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Alta Via Stage Race: “only the brave”!

22 giugno 2015
Una gara che mette a durissima prova e che ha una formula accattivante. Il tedesco Christian Meyer (Velo Team Landshut 2) è stato il più veloce e il dominatore incontrastato della categoria Solo
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    Alta via stage race: “only the brave”!

    Con la crono Stage di Pigna – Airole si è conclusa la Alta Via Stage Race. Difficile parlare di vincitori in una gara dove la commozione era negli occhi di quasi tutti i partecipanti una volta tagliato il traguardo. Mai come in questo caso è giusto dire che tutti i “finisher” sono dei vincitori: uomini, donne e team, ma ovviamente come in ogni gara ci sono quelli che nelle rispettive categorie sono stati più veloci degli altri, anzi sorprendentemente veloci.

    L’Alta Via Stage Race è una gara che mette a durissima prova il connubio uomo/mezzo, logora i componenti stage dopo stage, richiede una notevole capacità di adattamento all’ambiente che cambia di continuo, alla vita in tenda in un villaggio con altre 100 persone e alla sveglia presto la mattina, senza contare poi il fatto di spingere forte per il resto della giornata. Dall’Appennino in provincia di La Spezia si arriva all’ambiente prealpino delle Alpi Liguri in provincia di Imperia, attraversando posti dalla rara bellezza. Così come il paesaggio, spostandosi da Est a Ovest dei Monti Liguri, mutano anche i trail per fondo e fattezze ed il modo di interpretarli e affrontarli.

     

    Il vincitore

    Chi ha saputo governare al meglio la gara, le proprie emozioni e tutte le difficoltà e gioie incontrate in questi 7 giorni è stato il tedesco Christian Meyer (Velo Team Landshut 2), il più veloce e praticamente dominatore incontrastato della categoria Solo, che vince questa edizione di Alta Via Stage Race con il tempo di 28:43:15.

     

    Gli avversari

    Nessuno è riuscito a impensierirlo se non lo spagnolo Ignacio Miravalles (29:37:52) del team Rotor Big Race sempre molto vicino, in una occasione anche più veloce ma mai abbastanza. Terzo chiude lo svizzero Pascal Guntensperger (29:47:41) del team Promotion - Tools, un atleta che ha mostrato di conoscersi a fondo e in grado di esprimere una forte progressione nelle tappe conclusive proprio quando i suoi diretti avversari invece cominciavano a mostrare i primi segni di cedimento.

     

    Competizione al massimo

    A detta di tutti questa edizione 2015 dell’Alta Via Stage Race è stata caratterizzata da un’alta competitività sin dalle prime battute. Le sfide per le prime posizioni, sono state rese ancora più spettacolari dalle avverse condizioni meteo che mai come quest’anno hanno purtroppo condizionato tanto la gara e i concorrenti, costringendoli a gareggiare spesso sotto l’acqua e persino in mezzo a temporali con nebbia e vento forte.

     

    Col motto “only the brave”!

    Non è un caso se il motto dell’Alta Via Stage Race è “only the brave”! Chilometraggio e dislivello sono da capogiro, i ritmi di gara sono serratissimi e l’ambiente è quello tipicamente ligure, fatto di alte montagne affacciate sul mare, bellissime e affascinanti, ma al contempo aspre, impervie e questa volta anche contrassegnate dal forte maltempo.

    In queste condizioni anche alcune donne, per quanto allenate e preparate, hanno affrontato i monti e le asperità, persino con la bici in spalla, dimostrando e facendo riflettere sul valore e coraggio delle concorrenti femminili in gara tanto nella categoria Solo quanto nelle coppie miste.

     

    La sfida al femminile

    La simpaticissima spagnola catalana, Ada Xinxo team Trideporte 1 stravince e chiude prima davanti a tanti maschietti con il tempo di 36:52:41, una guerriera. Sarebbe stato davvero interessante vederla battagliare con la nostra Ilaria Balzarotti che nelle tappe iniziali prima del suo ritiro a causa di un infortunio, sembrava l’unica a poterle stare alla ruota. A seguire Ada la francese Axelle Croce team Axl con il tempo 47:57:24 sempre sorridente anche nelle condizioni più difficili.

     

    La categoria squadre

    Altrettanto interessante e avvincente è stata la sfida della categoria team vinta da Flavio Coluccio ed Emiliano Amalberti del team Brike Bike con il tempo di 31:19:12. I due dopo una falsa partenza durante la Stage 1 hanno poi preso la leadership di classifica imponendo un ritmo davvero impressionante. Forti in salita, veloci in discesa come nel portage, davvero due atleti completi. Dietro di loro gli inglesi Richard Samuel e Andy Jones (team Clee Cycles) con il tempo di 32:00:42, esperti e costanti, praticamente sempre secondi ad ogni Stage. Terzo chiude il team Masone’s Bike composto da Carlo Bruzzone e Umberto Pastorino, un trionfo di caparbietà, una coppia affiatata capace di scrollarsi di dosso il malumore causato da errori di orientamento e sfortune e imporre una progressione nell’arco delle ultime tappe che li ha portati a chiudere comunque sul podio con il tempo di 33:14:33.

     

    Il commento

    Guardando le classifiche e i tempi di percorrenza delle 8 Stage e paragonando questi dati con quelli delle passate edizioni emerge come il livello e la preparazione degli atleti si sia alzata. “Quest’anno non c’è mai stato il bisogno di introdurre cancelli per deviare i concorrenti più attardati verso il fine tappa, tutti nel bene o nel male hanno sempre chiuso le tappe in tempi accettabili e questo in una gara come l’Alta Via Stage Race non è cosa da poco” commenta Annamaria Messina della direzione gara.

    © RIPRODUZIONE RISERVATA
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