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Fir R1, efficienza su tutti i terreni

31 January 2015
di Michele Foglio
Le R1 di Fir nella versione per copertoncino. In carbonio, con profilo alto 38 millimetri
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  • 1/13 Particolare del mozzo anteriore

    Fir r1, efficienza su tutti i terreni

    Fir è l’abbreviazione di Fabbrica Italiana Ruote, un marchio che è stato riportato sul mercato da Gist, leader nella distribuzione e produzione per componenti di bici. Fir è stata la prima azienda a introdurre l’utilizzo del carbonio nel mondo della bicicletta con le ruote “Aru system”.

    Nella vasta gamma Fir abbiamo scelto di provare il modello R1, una coppia di ruote in carbonio nella versione per copertoncino e dal profilo alto 38 millimetri. Il cerchio di queste R1 è un monoscocca, non vi sono parti incollate, il profilo è studiato per essere aerodinamico, con il suo disegno a “V”, e viene accoppiato a specifici raggi super leggeri dal profilo piatto, con una particolare raggiatura.

     

    Il sistema X-Chamber

    Sempre in fatto di raggiatura, il sistema X-Chamber del quale sono dotate permette di migliorare la campanatura e la stabilità del cerchio utilizzando una particolare inclinazione dei fori dei nipples sul cerchio. La pista frenante è stata particolarmente curata per quanto riguarda il parallelismo tra le due superfici di ogni cerchio, in modo da garantire la migliore superficie di appoggio per il pattino.

    I mozzi, realizzati con macchine Cnc, hanno particolari lavorazioni per agganciare il raggio e ospitano rispettivamente due cuscinetti a sfere all’anteriore e quattro al posteriore. Il mozzo posteriore è molto particolare, con la flangia dal lato della cassetta pignoni di dimensioni maggiorate per ottimizzare la trasmissione della potenza e i raggi incrociati. Le ruote R1 sono disponibili in versione copertoncino (in prova) o per tubolare, nella colorazione bianco-rossa o nella più accattivante dark con grafiche scure. 

     

    La nostra prova

    È stata la prima volta che ho pedalato su ruote Fir e ne sono rimasto molto entusiasta. La qualità delle ruote è molto alta e lo si percepisce su tutti i fronti (anche le grafiche sono molto accattivanti e ben fatte). Il raggio rosso inserito su ogni ruota è un dettaglio che mi è piaciuto molto.

    I mozzi realizzati con macchine a controllo numerico (Cnc) sono belli esteticamente e permettono di avere una raggiatura che conferisce rigidità alla ruota senza avere problemi di assestamento dei raggi. Ci ho percorso più di 600 chilometri, anche su fondi accidentati, e non ho avuto appunto nessun problema di assestamento. Merito del sistema con nipples autobloccanti che ne assicurano il corretto serraggio nel tempo. Senza dimenticare che i mozzi contengono cuscinetti a sfere ad alta scorrevolezza (che fanno guadagnare qualche ulteriore punto di merito!). Un elemento che ne valorizza ulteriormente la scorrevolezza è la ruota libera, con il suo particolare sistema costruttivo. Davvero apprezzabile in gruppo, si ha la possibilità di smettere di pedalare sfruttando la scia dei compagni.

    La raggiatura della posteriore si è dimostrata rigida a dovere, rende la ruota sempre pronta a rispondere agli scatti in pianura e quando ci si alza sui pedali in salita. Il profilo da 38 millimetri a mio parere è il più azzeccato: in pianura garantisce una buona aerodinamica permettendo di mantenere andature elevate più facilmente. Mi è capitato di provarle sul lago di Lecco, in una giornata ventosa, e non diventano mai pericolose, ci si abitua a guidarle. In salita si comportano altrettanto bene, sono abbastanza leggere da non far sentire l’altezza del loro profilo, anche su pendenze importanti. E, soprattutto, sono più rigide di una ruota a basso profilo ultraleggera, con un guadagno apprezzabile in termini di tempo sulla scalata.

    Le piste frenanti sono state ben progettate e lavorano benissimo con i pattini specifici in dotazione, per una buona frenata non bisogna imprimere troppa forza sulla leva del freno e al primo contatto la frenata non è aggressiva.

    Si riesce a frenare con tranquillità anche nelle discese lunghe e impegnative, senza perdere potenza frenante e senza che si allunghi la corsa delle leve. Il profilo da 38 millimetri rende l’anteriore un po’ più piantato, a tutto guadagno della guidabilità.

    Nel complesso queste ruote sono molto equilibrate e riescono a garantire performance elevate su parecchi fronti senza eccedere, si possono tenere montate tutto l’anno in quanto non mettono a disagio su nessun terreno.   

     

    Scheda tecnica

    Marca ruote: Fir  

    Modello: R1

    Coperture: copertoni

    Altezza cerchio: 38 millimetri

    Materiale pista frenante: carbonio

    Larghezza pista frenante: 20 mm

    Materiale cerchio: carbonio

    Mozzi: in alluminio lavorati a macchine Cnc

    Raggi: 20 anteriore e 24 posteriore

    Compatibilità: Shimano 9/10/11 velocità, Sram 10/11v oppure Campagnolo 9/10/11v

    Peso dichiarato: 1.470 grammi

    Peso rilevato (pesate nude): 820 grammi posteriore e 660 grammi l'anteriore

    Prezzo: cambia a seconda del colore, bianco o nero. Clincher nera, 1.250 euro. Clincher bianca 1.270 euro

    Per saperne di più clicca qui   

     

    © RIPRODUZIONE RISERVATA