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Canyon Ultimate Cf Slx 9.0 Pro

16 aprile 2015
di Michele Foglio
Si è dimostrata una specialissima molto leggera e rigida. Ci è piaciuta anche per la stabilità in discesa
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    Canyon ultimate cf slx 9.0 pro

    Abbiamo testato la Canyon Ultimate Cf Slx 9.0 Pro, la bicicletta vincitrice del Giro d’Italia 2014 con Nairo Quintana. Quella della nostra prova è un po’ differente nell’allestimento ma il telaio è lo stesso e si è rivelato estremamente leggero: ci ha stupito per rigidità e performance ad alti livelli.

    Partiamo proprio descrivendo il telaio: un peso piuma di soli 790 grammi dichiarati dalla Casa, che non a caso è la prima scelta per moltissimi corridori che utilizzano il marchio Canyon. Quando c’è da affrontare una frazione con parecchio dislivello, pochi grammi sulle lunghe percorrenze possono fare la differenza.

    I tubi del telaio sono ben dimensionati nella zona del movimento centrale e dello sterzo, per garantire rigidità in fase di pedalata e per rispondere al meglio in frenata. I foderi posteriori sono di forma e dimensioni particolari, frutto della tecnologia Vcls di Canyon. Un marchi che da sempre cerca di offrire il massimo comfort in sella. Le dimensioni ridotte permettono anche di limitare il peso, ma non si fanno mettere in crisi facilmente. Per arrivare a intimorire questo telaio ci vogliono (ve lo assicuro) gambe degne di un corridore di classiche del Nord.

     

    L’allestimento: il responso in salita

    Il gruppo Campagnolo Record a 11 velocità (meccanico) è un prodotto di alta gamma e si sposa alla perfezione con questo telaio. Le cambiate sono precise e la trasmissione fluida, è bastato farci un paio di uscite brevi per rodare a dovere la trasmissione e regolare al meglio i cavi del cambio, dopodiché non è stato più necessario toccarli.

    La guarnitura monta corone con dentature di 52 e 36 denti, che, abbinate a un pacco pignoni con il 27 finale, consente di scalare anche le pendenze più importanti. Questa guarnitura si è rivelata un’ottima via di mezzo tra la compact (50X34) e i più impegnativi rapporti da 53X39 denti.

    Il pacco pignoni posteriore ha un’ottima spaziatura tra i rapporti, dal 17 denti al 27 sono tutti divisi di 2 denti così da avere un cambio di rapporto molto dolce in salita.

     

    Il reggisella vcls

    La piega e l’attacco manubrio sono prodotti Canyon, ben rifiniti. La piega è ergonomica e si combina bene con i comandi Ergopower Campagnolo. Canyon produce anche il famoso reggisella Vcls che si differenzia dagli altri per il maggior comfort che offre. Inoltre, è possibile regolare il Seatback tra valori di 15 e 25 millimetri.

     

    Le ruote meritano un discorso a parte

    Sono le Mavic Ksyrium Slr Wts Exalith 2 a basso profilo. Tanto per capirci, è il modello con la pista frenante che presenta le tipiche lavorazioni che la rendono ruvida e la differenziano da tutti gli altri cerchi in commercio. Ovviamente, Canyon sulla bici in prova e in vendita monta gli appositi pattini freno Mavic. Sono veramente scorrevoli e molto leggeri, tanto da poter soddisfare i gusti anche degli scalatori più esigenti.

    Il copertone, anch’esso Mavic, offre un ottimo grip in curva e il profilo molto lineare rende facile la percorrenza della traiettoria desiderata. Il particolare colore nero opaco si accoppia benissimo con il telaio.

     

    La nostra prova

    Partiamo con la frenata, molto particolare proprio grazie a questa lavorazione della “pista” esclusiva di Mavic. È molto potente nella prima fase già da quando si poggiano i pattini sulla pista frenante. Bisogna abituarsi un pochino perché con poco sforzo e un solo dito si imprime molta forza frenante e si rallenta molto, le prime volte anche più di quanto si volesse realmente fare.

    Con un po’ di pratica si impara a ricalcolare gli spazi di arresto. Personalmente, mi sono divertito molto a tirare “staccate” all’ultimo metro disponibile, cosa che non sarei riuscito a fare con altre ruote. Certo che per tirare molto in discesa ci vuole esperienza e un telaio che ti permetta di farlo!

    Il telaio Ultimate Cf Slx 9.0, come detto, è un prodotto pensato per limare il grammo. Inoltre, con la sua geometria “Pro” (la stessa usata dai professionisti) verrebbe da pensare che sia difficile da utilizzare, invece si è rivelata tutt’altro che di difficile approccio (dinamicamente parlando).

    Bisogna avere un po’ di flessibilità per mettersi in sella correttamente. Una volta che sistemato, mi ha stupito l’equilibrio generale: corretto. Il tubo verticale non eccessivamente inclinato, permette di assumere una posizione ideale per spingere in pianura e soprattutto in salita, ci si sente ben sopra i pedali. E sempre pronti ad alzarsi in piedi.

    Il telaio, che risponde prontamente alle spinte sui pedali, è un invito a forzare l’andatura. Il rovescio della medaglia è altrettanto convincente, guidare la Ultimate Cf Slx in discesa è facile. La bicicletta si comporta bene in frenata e anche strizzando i freni a dovere (e sfruttando la potenza frenante della ruote Mavic), il retro rimane a contatto con l’asfalto senza perdite di aderenza.

    Questo permette un ingresso in curva veramente aggressivo se si vuole forzare il ritmo. La discesa in piega e la percorrenza in curva si sono rivelate molto neutre, si riesce a entrare in curva senza timore e a percorrere la traiettoria scelta senza problemi in quanto non si sente la bici cadere all’interno e nemmeno allargare la curva.

    Nel complesso il telaio Ultimate Cf Slx si è rivelato completo sotto tutti i punti di vista: performante in fase di pedalata, efficace da guidare e con un buon grado di comfort in sella, un aspetto da non sottovalutare in un bicicletta.   

     

    Scheda tecnica

    Telaio: Canyon Ultimate Cf Slx

    Forcella: Canyon One One Four Slx

    Attacco: Canyon V13 da 110 millimetri

    Piega: Canyon H28 Road in alluminio

    Leve: Campagnolo Record Ergopower

    Freni: Campagnolo Record Skeleton

    Deragliatore: Campagnolo Record 11s

    Guarnitura: Campagnolo Record Ultra Torque 11s

    Corone: 52/36

    Cambio posteriore: Campagnolo Record 11s

    Catena: Campagnolo Record

    Pignoni: Campagnolo Record 11s 12/18

    Reggisella: Canyon S13 VCLS 13 CF offset 13/35 millimetri

    Sella: Fizik Antares

    Ruote: Mavic Ksyrium SLR WTS Exalith 2

    Coperture: Mavic Yksion Pro GripLink

    Prezzo: 3.999 euro

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