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Una BestiaNera nel centro di Lecco

29 giugno 2015
di Stefano Panzeri
Vi parliamo della single speed T'Red BestiaNera e di due cargo: Urban Arrow e Bicicapace
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    Una bestianera nel centro di lecco

    Il maggiore fascino di BikeUp è potere provare per tre giorni centinaia di biciclette delle più svariate tipologie. Una molteplicità offerta da 24 marchi pronti a sedurre gli amanti dei pedali con modelli per ciascun immaginario personale. Qui vi presentiamo le e-bike dei segmenti meno rappresentati, ma che hanno riscosso grandi consenti. Tre modelli che costituiscono le estremità di un mercato variegato con al vertice una sportiva pensata per il puro piacere di pedalare e per mostrarsi in pubblico. E dall'altra esemplari volti alla massima praticità, le cargo sempre più ricercare dalle “eco” mamme e da chi deve muoversi per lavoro in città ed è stufo di traffico e del parcheggio impossibile.

     

    Una bestianera nel centro di lecco

    La regina di BikeUp 2015 è, per noi, la sportiva single speed T'Red BestiaNera. Decisione ardua, ma supportata dalla singolarità della proposta progettata dalla divisione Acdd (Advanced Cycling Design Department) della società di Piacenza e dall'eccellenza tecnica. A renderla unica è il telaio da corsa in monoscocca in fibra di carbonio realizzato con tecnologie avanzate come il Smaavs, un sistema anti vibrazione che sfrutta le proprietà dei metalli a memoria di forma.

    Uno scheletro raffinato impreziosito da componenti di alto di gamma, quali guarniture e catene Rotor, selle Astute, i manubri Deda e i freni a disco con circuito idraulico. A muoverla è un sistema ibrido, come piace chiamarlo ai responsabili di T'Red per enfatizzare il mix tra “motore termico”, i muscoli, e quello elettrico, lo Zehus Bike+. Un kit sviluppato da una start up del Politecnico di Milano con tutte le componenti, comprese le batterie da 160 Wh, racchiuse nel mozzo posteriore da 3 kg, peso contenuto che contribuisce a tenere sotto la soglia dei 10 kg la massa complessiva. E che nella modalità Bike+ (le altre sono Pedelec e Range Extender con autonomie di 30 e 50 km) trova la perfetta integrazione con la BestiaNera fornendo assistenza soltanto per la partenza e quando la strada inizia a salire e lasciando alle gambe il compito di mantenere velocità elevate.

    Un “programma” con il pregio di prolungare di molti chilometri l'autonomia (si possono superare i 100 km), merito pure del dispositivo per il recupero dell'energia in decelerazione. Un’emozione pura da assaporare in tre gusti, Light+ (6.500 euro) con cerchi in alluminio, Urban+ (9.500 euro) con cerchi in carbonio (posteriore lenticolare), luci e manubrio “flat” e Sport+ (9.900 euro) con ruota anteriore a tre razze e sellino “carbon”.

    Per chi vuole esagerare e ha il portafoglio gonfio c'è la Montecarlo Edition (17.900 euro), versione speciale con un sistema che consente di tramutare in 7 minuti la BestiaNera da e-bike sportiva a bici da pista sostituendo forcella e cerchio posteriore. Per assaggiare il diletto di un'e-bike speciale basta pedalare con la variante “base” lungo un percorso ondulato che esalti rigidità di telaio, qualità delle componenti ed efficienza del sistema elettrico.

     

     

    La freccia urbana olandese

    Agli scettici delle cargo elettriche BikeUp ha mostrato due modelli “doc”, la Urban Arrow e la Bicicapace. L'olandese, portata a Lecco dal rivenditore bergamasco Huno specializzato nelle bici con la “scossa”, è un omaggio al genio umano. Alla parte posteriore comprensiva del motore centrale Bosch Active si possono agganciare più moduli anteriori, a cominciare dal Family (3.950 euro) ideato per portare fino a quattro bimbi nel cassone integrabile con telo antipioggia. I corrieri possono optare per la Shorty (3.700 euro), versione a passo corto con vano adattabile pure al trasporto dei piccoli, o sulle tre varianti della Cargo, la L (3.350 euro, box escluso) con piano di carico di 72 cm, la Xl (4.250 euro) con 90 cm a disposizione delle merci e la Xxl (4.450 euro) con 130 cm. Tutte hanno portata di 150 kg e si possono equipaggiare con box specifici, compresi quelli realizzati dalla stessa Huno.

    Dotata di  freni a disco e cambio NuVinci a variazione continua, ha accumulatori da 400 Wh che, secondo i rivenditori di Bergamo, nell'uso pratico con carico di 70-80 kg e percorsi con salite intense consentono autonomie di 25-30 kg, molti di più in pianura. Per usarla ci vuole un minimo di pratica iniziale, soprattutto per le varianti lunghe, ma poi si rileva agile e veloce.

     

     

    Bicicapace, praticità semplice

    Più semplice ed economica (2.400 euro), ma non meno pratica è la proposta della milanese Bicicapace appena rinnovata e migliorata. Realizzata in acciaio cromo, ha cerchi doppio strato da 20” davanti e da 26” dietro e pneumatici balloon che la rendono robusta e ben manovrabile anche a pieno carico, merito pure della buona qualità del telaio. La sacca anteriore ha struttura in archetti d'acciaio, capacità di 70 litri e può supportare carichi di 30 kg. Una borsa che nella serie 2016 è in cordura impermeabile con interni in Pvc, ha una tasca portadocumenti e un insolito sistema per agganciare l'apposito poncho con cappuccio per proteggersi in caso di pioggia. Predisposta anche per installare fino a tre seggiolini per bimbi, ha freni roller e cambio Simano Nexus a 8 velocità interno al mozzo posteriore. Il “motore” è quello applicato al mozzo pedali di Sunstar iBike, l'S03, abbinato a batterie da 264 Wh nascoste nella sacca e che forniscono assistenza per circa 40 km, distanza raddoppiabile con l'applicazione di una seconda batteria

     

     

    Per leggere l'articolo dedicato alle pieghevoli e alle compatte provate a BikeUp.

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