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Bianchi Methanol 27"5

27 March 2014
Un mezzo specifico per il Cross country agonistico che guadagna in termini di stabilità e capacità ammortizzante sui fondi sconnessi
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    Bianchi methanol 27"5

    L'ultima nata in casa Bianchi, sembrerebbe sia stata richiesta ufficialmente dagli atleti del forte factory team internazionale, per avere un mezzo ancora più specifico per il moderno Cross country agonistico, sempre più reattivo e tecnico. In realtà, all’ultimo Mondiale, Gerhard Kerschbaumer ha corso e vinto in sella alla Methanol 29". Ma forse la 27,5” non era ancora  pronta e disponile. Il trend delle 27,5", in ogni caso, è in piena espansione e bene ha fatto Bianchi a non farsi trovare impreparata. Ecco così che, a fianco alla gamma Methanol da 29", ha presentato un'intera gamma hardatil con ruote da 27,5" che, neanche a dirlo, ha mandato in pensione la vecchia e gloriosa Methanol 26".

     

    Il telaio

    Design e geometrie, seppure adattate alla ruota più piccola, sono fortemente ispirate dalla Methanol Sl 29", compreso il tratto distintivo del reggisella integrato, uno dei pochi rimasti in circolazione dopo il boom di qualche anno fa che aveva interessato anche il mondo off road. Si tratta, in effetti, di un elemento che colpisce e  che denota l'impostazione esclusivamente racing di questo mezzo. In ogni caso, grazie alla precisa ed accurata alesatura del tubo reggisella integrato, volendo sarebbe piuttosto facile tagliare il tubo verticale e di inserire un tradizionale reggisella da 31,6 mm. Evenienza non trascurabile, anche perché nell'immediato futuro dei mezzi di  Cross country e Marathon noi, francamente, più che il reggisella integrato intravediamo quello telescopico.

    Praticamente identico alla 29" è anche il processo costruttivo: per la realizzazione del telaio vengono utilizzate 3 differenti fibre ad alto modulo (Toray 40T-30T-T700) con finitura in carbonio unidirezionale. Orizzontale e obliquo, quindi, sono inglobati

    in una struttura monoscocca senza congiunzioni esterne.

    Da diverso tempo Bianchi per il top di gamma utilizza la tecnologia Twt (Triple wall tube) che, concretamente, significa che su questo telaio il tubo obliquo presenta un’ulteriore lamina interna in carbonio che crea due camere separate, che portano secondo i dati dichiarati dalla Bianchi, ad un incremento della rigidità del telaio in relazione al peso.

     A proposito di peso, per il telaio Sl, quello al top della gamma protagonista della nostra prova, siamo nell'ordine dei 1.185 g con reggisella integrato intero compreso.

    Per implementare  ulteriormente le doti di rigidità, inoltre, il telaio si avvale di nervature di rinforzo in carbonio integrate nella struttura di carbonio, denominate Embedded reinforcement construction, che rinforzano il tubo obliquo, con un incremento della rigidità torsionale, dall'area sterzo fino a quella del movimento centrale.

    Il carro posteriore, oltre alla collaudata forma ad S e la laminazione con fibra di carbonio e vetro per migliorare l'assorbimento delle sollecitazioni verticali, ha un design asimmetrico che determina maggiore compattezza e reattività e la compatibilità con più tipi di guarniture e deragliatori. Il carro, in effetti, è decisamente compatto e misura solo 425 mm (in pratica l'ingombro di una 26") rispetto i 437 mm della 29".

    A proposito di geometrie, fermo restando la stessa impostazione racing, nella taglia L (19") dalle differenze dovute ai due standard ruote (e che quindi in qualche modo servono a bilanciarne l'effetto), risulta che la 27,5" ha un'estensione dell'orizzontale leggermente inferiore, un angolo sterzo di mezzo grado più chiuso (71° contro 71,5°) e un'altezza dello sterzo da terra più contenuta.

    La Methanol 27,5” si caratterizza anche per il tubo sterzo conico da 1.1/8” e 1.5”, l'asse posteriore 12x142 Qr Shimano, l'attacco Post count per dischi da 160 mm posizionato sul fodero basso, il movimento centrale PF30  da 73 mm. Il passaggio cavi, ovviamente, è interno e compatibile anche con eventuale  gruppo elettronico e relativa batterie elettrica (a quanto pare il cambio Shimano elettrico a breve sarà quindi attualità) mentre l'attacco  deragliatore è Ldm/E-Type a tiro basso.

    Per proteggere il telaio dagli urti e dall’impatto con i "sassi volanti" schizzati dalla ruota anteriore, una rete di titanio è  stata integrata nella fibra di carbonio del tubo obliquo, incrementando così resistenza all’impatto e longevità del telaio.

     

    Componentistica e gamma

    La gamma della Methanol 27,5, esattamente come quella della 29", si articola complessivamente su quattro modelli.

    I due più esclusivi, la Team e la 2, con telaio Sl, e altri due con il telaio Sx che si caratterizza per materiali leggermente meno esasperati e per il reggisella classico invece di quello integrato.

