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#piùmobilità con Askoll

20 marzo 2015
di Fulvia Camisa
Si chiama eB1 la bicicletta a pedalata assistita di Askoll
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    #piùmobilità con askoll

    La storia di Askoll merita di essere raccontata perché parla di mobilità sostenibile e di un progetto tutto nuovo per contrastare la crisi economica. Siamo stati invitati a Povolaro di Dueville (Vi), dove ha sede questa azienda (fondata nel 1978) leader nel settore dei motori per elettrodomestici, per acquari e per gli impianti di condizionamento e riscaldamento, pronta a lanciare sul mercato nuovi mezzi per il trasporto ecologico (una tematica a noi molto cara).

    Parliamo di nuovi veicoli elettrici per spostarsi in maniera eco-friendly, con meno di 5 centesimi di euro al giorno. Due le parole che ci hanno colpito: grande risparmio energetico e altissima tecnologia. L’obiettivo è portare un’effettiva riduzione dei costi legati alla mobilità in ambito urbano ed extra urbano, con tre veicoli adatti a tutti: bici, scooter e auto (la city car è prevista a partire dalla seconda metà del 2016).

     

    Che comodità il cambio automatico

    La bici a pedalata assistita si chiama eB1, ha il cambio automatico (una grandissima comodità!), quattro livelli di assistenza, batteria agli ioni di litio da 300 Wh (ha un’autonomia di oltre 100 chilometri), un design pulito e un’ampia scelta di accessori.

    L’abbiamo provata sul piccolo circuito realizzato a due passi dal cuore produttivo dell’azienda e creato proprio per i test: una pista collaudo lunga quasi un chilometro che ci ha regalato l’emozione e il divertimento di curve e rilanci.

     

    Maneggevole e scattante

    La Askoll eB1 ci è sembrata molto maneggevole e scattante. Ci è piaciuta la scelta di collocare la batteria sulla parte anteriore del mezzo, è più pratico (e meno pesante) alzare la bici dal sellino. La batteria si toglie in un attimo e pesa solo un chilo e mezzo (la si ricarica a qualsiasi presa di corrente).

    È curata nei dettagli, dalla scelta delle cuciture a vista per sella e manopole, fino ai freni (contribuiscono a rendere elegante il design della bici) e all'impianto di illuminazione. Nulla è lasciato al caso: il motore posizionato nel mozzo anteriore offre “supporto” anche quando la si spinge (magari per affrontare una rampa ripida quando si esce dal garage o dalla cantina) a mano, basta tenere premuto uno dei pulsanti posizionati sulla comoda consolle (nella parte sinistra del manubrio). Il display è ampio, ben leggibile e intuitivo. 

    Molto interessante anche il prezzo: 1.290 euro comprensivo di Iva. Come le spese che comporta: meno di due euro all’anno per un uso medio giornaliero di 10 chilometri.

     

    I negozi monomarca askoll

    A partire dal mese di aprile verranno aperti punti vendita monomarca in otto città. Le prime a partire sono Vicenza, Verona, Padova, Catania, Cuneo, Torino, Bergamo, Mantova. Ne seguiranno altri a Pisa, Bologna, Milano, Roma, Lucca, Firenze e Lecce. E la lista è ancora più lunga.

    Le parole del presidente del gruppo Elio Marioni: «Le soluzioni di qualità che proponiamo offrono un doppio vantaggio: per la collettività, visti i costi irrisori di ricarica e quelli quasi inesistenti di manutenzione,e per l’ambiente, grazie alla drastica riduzione dell’inquinamento acustico e atmosferico. Vogliamo arrivare a 100 punti vendita monomarca in Italia, almeno uno in ogni provincia. Se facciamo un conteggio totale pensiamo a mille posti di lavoro».

    Come dicevamo all’inizio: un progetto tutto nuovo per contrastare la crisi economica sotto un duplice aspetto: risparmiare sui costi del trasporti e offrire occupazione.

     

    Per saperne di più sulla batteria

    Una batteria agli ioni di litio Askoll è in grado di accumulare 300 Wh, pari a circa 1/3 di un chilowattora. Per ricaricare in notturna 1 kWh sono necessari dai 15 ai 20 centesimi di euro, in base al gestore. Per una ricarica completa sono necessari, quindi, soltanto 5 centesimi di euro utili a percorrere 100 km. Tenendo come riferimento una media di 10 km al giorno percorsi, la spesa sarà di 5 centesimi di euro ogni 10 giorni. In tutto l’anno, e cioè in 365 giorni, bastano meno di 2 euro, più precisamente 1,83 euro per ricaricare la batteria delle biciclette.

    Per saperne di più clicca qui

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