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In vetta con Polar M450

9 June 2015
di Gian Paolo Grossi
Siamo stati all’Alpe d’Huez per provare il nuovissimo Polar M450
In vetta con Polar M450

In vetta con polar m450

Siamo stati invitati all’Alpe d’Huez per conoscere pregi e segreti del nuovissimo Polar M450, il bike computer della Casa finlandese a breve sul mercato. Il brand di riferimento per l’evento in questione è Polar, ben spalleggiato in questa tre giorni dedicata a reporter provenienti da tutto il mondo.

Se il bike computer è il cervello, occorre un veicolo in grado di consentirgli di muoversi e di funzionare a dovere: un corpo dotato di sana e robusta costituzione. Detto, fatto: ecco servite a giornalisti e tecnici pronti alla prova una trentina di biciclette Look 695, autentici gioielli sfornati dall’azienda di Nevers, produttrice anche di pedali e attacchi da sci.

 

 

Device e attrezzature contribuiscono ad aggiungere professionalità a un evento decisamente ben riuscito. A cui si aggiunge l’emozione che suscita l’ascesa dell’Alpe d’Huez e il contesto panoramico delle Alpi francesi nel dipartimento d’Isère. Anche l’occhio, si sa, vuole la sua meritata parte e gli ideatori di questo binomio Polar-Look hanno organizzato tutto al meglio.

 

L’alpe d’huez, fra storia e mito

Il test è impegnativo, non sarebbe nemmeno il caso di specificarlo. Dal villaggio dell’Alpe d’Huez (1.860 metri di altitudine) c’è un breve tratto in discesa per poi risalire ai duemila metri del Col de Sarenne e ancora giù verso il lago di Chambon. Si segue la cresta delle Gorges che arricchiscono lo scenario della valle dell’Oisans.

 

 

Giunti a Bourg (capoluogo dell’omonima vallata dell’Oisans) al termine di un lungo tratto senza un metro di pianura, con i camping affollati di cicloturisti olandesi (non è un segreto, l’Alpe d’Huez è da anni territorio di vacanza degli orange) che annunciano il chilometro zero della mitica scalata (una digressione: questa salita si è manifestata nel mondo del ciclismo nel lontano 1952 grazie a una provocatoria offerta in denaro di alcuni prestigiosi uomini d’affari, capaci di far prevalere la passione sull’iniziale scetticismo). L’Alpe è un sentiero nella roccia da risalire piano piano, più con l’anima che con le gambe, amministrando le energie attraverso 14 chilometri e 21 tornanti, dedicati ai vincitori di tappe al Tour de France in questo serpente di pietra.

 

I quasi duemila metri di dislivello

In cima alla vetta, il Polar M450 in dotazione riepiloga i numeri di giornata: 60 chilometri, quasi duemila metri di dislivello. E molto di più, considerando quel che il discendente del V650 offre ai suoi estimatori in termini di riferimenti, statistici scaricabili sul portale Polar Flow. Uno strumento per conoscersi meglio e migliorarsi, al prezzo assolutamente competitivo di 159 euro (199 col cardiofrequenzimetro H7 Polar).

 

 

La compatibilità con i sensori accessori Polar Bluetooth Smart permette il monitoraggio della frequenza cardiaca (tramite il H7 Bluetooth Smart Rate) e di altri valori quali velocità, cadenza e potenza espressa sui pedali Look Kéo Power (Force Vectors). È possibile personalizzare il display del dispositivo inserendo nelle varie pagine i dati che interessano, con quattro valori per ciascuna pagina (dopo avere eseguito sul portale Polar Flow il download) e l’analisi dei dati, facilmente sincronizzabili con gli smartphone tramite una app. Per leggere il nostro articolo di presentazione clicca qui.

 

 

In notturna per sentieri sterrati in sella a una mountainbike 

Dopo il meritato relax e una deliziosa cena in baita a base di fonduta, niente è più affascinante e adrenalinico di un ritorno al villaggio di Alpe d’Huez scendendo in notturna per sentieri sterrati in sella a una mountainbike dotata di una sola luce anteriore. Per una volta senza device satellitari, ma con l’impagabile supporto degli istruttori-guida di Polar e Look. Perché anche nell’era dell’umana telemetria, che dispositivi come l’M450 rendono godibile e professionale, un sorriso e una pacca sulla spalla valgono ancora moltissimo.      

 

 

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