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Bianchi Oltre Xr2

13 novembre 2013
Alessandro Turci
Cura per i dettagli e prestazioni hanno fatto compiere un sensibile balzo in avanti al prodotto. Il dna è "super racing"
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    Bianchi oltre xr2

    Oltre Xr2 è l’evoluzione di Oltre. I tecnici Bianchi hanno lavorato “in punta di penna”, ritoccando qua e là un prodotto già ottimo di suo. In pratica lavorando più sui dettagli che sulla sostanza, ma mantenendo la proverbiale e comprovata agilità che fa di questo telaio un vero e proprio top di gamma nella fascia altissima del mercato.

     

    Il telaio

    È in fibra di carbonio di altissima qualità con modulo Ums40 + Cn60. Da segnalare è il processo di stampaggio ottimizzato, denominato Wmp (Wrinkeless moulding process) che consente di ottenere un prodotto finale senza pieghe al suo interno, o rughe che dir si voglia. Vengono così garantite prestazioni “omogenee” e una durata superiore. Il design è quello caratteristico Oltre, mix tra forme classiche e aerodinamiche, di tendenza. Particolare il reggisella schiacciato, oggi disponibile (su richiesta dei corridori del team Vacansoleil) anche con arretramento di 30 mm. Quello di serie ha 25 mm di off-set. In più, e non è poco come optional, viene declinato in quattro differenti lunghezze in base alle taglie: 250 mm (47), 300 mm (50-53), 350 mm (da 55-59) e 380 mm (61).

    Sono due le novità sostanziali: la forcella e il movimento centrale. La prima è stata modificata nella porzione della testa, adesso più integrata sia nello snodo sia nell’obliquo, con design alare. Mentre il movimento passa da Pf30 (Press fit) a 386 con dimensione di 86,5 mm (larghezza) per 46 mm (diametro). Alla scatola più larga sono stati abbinati foderi alti del carro maggiormente dimensionati per dare maggiore stabilità laterale al retrotreno. Gli effetti si possono notare sulla Bike machinery. Infine, la finitura X-tex, tessitura in carbonio posizionata nelle aree critiche del telaio: sterzo e scatola del movimento, per aumentare la resistenza torsionale.

     

    La prova

    Oltre Xr2 è un prodotto per ciclisti sofisticati. Quelli eternamente alla ricerca della prestazione “della vita”, che non vogliono scendere a compromessi quando di parla di limare secondi ai propri record. In questa configurazione non è una bici “facile”, di quelle che ti mettono a tuo agio in pochi secondi. Il primo feedback è “crudo”, ma invoglia a spingere subito sui pedali non appena la si mette sulla strada. Quando la strada inizia a salire, poi, ci si fa prendere da una insolita (e potenzialmente pericolosa) euforia. Si mette da parte la canonica pazienza e si tira fuori tutta la grinta possibile per staccare gli amici o gli avversari.

    La versatilità, invece, non è nel suo dna. Meglio aspettare un po’ di chilometri prima di dargli tutta la confidenza possibile. Soprattutto in discesa i margini di recupero per gli errori sono minimi. Si va giù come fulmini, sembra di giocare a un videogame invece che pedalare sulla strada. In questo senso la geometria Bianchi aiuta, perché anche a zero spessori sotto l’attacco si riesce a impugnare con una certa disinvoltura anche la presa bassa della piega. Costruito il feeling e individuati i limiti, son solo soddisfazioni.      

           

    Le nostre conclusioni

    Oltre Xr2 ha dato quel tocco in più a Oltre. Dettagli e prestazioni hanno fatto compiere un sensibile balzo in avanti al prodotto (guardate il grafico del test al Centro prove), migliorandolo in alcuni aspetti: tecnici ed estetici. È un prodotto completo sia nel design, alla moda e aero, sia nelle performance. Leggerezza e rigidità sono ai massimi livelli, difficile pretendere di più.     

    © RIPRODUZIONE RISERVATA