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Colnago C59 disc

31 ottobre 2013
Alessandro Turci
Il top di gamma Colnago con i freni a disco. Tecnologia e tradizione si fondono
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    Colnago c59 disc

    Non è la prima volta che salgo in sella a C59, l’ho provata altre volte e ogni volta mi fa la stessa impressione. È una bici “consistente”, piantata a terra. Facile da guidare e da godere in tutti i contesti, non sono nemmeno d’accordo con i ciclisti che sostengono che è una bici “ferma”. A me pare pure brillante, se c’è birra nelle gambe. Anzi, ha quella solidità necessaria per sostenere in modo adeguato la spinta sui pedali. Non stupisce, dunque, che sia ancora il top di gamma Colnago. Anche se l’anno prossimo, l’azienda festeggerà i sessant’anni di attività, sono previste novità di rilievo. Si parla addirittura di tre nuovi modelli strada. Ma il C59 (che ha circa quattro anni di vita) resterà in gamma, perché è un’icona, è un prodotto ormai consegnato alla storia. È affidabile, sicuro, vanta un design semplice e pulito (classico?) e caratteristiche tecniche, tubi e congiunzioni in carbonio, che piaceranno sempre. La versione disc è la declinazione moderna, affiancata a quella tradizionale con freni caliper.

     

    La prova completa con il Centro prove del telaio sul fascicolo di Ciclismo di dicembre 2013.         

     

     

    © RIPRODUZIONE RISERVATA