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Focus Raven Max

8 novembre 2015
di Sebastiano Modica
La Raven è uno dei cavalli di battaglia della gamma hardtail di casa Focus. Nelle versioni top si è persino rinunciato alla vernice per contenere il peso
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    Focus raven max

    Nell’immaginario collettivo la mountainbike è americana. Marchi che hanno fatto la storia del nostro sport a cui si sono aggiunti anche altri marchi storici italiani e non solo. I tedeschi si sa amano fare le cose per bene, non vanteranno la medesima reattività nel percepire i trend che si sono susseguiti nel corso degli anni ma va dato atto come precisione e cura nei particolari le rendano tra i prodotti più apprezzati. La rapida ascesa che ha visto i marchi teutonici affermarsi sul mercato è dovuta alla capacità di penetrare il mercato con prodotti al passo con le tecnologie più recenti, fatti con dovizia nei particolari e scelte progettuali a volte inusuali ma anche decisamente funzionali e pratiche.

    Focus non fa eccezione e il brand tedesco ha raggiunto le vette del mercato grazie non solo alla visibilità data dalle competizioni ai massimi livelli ma anche a una gamma molto articolata che copre praticamente tutte le nicchie di settore. Per il 2016 Focus introduce in gamma modelli che se in parte richiamano quelli utilizzati nelle competizioni dall’altra mira a conquistare e fidelizzare nuovi clienti grazie alle qualità descritte precedentemente. Le novità per il 2016 si chiamano Raven Max, Spine e Sam C.

     

     

    Raven max

    La Raven è uno dei cavalli di battaglia della gamma hardtail di casa Focus. Utilizzata in Coppa del mondo da Florian Vogel, dal prototipo visto già in Repubblica Ceca alla produzione il passo è stato breve. Partiamo dal telaio che in misura M pesa appena 885 grammi privato di viteria e assi passanti. Nelle versioni top si è persino rinunciato alla vernice per contenere il peso.

     

    L’ideale compromesso tra rigidità e peso

    Fibra di carbonio che costituisce il materiale di predilezione del telaio ma che, grazie a precisi studi e l’orientamento delle fibre, si è riusciti a ottenere l’ideale compromesso tra rigidità e peso contenuto senza per questo penalizzare il comfort. Comfort che su una hardtail potrebbe sembrare anacronistico ma in Focus hanno fatto bene i calcoli con una serie di soluzioni davvero ben progettate piuttosto che ricorrere a soluzioni come quelle adottate da altri brand che richiamano vagamente il concetto softail in voga diversi anni addietro.

     

    Partiamo dal nodo sella che vede una soluzione originale con i foderi obliqui che si congiungono ai lati del tubo orizzontale subito dopo il punto di congiunzione tra quest’ultimo ed il tubo piantone. 

     

    Proprio il tubo piantone è stato rivisto con una forma a “sezione variabile” che si assottiglia in prossimità del movimento centrale. Dall’altra parte i foderi orizzontali del carro sono di sezione variabile passando da dimensioni generose in prossimità del movimento centrale per assottigliasi verso l’asse ruota.

     

    Il nuovo reggisella concept cpx plus post

    Cosi facendo si garantirebbe una sorta di flessibilità controllata grazie anche al nuovo reggisella Concept Cpx Plus Post che vede la testa “sdoppiarsi” in prossimità del punto di ancoraggio alla sella.

     

     

    Le due soluzioni cosi offrirebbero più comfort mitigando la notevole rigidità del telaio per avere la necessaria reattività in condizioni gara. Tradizionali la soluzione scelta per il carro e la forcella con gli standard da 142x12 al posteriore (si è preferita questa soluzione al sempre più diffuso Boost già adottato da Trek per esempio) e da 100x15 all’anteriore.

    Al proposito citiamo anche i nuovi assi passanti che fanno della praticità la loro arma grazie a un sistema a molla dove esercitando prima una pressione e successivamente una rotazione di 90° consentirebbe l’estrazione dell’asse passante in tempi record. Rat (Rapid Axle Technology),  soluzione furba in vista dell’adozione dei dischi sulle corse su strada. Sull’avantreno spicca la scelta di Focus di “maggiorare” le sezioni e le dimensioni per garantire maggiore resistenza e rigidità, definito come tecnologia Stealth.

     

     

    Altre caratteristiche comuni ormai a quasi tutta la produzione è il passaggio cavi interno con l’ingresso nel tubo sterzo con una elegante piastra di inserimento.

     

    La Raven Max viene offerta in due formati, con ruote da 27.5 e da 29 pollici, quest’ultima in duplice versione front o full rigid. Un ultimo sguardo alle geometrie che seguono le tendenze più attuali con carro corto, telaio “allungato” con angolo sterzo più aperto, tubo sterzo accorciato nella sua lunghezza e tubo piantone “verticalizzato” a tutto vantaggio per una posizione di guida d’attacco.  Quattro le taglie previste per tutti i modelli con la 27.5 che parte dalla Xs fino alla L, le 29 invece che partono dalla S fino alla Xl.

    Le novità Focus le abbiamo viste da vicino anche a CosmoBike Show di Verona.

    © RIPRODUZIONE RISERVATA
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