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Cannondale Caad 10

5 aprile 2014
L'alluminio regge particolarmente bene il confronto con molte produzioni in fibra di carbonio. Architettura race, la stessa della serie SuperSix Evo
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    Cannondale caad 10

    L’alluminio Caad esprime tutta l’efficienza della sua decima evoluzione in questo bel telaio a cui non manca nulla delle caratteristiche prerogative del marchio statunitense: stabilità, maneggevolezza e reattività. Si può considerare come il ramo in lega leggera dell’albero SuperSix e va a collocarsi sul mercato come prima scelta, soprattutto per gli agonisti da brevi distanze, anche per l’ottimo rapporto tra le elevate prestazioni e il costo contenuto.

     

    Il telaio

    È l’ombra del SuperSix Evo, telaio di punta della produzione Cannondale, di conseguenza la livrea matt black non potrebbe essere più azzeccata. Pochi richiami al celebre verde (preso dal team professionistico) sono concessi con discrezione e gusto. Il tubo obliquo oversize che si allarga e si lega esteticamente alla forcella, la posizione dei foderi obliqui sul nodo sella, la forma e lo schiacciamento dell’orizzontale: tutto riprende l’estetica della versione in composito. Anche ad un esame tecnico un po’ più approfondito, le geometrie sono le medesime e se scomodiamo addirittura i raggi X, anche la variabilità degli spessori interni, ricalca per quanto possibile le stratificazioni dei mezzi del Team Cannondale pro cycling, unica eccezione (peraltro invisibile) un ponticello che unisce e irrigidisce i foderi orizzontali del carro. Il triangolo posteriore, infatti, è strutturato per “copiare” le sollecitazioni verticali, senza concedere nulla lateralmente. La forcella è dedicata: 1’ 1/8 il cuscinetto sopra, 1’1/4 quello sotto, è siglata anch’essa Caad 10, ma è tutta in carbonio. La forma slanciata conferisce un aspetto leggero all’insieme. Il movimento è Bb30 (lanciato dalla stessa Cannondale moltissimi anni fa), mentre il reggisella cilindrico misura 27,2 mm.

     

    La gamma

    Ben otto le taglie disponibili in questa colorazione “Black Inc”, che salgono a otto nelle altre varianti cromatiche, tutte ben proporzionate (48, 50, 52, 54, 56, 58, 60 e 63). In particolare, il tubo sterzo rientra in quella che si può definire una proporzione “racing”, senza tuttavia sconfinare nell’esasperato. Nelle taglie più grandi aumenta in proporzione, andando a compensare le normali esigenze antropometriche dei più longilinei. Questo e il buon adeguamento degli angoli di piantone e sterzo sono sintomi della cura che Cannondale riserva alla ciclistica del mezzo. La bici Caad10 Black Inc viene proposta “di serie” con ruote Mavic Ksyrium elite s wts, guarnitura Hollowgram si e gruppo Sram Red 22: un allestimento pregiato, di grande versatilità ed efficienza e dal peso contenuto. Molto interessante il prezzo, poco più di tremila euro (3.100 per essere precisi) per entrare in possesso di una vera e propria “macchina da corsa”.

     

    La prova

    Certo che non è facile mettere a punto un telaio in lega leggera in grado di sostenere il confronto con un mercato che ha ormai definitivamente svoltato verso l’utilizzo del composito, soprattutto tecnicamente. Vista  considerata l’evoluzione di certi progetti in fibra di carbonio presenti sul mercato. Eppure questo Cannondale Caad10 Black inc non mostra troppe soggezioni. Bastano poche pedalate per scoprire che l’alluminio smorza molto meno le vibrazioni rispetto a un carbonio fatto come si deve. La percezione è quella di un telaio “secco” nelle risposte e quando “si apre il gas”, proprio quel punto in meno di comfort amplifica la sensazione di reattività del telaio. Nella sostanza, si tratta di una bici fortemente propensa agli scatti e ai cambi di ritmo, perfetta per le andature competitive. In salita il peso contenuto si fa apprezzare, così come nei rilanci in uscita di curva, mentre la discesa esalta la sua ciclistica anche se quando l’asfalto non è un biliardo, il carattere del Caad10 si fa di nuovo spigoloso. Quando la velocità è alta, decelerando forte negli ingressi di curva o cercando la piega nei curvoni più veloci, le sensazioni dominanti sono comunque precisione ed equilibrio. Accelerando forte su pendenze accentuate, l’architettura del carro posteriore asseconda prontamente le sollecitazioni. Un alluminio di grande performance non può essere estremamente confortevole e la Cannondale Caad 10 Black Ink non è un salotto. Tuttavia, il carro posteriore e il tubo orizzontale sono studiati bene e anche grazie alla seduta morbida e alle ruote a basso profilo, si percorrono bene anche diverse ore in sella.

     

    Le nostre conclusioni

    La fibra di carbonio ha potenzialità eccezionali che sono irraggiungibili per qualsiasi altro materiale, anche per una lega superlativa come questa utilizzata per Caad10. Il punto, semmai, è stabilire quando queste incredibili potenzialità vengono effettivamente sfruttate nella progettazione e nella realizzazione dei molti telai in composito in commercio. È su quella linea di demarcazione che si colloca questo splendido prodotto Cannondale. In altre parole: compatibilmente con le proprie esigenze e con le proprie preferenze, sarebbe meglio valutare un prodotto così, piuttosto che acquistare un mediocre telaio in carbonio. (Andrea Rovaris)

     

    Telaio: Cannondale Caad10  alluminio 6069 Speed Save

    Forcella: Cannondale Caad 10 Speed Save full carbon

    Reggisella: Cannondale  C1 2014 alluminio 27,2 mm

    Attacco: Cannondale C1 6°

    Comandi: Sram Red 22 Double Tap

    Freni: Sram Red 22

    Deragliatore: Sram Red 22 a saldare

    Guarnitura: Cannondale Hollowgram SI Bb30 50/34

    Movimento centrale: Fsa Bb30

    Catena: Sram Red 22

    Ruote: Mavic Ksyrium Elite S WTS

    Sella: Fi’zi:k Arione R7 MG rail

    Prezzo: € 3.199,00

    Per info:  www.cannondale.com

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