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L'Alta Via Stage Race si fa in 4

16 June 2015
Tiriamo le prime somme al quarto giorno di gara. Stage1: Bolano – Sesta Godano; Stage2: Sesta Godano – Borzonasca Belpiano; Stage3: Borzonasca Belpiano – Montoggio
L'Alta Via Stage Race si fa in 4

L'alta via stage race si fa in 4

Tiriamo le prime somme al quarto giorno di gara. Stage1: Bolano – Sesta Godano; Stage2: Sesta Godano – Borzonasca Belpiano; Stage3: Borzonasca Belpiano – Montoggio. Con l’arrivo a Montoggio (Ge) si è concluso il primo terzo di gara dell’Alta Via Stage Race 2015 ed è arrivato il momento di dare uno sguardo più attento alla classifica e ai piazzamenti nelle differenti categorie.

Nei tre giorni passati gli oltre 100 concorrenti si sono misurati con il proprio stato di forma e con quello dei diretti avversari, capendo sin dalle prime battute da chi guardarsi le spalle e chi tenere particolarmente sott’occhio. Allo stesso tempo hanno necessariamente dovuto scoprire alcune carte, mostrando i propri punti di forza e potenzialità nelle varie sezioni del tracciato che è bene ricordare essere estremamente vario e articolato proprio perché sviluppato essenzialmente lungo il sentiero dell’Alta Via dei Monti Liguri che ben si discosta da una bike area tradizionale.

A oggi nelle gambe i biker hanno già quasi 200 km e un totale di circa 6.500 metri di dislivello in salita e più o meno altrettanti di discesa. Da Bolano in provincia di La Spezia dove si è tenuta la partenza della manifestazione si sono spostati prima a Sesta Godano, poi a Borzonasca Belpiano, per giungere alla fine in Valle Scrivia nel paese di Montoggio da dove oggi sono ripartiti in direzione Varazze per la quarta Stage.

Nella mente hanno ben impressi alcuni dei panorami più belli che si possono vedere qui nell’entroterra ligure, ma al contempo hanno già vissuto alcuni dei momenti più difficili a cui l’Alta Via Stage Race sottopone i propri partecipanti. Il sole e le praterie in quota del primo giorno hanno lasciato spazio alle intemperie e ad un ambiente montano, aspro e selvaggio. In particolar modo la tappa 2, parallelamente alla fatica fisica, ha forse lasciato anche il segno nella testa di qualche concorrente. E più che il freddo, la pioggia o il vento è stata la nebbia il nemico peggiore. I biker, principalmente attenti alla ricerca della migliore prestazione in termini di velocità, devono anche spendere parecchie energie per orientarsi tramite il road book e il gps e questo quando le condizioni diventano estreme è realmente difficile. Non si può fare affidamento unicamente sugli strumenti a disposizione è l’istinto quello che può fare la differenza o forse l’esperienza nel saperlo ascoltare al momento giusto come dice il leader di classifica Solo Christian Meyer.

Da questi primi tre giorni di gara è emerso chiaramente che non basta essere forti pedalatori per guadagnare e mantenere la testa della classifica e la maglia di leader, anzi forse in una gara così lunga e complessa la foga di andar forte può condurre facilmente a errori. E più che le cadute o i problemi meccanici è l’errore di orientamento quello che può portare via la maggior parte del tempo.

 

I leader

Nella gara Solo in testa troviamo il tedesco Chistian Meyer, team VeloTeam Landshut 2, con il tempo di 13:16:01. Christian ha vinto fino ad ora tutte le Stages staccando lo spagnolo Ignacio Miravalles, team Rotor Big Race, (13:26:32) di 10minuti. Terzo troviamo l’austriaco René Reidinger, team Format RC, con il tempo di 13:39:12. Il primo degli italiani Riccardo Vallè, Free Bike Team, è in quanta posizione a soli due minuti dal terzo (13:41:47) ma incalzato dal cecoslovacco Pascal Güntensperger a solo 1 minuto. La battaglia è quindi apertissima.

Nelle donne sempre in categoria Solo in testa c’è la veloce spagnola del team Trideporte 1 Ada Xinxo con il tempo di 17:16:51. In seconda posizione la nostra Ilaria Balzarotti team Buff con il tempo di 17:51:06, purtroppo vittima di una brutta caduta durante la Stage 3 che le ha causato forte dolore e imposto un controllo medico al pronto soccorso. Sembra comunque nulla di grave ma bisogna vedere se sarà in grado di continuare e con che prestazioni. Più staccata la francese Axelle Croce team AXL con il tempo di 22:11:31.

Nella categoria Coppie invece il team Brike Bike formato dagli italiani Flavio Coluccio e Emiliano Amalberti guida la classifica con il tempo di 14:29:22 dopo aver superato durante la Stage2 gli inglesi del team Clee Cycles Richard Samuel e Andy Jones ora secondi con 14:50:48. Gli inglesi dopo l’ottima vittoria in tappa 1 sembrano aver patito il portage e le brutte condizioni meteo della Stage2. Terzi di categoria chiudono altri due italiani Riccardo Serrato e Ugo Sirigu del team Mtb Cult.it Finale Outdoor con il tempo di 15:31:21 in rimonta. Vicini anche il quarto team sempre italiano Masone’s Bikers con il tempo di 15:47:56 e i francesi del team team Les Dragons con il tempo di 15:54:33.

Nei team misti invece sembra avere una certa supremazia la squadra svizzera Poco Loco composta da Judith Locher e kurt Anderau che guida con il tempo di 18:57:12. Secondi gli statunitensi del team Castelli con il tempo di 19:30:32 incalzati dagli spagnoli del team Pedals con 19:33:31.

Oggi si è conclusa la prima delle due formule weekend, legata unicamente alle prime 3 delle 8 tappe. Vince l’italiano Eros Bessone con il tempo di 15:21:28, seguito da un altro italiano Andrea Segreti con il tempo di 16:20:36. Chiude il podio il norvegese Andres Wethal con il tempo di 22:54:41.  

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