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Diario dal Mondiale: Lucy Garner oro nelle Juniores

23 September 2011
La prima prova in linea si conclude allo sprint, con la prima medaglia per la Gran Bretagna. Generosa l'Italia che sfiora il successo con Rossella Ratto
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  • 1/10 A bordo strada, durante la gara femminile delle Juniores: nel mezzo di sensazioni contrastanti, c'è chi piange di gioia e chi invece versa lacrime di sofferenza. Tecnici e mamma accanto alle ragazze: per aiutarle a capire e a far tesoro di una bella esperienza di ciclismo. Ha vinto la britannica Lucy Garner, considerata uno tra i migliori talenti della scuola inglese

    Diario dal mondiale: lucy garner oro nelle juniores

    Virum, 23 settembre - Sono iniziati i Mondiali su strada: il circuito di Rudersdal è stato inaugurato dalle ragazze Juniores. Poco più di settanta ragazzine, da volto teso come all’esame di maturità, in una mattinata fresca (12° alla partenza) e ventilata. A diciassette o a diciotto anni, una ragazza ha molte cose per la testa: spesso lo sport è un sano divertimento che, anche a questi livelli, non è ancora la scelta definitiva per il futuro. Cosa faranno da grandi, queste ragazze: ancora è presto per dirlo, ma intanto l’esperienza iridata danese resterà nella loro memoria come una bella pagina di sport e di vita.

    Storie di sport e di vita che s’intrecciano in un gruppo colorato, storie condivise con molte persone a bordo strada, quasi tutti parenti e famigliari di queste ragazze provenienti da tutto il mondo: “Io, però, non ho mai gareggiato davanti a un pubblico così numeroso, per noi ragazze questo Mondiale è un’occasione unica per scoprire anche l’emozione che ti possono dare i tifosi. Ce n’erano davvero tanti lungo il circuito”. Sono le parole di Lucy Garner, queste, pronunciate poco dopo aver vinto: è lei la vincitrice di questa prima prova in linea della rassegna iridata in Danimarca. Una ragazzina dallo sguardo dolce, sorride, è felice, ha forse capito che il domani è proprio in questo mondo, nel circo delle due ruote: viene da Corby, una cittadina nel centro dell'Inghilterra, vicino a Leicester, e ha compiuto 17 anni due giorni prima di gareggiare qui, con la maglia della Nazionale britannica.

    Lucy Garner è una bella ragazzina dal volto “acqua e sapone”, ma è anche un prodotto tipico della scuola britannica: ha cominciato a gareggiare nella mountainbike e nel ciclocross, un po’ per caso un po’ per passione, ma da quando ha 14 anni è parte dell’Olympic talent team, una sorte di selezione dei migliori atleti (di tutti gli sport) in prospettiva olimpica. Da un paio d’anni Lucy divide la propria attività tra strada e pista: “Ma ora che ho vinto il Mondiale su strada, penso che il mio futuro possa essere in questo settore. Vediamo cosa combinerò nei prossimi anni…”

    Lucy Garner ha vinto allo sprint con un’azione di rimonta: ha saputo scegliere bene i tempi dello sprint e della sua azione. Ha centrato una vittoria davanti alla belga Druyts e alla danese Sigaard. La prima volata di questo Mondiale danese è amara, invece, per la Nazionale italiana: fino agli ultimi metri, l’Italia ha sperato in Rossella Ratto, andata in fuga quando mancavano 20 km al traguardo, assieme alla tedesca Mieke Kroger. L’azzurra era riuscita a guadagnare fino a 30” di vantaggio sul gruppo, ma la collaborazione con la compagna di fuga è venuta meno nel finale, favorendo l’inseguimento del gruppo alle loro spalle.

    Un po’ d’ingenuità è costata, forse, una medaglia alla brava Rossella, riacciuffata proprio a 400 metri dal traguardo. Ha comunque tentato ugualmente lo sprint, ottenendo un undicesimo posto. Meglio di lei ha fatto la connazionale Beatrice Bartelloni, giunta ottava.

    Lorenzo Franzetti (inviato in Danimarca)

    © RIPRODUZIONE RISERVATA