    La bici protagonista della nostra prova, la Methanol 27.2 Sl, è quindi un gradino sotto rispetto la versione Team che si caratterizza per la forcella Ts8 con il sistema di lock out elettrico Magura  Elect, il gruppo Sram Xx1 e le ruote Crankbrothers Cobalt 2 oppure le Dt Swiss sline one xr. Costa 5.990 euro.

    La Sl2, invece, ha trasmissione 2x10 con componenti Shimano Xtr/Xt forcella  Fox 32 float evolution ctd con remote lockout, impianto  Formula R1s e ruote Crankbrothers Cobalt 2, allestite con coperture coperture Hutchinson tr "tubeless ready". Il suo prezzo di listino è 4.590 euro, a fronte di un peso rilevato (senza pedali) che sfiora i 10 kg. I due modelli Sx, la 27.4 e 27.3 con gruppo Sram X9/X7 e Sram X9 e forcella Magura T6, invece, costano rispettivamente 2.990 e 3.990 euro.

     

    La prova

    La Methanol è una bici che conosciamo abbastanza bene. Nel corso degli anni abbiamo avuto occasioni di provare diverse volte sia la versione da 26" sia quella da 29". Quest'ultima, per esempio, dopo un primo momento d'ambientamento dovuto alle dimensioni sicuramente importanti, ci aveva più che convinto per la notevole versatilità e facilità di guida.

    Sin dal primo contatto con la Methanol 27,5, invece, traspare il carattere reattivo e nervoso e la predisposizione massima per il Cross country agonistico, così come traspariva dalla gloriosa 26".

    La Geometria, rispetto la 29", nonostante la buona estensione dell'orizzontale è decisamente più compatta, soprattutto per quello che concerne l'altezza dell'anteriore. In abbinamento con le ruote più piccole e il carro cortissimo, ne deriva una brutale capacità di accelerazione e una notevole maneggevolezza. Caratteristiche tutte molte utili e importanti nel ritmato moderno Cross country, soprattutto se si dispone di buone doti di esplosività da mettere a frutto. I rilanci sono quindi esaltanti, in virtù di un telaio effettivamente molto rigido, così come le prestazioni in salita (nonostante il peso dell'allestimento non sia da record), soprattutto sui fondi meno scorbutici.

    In compenso si ha un comportamento più brusco e più difficile da decifrare in discesa e in genere sulle sconnessioni o nelle salite più tecniche. Se, infatti, nel single track liscio, stretto e sinuoso la 27.5", anche in virtù di un angolo sterzo verticale e di un carro corto, risulta estremamente veloce, precisa e rapida anche nelle curve più strette, quando il fondo si fa più incerto e smosso, le cose si complicano. Le prestazioni, intendiamoci, sono superiori a quelle della precedente 26", ma non si ha la stessa facilità di guida e stabilità che, invece, contraddistinguono la 29".

    Per portare al limite questa Methanol, così come tutte le hardtail d'agonismo con ruote "piccole" è necessario, quindi, un bel manico, una guida esperta e sempre molto reattiva.

     

    Le nostre conclusioni

    Rispetto alla gloriosa 26" questa nuova Methanol mantiene lo stesso carattere racing, con accelerazioni e maneggevolezza straordinarie, ma mitigato un po' nelle reazioni più brusche ed intransigenti. Si tratta, quindi di un mezzo specifico per il Cross country agonistico che, rispetto al passato, guadagna qualcosa in termini di stabilità e capacità ammortizzante sui fondi sconnessi. Siamo però ben lontani dalla facilità di guida e dalla versatilità offerta dalla Methanol 29". Più che per "granfondisti domenicali",  quindi, questa Methanol sl 27.2 è l'ideale per i più agguerriti agonisti di Cross country e per i  biker più reattivi, è smaliziati in discesa, che soffrono, o non sopportano, la maggiore "paciosità"  e il maggior peso delle 29". Anche se, per la verità, la leggerezza di questo allestimento, non al top, ma comunque d'alta gamma, non è certo da primato.

     

    Scheda tecnica

    Telaio: Methanol sl 27,5" full carbon, high modulus monocoque, PF30, sizes 15,17,19,21"

    Ruote: CrankBrothers Cobalt 2 , 27,5 in opzione  Dt Spline One Xr

    Forcella: Fox 32 Float 27,5" Ctd evolution

    Coperture: Hutchinson Cobra 27,5x2.25

    Sterzo: Orbit 1.5 ZS

    Attacco: Fsa Sl-k, alloy

    Comandi: Shimano Xtr 2x10

    Piega manubrio:  Fsa Sl-k flat, carbon

    Cambio: Shimano Xtr 10s

    Reggisella: Sl-k stubby, Di2 internal battery holder

    Deragliatore: Shimano Xt E-type

    Sella: Fi'zi:k Tundra2

    Guarnitura: Fsa Sl-k compact 39/27t 10s

    Pignoni: Shimano Xt 10 velocità11-36T

    Impianto frenante: Formula R1s con dischi da 160 mm

    Movimento centrale: Bb30

    Borraccia: Elite corsa 550 ml

    Catena: Fsa Team issue 10s

    Portaborraccia: Elite Paron

    Misure: 43-48-53

    Prezzo: 4.590 euro

     

    Per info

    www.bianchi.com

    © RIPRODUZIONE RISERVATA