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Felt F4

27 settembre 2013
Equilibrata e maneggevole, Felt F4 è un mezzo adatto all’agonismo più intenso pur essendo confortevole sulle lunghe distanze
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    Felt f4

    Il marchio Felt è noto per le sue biciclette tecnologicamente avanzate, molto conosciuto nel mondo del Triathlon. Lo studio dell’aerodinamica da sempre affascina Jim Felt, il fondatore. F4 è il classico modello di “mezzo”, vanta le caratteristiche tecniche “giuste”, in più, anche un buon rapporto tra qualità e prezzo.

     

    Il telaio

    È costruito con processo di stampaggio denominato Inside-Out che consente di eliminare completamente il materiale residuo delle  lavorazioni per ottenere la massima resistenza e pulizia, anche all’interno delle tubazioni. La tecnica consiste nel posizionare inserti in poliuretano all’interno dei tubi durante il processo di stampaggio, materiale che, finita la cottura all’interno dei formi, svanisce completamente senza lasciare tracce residue. Per unire le tubazioni, Felt adotta la tecnologia di produzione Mmc (Modular monocoque construction). La qualità della fibra di carbonio è 3k Uhc (Ultra hybrid carbon). “Miscela” di carbonio grezzo che ha una resistenza 7,9 volte maggiore al titanio e un grado di rigidità 3,3 volte superiore a quello della lega di alluminio 6061. Esteticamente questo telaio annovera tubi con dimensioni e proporzioni di tutto rispetto, con un obliquo ad ampia sezione rettangolare e un orizzontale dalla medesima forma, anche se lievemente più contenuta.

    Le zone del verticale è dello sterzo sono a profili cilindrici. Quest’ultima equipaggiata con serie sterzo Fsa 1.125”- 1.5” all’interno della quale è alloggiata la forcella monoscocca in fibra di carbonio Uhc advance carbon fiber. I foderi sono dritti e piatti e lavorano in sinergia con la massiccia zona dello sterzo che rende l’avantreno più resistente alle sollecitazioni laterali e preciso in curva. Lo standard del movimento è Bb30, scelta atta a favorire un congruo aumento della rigidità in quest’area, riducendo il più possibile il peso del telaio. Essenziale il disegno del carro posteriore, con i pendenti a sagoma piatta, mentre i foderi bassi convergono al movimento centrale con sezione ampia e robusta. La lunghezza dei foderi bassi, 405 mm, facilita le accelerazioni.

     

    Componentistica e gamma

    La F4 della prova è stata assemblata con il gruppo Shimano Ultegra  meccanico, un caposaldo dei montaggi di livello medio-alto. La guarnitura proviene dal catalogo Fsa, si tratta del modello Sl-k Light Bb30 con ingranaggi in alluminio rispettivamente di 36 e 52 denti. Felt fornisce la piega e il relativo attacco Sl, entrambi in alluminio. Sempre di Felt è il cannotto reggisella che presenta il fusto in fibra di carbonio Uhc carbon performance. Ottima e comoda la sella Prologo Nago evo T2.0. Molto stretta, permette alle gambe di girare liberamente, senza ostacoli.

    Le ruote sono Shimano Rs. Ci hanno particolarmente sorpresi per la loro scorrevolezza. I copertoncini sono Vittoria Rubino pro tech, in versione 700X23. Discorso gamma: la serie F è proposta in Italia in quattro versioni. I gruppi sono due, Shimano e Sram. Per entrare in possesso della versione F4, oggetto della nostra prova, sono necessari 2.749 euro. Vogliamo spendere meno? C’è F5, costa 1.899 euro. Assemblata con il gruppo Shimano 105 e ruote Mavic Cxp 22, ha poco da invidiare ai modelli più costosi. Salendo di gamma c’è F2, costa 5.999 euro ed è assemblata con gruppo Sram Red e ruote Zipp 30. Ai palati fini, Felt propone il frame kit del prestigioso modello F1, costa 2.399 euro. Il telaio è realizzato  combinando la fibra di carbonio Uhc ultimate e nano Dmc, resina che aumenta notevolmente la resistenza agli urti.

     

    La prova

    La Felt F4 è una bici “facile”, che ti mette in condizione di pedalare in modo efficace dopo pochi chilometri. La geometria del telaio non è estrema, consente di assumere una posizione aerodinamica senza costrizioni particolari. La facilità di manovra e rapidità nell’impostazione delle curve è nel suo dna. Ci ha colpito anche la “solidità” in ogni frangente. Il pregio è va condiviso tra la geometria del telaio, capace di esaltare il corridore più smaliziato, e la forcella, componente collaudato e sicuro, punto di appoggio “fedele”. Le brevi asperità e ritmi serrati in pianure ci sono sembrati il terreno ideale per esaltare le qualità di F4. Scattare è un gesto che viene naturale, continuare a spingere sui pedali è un piacere che non ci si vuole negare. Bella la sensazione di grande sicurezza e di robustezza. Soprattutto quando si pedala in discesa. L’anteriore non perde mai un colpo.

    © RIPRODUZIONE RISERVATA