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Cannondale Bad Boy Ultra, ibrida per giovani trendy

17 October 2002
Cannondale Bad Boy
Cannondale Bad Boy Ultra, ibrida per giovani trendy

Il nostro giudizio




Fedele compagna degli urban biker, monta un telaio Caad 4 mountain Haed Shok in alluminio con monostay posteriore e obliquo Power Pyramid. Anche la forcella Fatty Ultra e i freni a disco sono in perfetto “street style”




Non si tratta di una mountain bike e nemmeno di una specialissima, ma la Bad Boy riesce a riassumere il meglio di entrambe le rappresentazioni ciclistiche in un progetto che supera, persino, anche il concetto di “ibrida”. È una espressione propriamente statunitense, siamo alle prese con il cosiddetto “street style” tipico degli “urban biker”. Molti si chiederanno quanto, questo fenomeno, possa attecchire nella nostra cara e vecchia Europa; è all’incirca la stessa domanda che tanti si sono posti di fronte alle prime mountain bike o agli skate board ed ancor prima ai windsurf ... Noi, comunque, siamo rimasti elettrizzati da questa Cannondale e, in tutta sincerità, nel corso del test abbiamo risvegliato entusiasmi sopiti da tempo.

La nostra prova

Il nome è tutto un programma: Bad Boy Ultra, che tradotto in italiano potrebbe suonare all’incirca come “gran monellaccio”. Questa Cannondale, grazie alla forcella dai foderi diritti ed affusolati in alluminio, si lascia guidare docilmente e con notevole precisione. “Lightweight Fatty Ultra” è il nome di questa forcella davvero speciale che, inoltre, si avvale del sistema di bloccaggio “al volo” progettato per l’ammortizzatore Head Shok Cannondale. In presenza di una strada dal fondo sconnesso oppure di un banale pavé, infatti è sufficiente agire sul pomello di smorzamento, montato sull’attacco manubrio e trasformare così la forcella da rigida in ammortizzata e viceversa.
La piega manubrio da biker è molto comoda e poco impegnativa.
La postura rialzata vi permette una visuale più ampia garantendo maggiore sicurezza e contribuendo di gran lunga alla facilità di guida da noi riscontrata in diverse situazioni tipicamente urbane. Pedalando in città, nel traffico di Milano, sul percorso-prova da noi utilizzato per le biciclette elettriche, si ha modo di apprezzare in particolare l’agilità della Cannondale Bad Boy Ultra che sguscia tra le auto aiutata, in queste performance, dalla geometria del telaio e dalla misura 26 pollici per le ruote. Ai semafori le buone gambe del tester oltre alle ruote dal diametro ridotto, hanno consentito partenze fulminee, anche sui brevi tratti in salita, con rilanci della velocità immediati. Il rendimento di queste ruote lo si avverte soprattutto su una salita vera. Il peso ridotto della Cannondale e la sua accentuata geometria slooping hanno consentito scalate anche di un certo impegno, senza rimpiangere per nulla la specialissima. Il tubo obliquo Power Pyramid di Cannondale, dalla particolare lavorazione, contiene tutte le sollecitazioni impresse alla struttura dai nostri scatti repentini, senza cedere ad alcuna flessione. In discesa la sicurezza è garantita dai freni Magura modello Clara, potenti e dalla facile manutenzione ordinaria. In pianura la Bad Boy Ultra non è certo ferma, tanto da consentire escursioni di ampio raggio su ogni genere di percorso.  

Le nostre conclusioni

Una realizzazione  per i giovani che vogliono un mezzo poco impegnativo come guida, molto divertente per spostamenti cittadini ed anche per escursioni di un certo impegno. La  possibilità di bloccare la forcella, i cerchi da 26 pollici, i freni anteriore e posteriore a disco della Magura, il telaio slooping di un bel colore nero, fanno della Cannondale Bad Boy Ultra un bel regalo per tanti ragazzi e scatena in altrettanti papà la voglia di provarla, magari di nascosto... Una seconda bicicletta, la Cannondale Bad Boy Ultra, per divertirsi veramente in vacanza, passeggiando in pieno relax lungo il mare, oppure per salire con facilità una strada di montagna, con tanta soddisfazione. Attenzione agli effetti collaterali: potreste scordarvi di avere altre biciclette, compresa la vostra amata specialissima.

Il telaio


L’attenzione viene richiamata maggiormente proprio dall’obliquo Power Pyramid, dalla sezione allargata espressamente in funzione dell’assottigliamento dello spessore delle pareti del tubo stesso, con una conseguente riduzione del peso in prossimità della scatola del movimento centrale pur disinnescando, nel contempo, indesiderate flessioni dovute alla pedalata. In questo telaio non sono previsti attacchi per freni cantilever o V brake in quanto la Bad Boy si avvale di freni a disco.
Le misure disponibili sono small, medium, large, extra large e … jumbo.
Una nota di menzione per lo splendido, accattivante colore unico nero opaco sul quale spiccano (non lo pensereste mai possibile) decals sempre di colore nero.  


Forcella e comp.


Una nota di merito va anche agli 88 cuscinetti ad ago a cui si affida l’ammortizzatore per diminuire mal tollerati attriti.


La componentistica
Come nelle consuetudini d’oltre oceano ed in particolare della Cannondale, la componentistica è davvero ben assortita e va a pescare con successo in gruppi diversi anche se accomunati, sostanzialmente, dalla stessa matrice di provenienza. Partendo dal sottogruppo dedicato alla cambiata abbiamo come riferimento Shimano nelle produzioni LX e XT. Proseguendo ritroviamo il marchio Cannondale praticamente su tutto il resto della componentistica adottata dalla Bad Boy, dal cannotto reggisella ai cerchi. Una nota a parte per i freni idraulici a disco Magura modello Clara. Avevamo qualche perplessità sull’effettiva utilità di questo genere di freni, considerando l’utilizzo prevalentemente stradistico della Bad Boy, ma ci siamo ricreduti per comodità, affidabilità e grande potenza.

Scheda tecnica

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