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Challenge Rimini: primo atto

23 May 2015
Chitti, De Ponti e Hofer: è in quest’ordine che gli uomini arrivano sul traguardo in una gara che si decide solo in un’ultima lunga e appassionante volata finale
Challenge Rimini: primo atto

Challenge rimini: primo atto

A spezzare gli indugi sono stati i giornalisti, con una batteria promozionale dedicata per la prova internazionale su distanza sprint e con Ilenia Lazzaro e Alberto Fumi a imporsi sulla concorrenza.

Nella gara di Triathlon Sprint Open femminile è Sofia Onorati per l’Olimpia Camerino a lasciare le avversarie a quasi quattro minuti. Dietro di lei si veste d’argento Anna Pellizzoni del Cus Parma Medel e aggancia il bronzo Camilla Martinelli per il Due Ponti Triathlon. Tra gli uomini della gara di Triathlon Sprint Open Sandro Maria Crocelli sale sul gradino più alto del podio, con a ruota Francesco Nicolardi per il Raschiani Triathlon Pavese e Alfio Bulgarelli del Cesena Triathlon.

Alle 11.30 è stata la volta delle velocissime donne per la prova del Grand Prix Italia su distanza sprint. Gli occhi sono puntati su Angelica Olmo, Alessia Orla e Sara Papais, che se la devono giocare con atlete del calibro della slovena Mateja Simic, dell’ungherese Horvath, dell’argentina Romina Biagioli e della francese Donat. A dominare la frazione a nuoto è senza dubbio Zsanett Horvath per i colori del TD SGR Rimini, che lascia la T1 con 20” di vantaggio su Alessia Orla e Sara Papais che inseguono. Nel primo dei quattro giri previsti per il ciclismo, la Horvath riesce a mantenere il proprio distacco, sul gruppo delle inseguitrici, ma è la slovena Mateja Simic per DDS Triathlon a portare il gruppo,  attorno al decimo km, a colmare il gap accumulato. In T2 entrano compatte dieci atlete e i giochi si decidono così tutti nella frazione podistica. A imporre un ritmo insostenibile per le altre a piedi è proprio Mateja Simic, che porta con sè la sola Horvath. I giochi per l’oro si decidono a due a meno di un km dal traguardo, con la slovena capace di un repentino cambio di ritmo, che la porta sul traguardo in solitaria e con la certezza della vittoria. Argento per la Horvath che contiene il rientro in progression di Sara Papais per il TD SGR Rimini, che va a completare il podio femminile.

Chiusa la prova femminile, è la prova di Italian Paratriathlon Series ad accendere il lungomare riminese. Anche per i ragazzi del paratriathlon la distanza da coprire è quelle del triathlon sprint.

Per la categoria PT1 maschile a vincere è Giovanni Achenza, elemento di spicco della nazionale italiana, autore già di diversi podi importanti a inizio stagione. Achenza ha messo in fila dietro di se rispettivamente Simone Baldini e Marco Catania al proprio esordio. Per il PT2 maschile si riconferma Michele Ferrarin, vice campione mondiale, che precede Giorgio Vanerio e Alessandro Carvani Minetti. Gli uomini del PT2 hanno un re indiscusso in Alessio Borgato, medaglia di bronzo ai mondiali lo scorso anno, che mette dietro Luigi Zanetti e Claudio Michelon. Nella categoria PT4 ottimo Alessandro Colombo che riesce ad imporsi sugli avversari. Secondo Gianluca Cacciamano e completa il podio Giovanni Titolo. Nella categoria PT5 grande gara per Manuel Marson che batte Maurizio Romeo, fino a ora imbattuto in Italia. Bronzo per il sempreverde Alberto Ceriani che centra il podio dopo una militanza ultradecennale nel paratriathlon. Tra le donne Rita Cucurru vince la categoria PT1 con un’altra ottima prestazione. Nella categoria PT4 Serena Rondina all’esordio agonistico, fa segnare un’ottima prestazione che fa ben sperare per gli appuntamenti che verranno.

La gara più attesa della prima giornata di questa terza edizione di Challenge Rimini è sicuramente quella del Grand Prix maschile, con un parterre di atleti di grande prestigio, pronti a darsi battaglia fin dalle prime battute. Gli occhi sono puntati sul Carabiniere Alessandro Fabian, in forse fino all’ultimo a causa di un infortunio, ma tra i favoriti sono sulla start line nomi come Massimo De Ponti, Dario Chitti, Matthias Steinwandter e Daniel Hofer, a vedersela con la rappresentaza straniera degli ungheresi Faldum, Toth e Rendes, degli spagnoli Hernandez e Gonzales, dell’inglese Karl Shaw e del ceco Svarc. Fuori dall’acqua sono Fabian ed Hernandez a dettare il ritmo di gara e a lanciarsi alla guida della frazione ciclistica. Il gruppo segue compatto e in poco più di 5km Riccardo Mosso e Csaba Rendes riportano gli inseguitori a ridosso dei battistrada. La volata di chiusura della frazione ciclistica è lanciata da uno scatenato Marco Corrà, che si porta appresso Fabian e Toth fino alla T2. Velocissimo nell’ultima transition area, Gianluca Pozzato recupera qualche secondo e si porta per primo sul tracciato podistico. I 5 km di corsa sono entusiasmanti e vedono avvicendarsi alla testa della corsa Chitti, De Ponti e Hofer. È proprio in quest’ordine che gli uomini arrivano sul traguardo in una gara che si decide solo in un’ultima lunga e appassionante volata finale.

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