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La bicicletta come strumento di "tregua"

16 settembre 2015
Redazione Ciclismo
Se ne parla nel film “Bike4Truce. La bicicletta come strumento di tregua" ed è l'ambizioso progetto ideato da Valerio di Vincenzo: "Il mio sogno, e non solo il mio, è quello di candidare la bicicletta a Premio Nobel per la Pace”
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    La bicicletta come strumento di "tregua"

    Proposte e proteste per cambiare il nostro stile di vita. Una rivoluzione copernicana in cui la bicicletta è al centro. Se ne è parlato oggi alla presentazione di #Bike4Truce2016. Il progetto è della Fondazione Olos di Pescara e vuole sostenere la Tregua Olimpica: il periodo sacro che accompagnava i Giochi nell'Antica Grecia e che decretava la sospensione di ogni ostilità.

    In pratica, la Fondazione Olos, attraverso una petizione popolare e con la presenza a Rio de Janeiro, intende sollecitare il Consiglio di Sicurezza dell'Onu  a rendere vincolante la risoluzione sulla Tregua Olimpica  in occasione dei prossimi Giochi Olimpici e Paralimpici di Rio2016. Con il sogno finale di candidare la bici al Premio Nobel per la Pace.

    Da lunedì 22 settembre, sempre nella città che ha ospitato oggi la presentazione del bel progetto e cioè Milano, ci sarà la proiezione del film che racconta il ciclo-tour organizzato in occasione delle Olimpiadi di Londra 2012. E che traccia un legame ideale con l’obiettivo prefissato: lanciare una petizione già visibile sul sito www.bike4truce.org (dove si può vedere anche la presentazione del documentario) e presto attiva su una piattaforma internazionale per far arrivare questa volontà al Consiglio di Sicurezza dell'Onu. Il film sarà proiettato in anteprima a Milano martedì 22 settembre. Una data non a caso: è l’ultimo giorno della Settimana Europea della Mobilità. Dove? Presso CasAbruzzo, in via Fiori Chiari 9 alle 18, in collaborazione con Fiab- Pescara Bici e FIiab-Milano Ciclobby.

     

    L’ideatore del progetto

    Una pacifica "guerra alla guerra" portata avanti dal popolo dei ciclisti, che lottano per farsi rispettare negli spostamenti quotidiani ma anche durante le vacanze su due ruote (sempre!). A raccontare questo sogno e a lavorare per farlo diventare realtà ci ha pensato Valerio di Vincenzo, promotore di Bike4Truce e presidente della Fondazione Olos, 59enne medico abruzzese: “Il progetto nasce dall'esperienza di Londra 2012. Nell'estate di quell'anno siamo partiti in dodici per un tour sui pedali da Polleur, una cittadina che si trova in Belgio che ha visto nascere la dichiarazione dei diritti umani del 1789. Siamo arrivati a Londra tra la fine dei Giochi Olimpici e l'inizio dei Paralimpici, per manifestare a favore del rispetto della Tregua Olimpica sotto il Parlamento Britannico”.

     

    “Bike4Truce. La bicicletta come strumento di tregua"

    Sette giorni di pedalata ma anche di riprese. E da quella avventura è nato il film documentario “Bike4Truce. La bicicletta come strumento di tregua” prodotto dalla Fondazione Olos Multimedia e diretto da Peter Ranalli. Nel documentario ci sono anche due atleti olimpionici, Giovanni De Benedictis e Fabrizia D'Ottavio, che raccontano se stessi e il loro impegno nel portare i temi della Tregua Olimpica nella vita di tutti i giorni.

     

    Candidare la bicicletta a Premio Nobel per la Pace

    "Il progetto di Bike4Truce è ambizioso, ma siamo convinti che, mai come oggi, in presenza di contrasti epocali che fanno temere un'imminente destrutturazione degli equilibri mondiali, sia proprio la società civile a dover lanciare un forte segnale di pratica di convivenza pacifica. Io ci credo, anzi, il mio sogno, e non solo il mio, è quello di candidare la bicicletta a Premio Nobel per la Pace”.

    Nelle prossime settimane sul sito www.bike4truce.org sarà inoltre aperta la campagna di crowdfunding che consentirà a cittadini, aziende e istituzioni di appoggiare economicamente l'attivazione di concorsi tematici che saranno annunciati e regolati da bandi. In particolare, il concorso principale prevede la presentazione di opere originali che sostengano la candidatura della bicicletta a Premio Nobel per la Pace.

    © RIPRODUZIONE RISERVATA