimano Sora 39/52
Reggisella: Kalloy Sp 339
Sella: Brooks B17
Ruote: Mavic Open sport 36 f
Cassetta: Shimano Hg 50 8v 13/26
Catena: Shimano Hg 50
Coperture: Vittoria Zaffiro
Pedali: Vp Trekking confort alloy
Prezzo: 799 euro

Produttore
Freewheeling srl
Via Barsanti, 10
48010 Fornace Zarattini (Ra)
Tel. 0544/461525
Fax 0544/462096
www.freewheeling.it

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