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Colnago C60

23 settembre 2014
di Michele Foglio
Molto stabile anche quando si lavora sulla parte bassa del manubrio per scaricare tutta la forza sui pedali, lo abbiamo testato sui Colli Euganei
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  • 1/5 La geometria della C60 è ben studiata, si noti il generoso tubo di sterzo. L'allestimento è con gruppo Campagnolo Athena EPS 11 velocità

    Colnago c60

    Arrivato allo stand di Colnago, con un ampio parco bici a disposizione, la mia scelta è caduta sul top di gamma della casa Brianzola: il C60. La bici testata mi ha fatto trovare subito a mio agio: la geometria del telaio è racing quanto basta senza andare oltre il necessario.

    Il tubo orizzontale è ben proporzionato in lunghezza e il tubo di sterzo, generoso nelle dimensioni, è collocato a un’altezza tale da poter assumere una buona posizione distesa senza eccessi. Il percorso molto ondulato dei colli Euganei ha fatto risaltare le doti di rigidità del telaio, su continui sali-scendi che invitavano a forzare con il “rapportone”.

    Le discese, tutte molto guidate e abbastanza veloci, sono il terreno ideale per questo telaio che vanta un avantreno da riferimento. L’anteriore è ben piantato a terra e aiuta parecchio nella percorrenza di curva. Mi è piaciuto molto anche quando mi son lanciato in un paio di volate: rende la bicicletta molto stabile anche quando si deve lavorare sulla parte bassa del manubrio per scaricare tutta la forza sui pedali.

    Un telaio molto ben studiato, che unisce alte performance generali senza dimenticare che una bicicletta da corsa va anche guidata…

    © RIPRODUZIONE RISERVATA
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