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Argon 18 Gallium pro

29 January 2013
Qualità della fibra di carbonio, geometria e dettagli unici. Tanti gli allestimenti
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  • 1/7 anteprima della prova della bici top di gamma Argon 18 con ruote Mavic Gallium pro

    Argon 18 gallium pro

    Argon 18 è un marchio canadese importato in Italia dalla Beltrami tsa di Reggio Emilia. Storico distributore, molto conosciuto nel mondo del Triathlon, specializzato nelle “nicchie” di mercato. Argon 18 rientra a pieno titolo in questo tipo di scelta: è un prodotto di qualità, con tanta esperienza nel Triathlon (è globalmente molto apprezzato), ma  poco conosciuto nel nostro Paese. I prodotti strada sono molto tecnici, Gallium pro è il top di gamma. Telaio curatissimo nei dettagli è un vero “mostro” da competizione con le caratteristiche tecniche che riscontriamo solo nella fascia altissima. Coniuga infatti peso e rigidità.

     

    Il telaio

    È in fibra di carbonio monoscocca 7000 Hm (High modulus) implementata dalla nanotecnologia. Il massimo che oggi il mercato può offrire per rapporto peso-prestazioni. Poi ci sono tanti dettagli interessanti (meno male esiste ancora qualche marchio che ha voglia di impegnarsi). Iniziamo dalla costruzione Hds (Horizontal dual system) pilastro della Argon 18. In pratica consente di dividere in due parti il telaio tracciando una linea orizzontale a metà. La parte inferiore è studiata per essere più rigida e reattiva possibile, quella superiore deve dissipare più vibrazioni possibili.

    In che modo? Tramite l’impiego di diverse qualità di fibre di carbonio e, soprattutto, tramite una disposizione a orientamenti studiati. Altra qualità interessante è l’assemblaggio dei tubi S3, ovvero Specific sizing spec (tre esse), che significa il dimensionamento dei tubi in base alle taglie (altra cosa molto intelligente). Ovvero, taglie piccole hanno tubi piccoli, man mano che si sale con le dimensioni aumentano anche le larghezze dei tubi, nello specifico obliquo, orizzontale e scatola movimento. Giusto anche dal punto di vista estetico, l’S3 consente di “unificare” le prestazioni di rigidità. Forcellini posteriori e punte forcella sono in lega leggera per scelta tecnica del costruttore (li reputa più sicuri). (continua..)

     

    La geometria

    Questo è un altro aspetto molto interessante, che riguarda tutti i telai Argon 18. Una “fissa” del fondatore del marchio, Gerard Rioux, che ha lavorato per ottimizzare l’ottimale tenuta di strada e il buon bilanciamento del ciclista sopra la bicicletta. Secondo la teoria di Rioux, per trovare la propria taglia è meglio badare alla lunghezza dell’orizzontale piuttosto che a quella del tubo verticale. Anzi, è più opportuno dividere in due tale quota tracciando una perpendicolare dal movimento centrale. La lunghezza anteriore determina la stabilità e guidabilità del telaio, la porzione posteriore la posizione del ciclista. Il lavoro “fine” avviene tramite l’avanzamento o l’arretramento della sella, sfruttando anche le potenzialità di un reggisella fatto benissimo che consente di trovare l’inclinazione al centesimo di grado e di scegliere l’off-set di 15 o 20 mm!

    L’impostazione che ne deriva è abbastanza racing, ma non ci si deve spaventare, perché alla Argon 18 hanno ideato anche lo sterzo 3D. Ovvero: chi è morbido di schiena e si piega può pedalare a zero spessori (posizione spettacolare), chi, invece, ha problemi a piegarsi può sfruttare i distanziali strutturali che prolungano di fatto le pareti del tubo sterzo (non sono i classici distanziali in carbonio). I telai Argon 18 vengono forniti di serie con un anello di 10 mme uno di 20 mm. Ecco spiegato il motivo per cui nella size chart dei prodotti Argon 18 l’altezza del tubo sterzo viene declinata in tre diverse misure. Nella taglia S che abbiamo provato sono: H1 109 mm (zero spessori), H2 123 mm e H3 133 mm. (continua..)

     

    La gamma

    Gallium pro viene declinato in cinque diverse configurazioni partendo dalla base telaio più Sram Red 2012, una bomba di precisione e leggerezza, la sella Prologo Scratch e il drive set firmato Zipp. Variano le ruote e, ovviamente, i prezzi. Partendo dalla versione di entrata con ruote Tufo Carbona, la bici costa 5.390 euro, con ruote Corima Aero 5.900 euro, con ruote Corima Viva “S” 5.889 euro, con ruote Corima Up “S” (della prova) 6.645 euro, infine con ruote Zipp 303-404 6.950 euro. Per i patiti del tuning c’è l’opzione kit telaio a 2.390 euro, prezzo molto interessante con ottimo rapporto tra qualità e prezzo. (continua..)

     

    La prova

    In questa configurazione, Gallium pro è una “bestia” da gara. Leggera, rigida, super reattiva, con un’estetica che da sola mette paura. Le Corima Up “S” non sono ruote per andare a spasso, sono ruote da gara punto e basta e i tubolari Tufo, che sono abbastanza rigidi, ne esaltano ancora di più lo spirito da competizione.

    Chi ha birra nelle gambe apprezzerà le qualità di questa bici che è stata concepita soprattutto per la gara. Ci è piaciuta tanto la geometria: equilibrata, lunga e stabile. Con un attacco lungo e una buona mobilità del bacino si ottiene il massimo, ancora meglio a zero spessori sotto l’attacco. Con questo assetto la bici "tiene" da paura in tutti i contesti, soprattutto in discesa e nelle entrate in curva alle alte velocità si apprezzano facilità di conduzione e “aggressività”. Per la messa in sella nessun problema, il reggisella Asp 6500 è un capolavoro di intelligenza: trovati arretramento e off-set, la regolazione dell’angolo è uno spettacolo, precisissimo. Il giusto tributo ai “maniaci” del posizionamento! (continua..)

     

    Prezzo bici della prova: 6.645 euro

     

    Per info

    Beltrami tsa srl

    Via Euripide, 7

    42124 Reggio Emilia

    Tel. 0522/307803

    www.beltramitsa.it 

    © RIPRODUZIONE RISERVATA